ARCHIVIO DI STATO: TRA CONFORMISMI, ALZATA DI SPALLE E LAVORI INFINITI…SI ATTENDE IL CONSIGLIO COMUNALE

di Federico Grimaldi

Mercoledì 21 marzo, il consiglio comunale della città di Caserta discuterà – finalmente! aggiungiamo noi – dell’Archivio di Stato di Caserta. Speriamo che la data che segna l‘arrivo della primavera, possa segnare una primavera della vita della città di Caserta che proprio dalla cultura dovrebbe ripartire. Molti amano riempirsi la bocca di cultura, pochi davvero si impegnano, anzi diciamocela tutta: i più si prodigano per la cultura di regime, conformista, provinciale e legata al centro di potere più forte che c è in città e identificato nel nome di Mauro Felicori Direttore del Museo della Reggia di Caserta. Molto conformista ci appare l’iniziativa dell’Università, che proprio sulla questione della Reggia dovrebbe intervenire con modalità istituzionali, ma non lo fa ed è assente su questioni spinose quali quella dell’Archivio di Stato, distratta su Museo della Reggia e assente sul fronte della terza missione dell’Università ossia legami e sinergie con il territorio. La solerte pro-rettore alla cultura, Professoressa Rosanna Cioffi, aveva annunciato mesi fa un ciclo di incontri dedicati alla divulgazione delle carte dell’Archivio di Stato – Le Carte Parlanti, ma per ora le carte restano mute, come muto è il sistema che avvolge lo scandalo dell’Archivio di Stato di Caserta.

Muto è pure Paolo Franzese, soprintendente archivistico della Campania. Noi invece parliamo, perché si sappia come vanno le cose in questa provincia da terzo mondo: pare che in questi giorni l’architetta Daniela Fabiani della Direzione Generale Archivi, responsabile dei lavori per trasferimento in Reggia dell’Archivio, sia stata avvistata in Reggia a fare un sopralluogo negli spazi ex aereonautica, dove dall’aprile 2017 sono state trasferite un po’ di carte dell’Archivio, giusto per buttare fumo negli occhi dell’opinione pubblica. Ebbene, la Fabiani, è venuta a constatare che alcuni simpatici gattini, a causa della vetustà degli infissi, vanno a fare i loro bisognini sulle carte dell’Archivio. Gli episodi si sarebbero già ripetuti alcune volte e ora si darà luogo ad un ennesimo progetto per fare ennesimi lavori che non finiranno mai, bastava farli nel 2016!

In via dei Bersaglieri, dove si trovano la maggior parte dei fondi archivistici, quando piove si allaga e non c’è neppure l’impianto antincendio. Il Direttore della Reggia continua a fare lo gnorri gestendo l’Archivio Reggia la cui competenza istituzionale è dell’Archivio di Stato. Ci chiediamo: ma cosa aspetta la magistratura ad intervenire?

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