SCUOLA, CONAVINCOS DENUNCIA: AL SUD A RISCHIO LA CATTEDRA DEI VINCITORI CONCORSO 2016 INFANZIA E PRIMARIA. ECCO I DATI

Gli esponenti del CoNaVinCoS – Coordinamento Nazionale Vincitori Concorso Scuola 2016, scende in campo per esprimersi in merito alla posizione dei vincitori di concorso non ancora assunti.

Il Coordinamento Nazionale Vincitori Concorso Scuola 2016, noto come CoNaVinCoS, si è riunito per decidere in merito alle azioni da intraprendere per affrontare e risolvere l’instabilità emersa dal piano di assunzioni del concorso 2016, – si legge nella nota – previsto dai decreti concorsuali DD.GG. n.105, 106 e 107 del 23 febbraio 2016. Le condizioni di noi vincitori, apparentemente poco interessanti per la stampa, i media e gli stessi partiti politici, sono divenute esasperanti nel Sud Italia, in modo specifico per le classi di concorso di  primaria ed infanzia, le cui graduatorie, pur con un numero di candidati inferiori ai posti messi a bando, risultano ancora bloccate. I seguenti dati mostrano alcuni esempi della grave situazione attuale, soprattutto in merito alle percentuali d’assunzione che si rilevano nel primo anno di vigenza di tali graduatorie (2017):

Regione e classe di concorso      Posti a concorso     Vincitori     Assunzioni     Residui in GM     Idonei     Percentuale assunzioni

Campania infanzia                                       809                                809                  142                         667                        81                   17,55%

Campania primaria                                    1604                              1604                   178                      1426                       161                   11,10%

Puglia infanzia                                             638                                 638                     90                       612                          64                  12,82%

Puglia primaria                                            979                                 846                      79                       767                            0                   9,34%

Sicilia infanzia                                              449                                449                      49                       400                       >1000              10,91%

Sicilia primaria                                           1096                                709                      83                       626                             0                  11,71%

Calabria infanzia                                          401                                401                       61                        340                           40                 15,21%

Calabria primaria                                         708                               708                       83                       625                            71                 11,72%

Allo stato attuale, sconfortati da previsioni poco rassicuranti e impediti anche di svolgere la nostra professione con semplici supplenze (a causa di una mancata priorità, diversamente come invece avviene per i militanti nelle Graduatorie ad Esaurimento – GaE), assistiamo inermi alle varie vicissitudini giudiziarie che minano il nostro diritto all’assunzione ed allo stesso lavoro.

Gli unici argomenti presi d’assalto da politica e stampa, difatti, riguardano gli assunti in ruolo con la 107 del 2015, trasferiti al Nord e che ricorrono per ritornare al Sud, andando ad occupare i nostri posti messi a bando; i diplomati magistrali che denunciano un fittizio licenziamento, informazione distorta che non chiarisce la realtà, poiché riguarda docenti, senza alcun concorso vinto (e molti dei quali senza l’abilitazione della laurea in Scienze della Formazione Primaria e altri ancora con un diploma “sfoderato dal cassetto”, senza essere mai entrati nella scuola), hanno invaso le GaE a pieno titolo, superando anche gli stessi vincitori e andando ad occupare incarichi annuali. Alcuni, con riserva, hanno ricevuto persino il ruolo, senza chiarire alla stampa che il ruolo è stato firmato con clausola rescissoria, dipendente dal giudizio dell’Adunanza Plenaria, Organo Supremo della Magistratura, la quale ha espresso parere negativo, imponendo a tutti la revoca dei contratti. Questo vuol dire che questi docenti non saranno licenziati, né resteranno senza lavoro, poiché ritorneranno a svolgere le supplenze dalla seconda fascia di istituto, un loro diritto acquisito, soprattutto, nel rispetto dei punteggi acquisiti con l’esperienza.

L’Art.97 della Costituzione Italiana, si badi bene, la nostra Costituzione, recita: “Agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso, salvo i casi stabiliti dalla legge”.

La l.107/2015 della Buona scuola (pur non da tutti condivisa) individua il numero preciso dei posti messi a bando con una maggiorazione del 10% e con il comma 19, recita espressamente: “Conseguono la nomina i candidati (dichiarati vincitori) che si collocano in una posizione utile in relazione al numero delle cattedre o posti (messi a concorso)”, rispetto al passato in cui i posti erano definiti semplicemente “disponibili”.

Che strano, siamo nel pieno diritto soggettivo, abbiamo conquistato il diritto al ruolo, eppure siamo ancora disoccupati (molti di noi sono a casa, non hanno nemmeno supplenze) e l’Italia, la stessa Repubblica fondata sul lavoro, intende, come urgenza di intervento piegarsi al volere di chi vanta da solo diritti non riconosciuti, anzi negati dalla stessa Adunanza Plenaria. La nostra amata Italia continua a danneggiarci dovendo riparare ai suoi stessi errori, in questo caso un “algoritmo” che ha costretto molte colleghe già madri a trasferirsi lontano dai loro affetti, ma allo stesso tempo ne risentiamo poiché cediamo a loro i nostri posti. I sindacati in tutto questo? Sono solo concentrati attorno alle speculazioni. Da pochi giorni sono state anche pubblicate le prime bozze delle Indicazioni Nazionali, documento indispensabile che governa la scuola a livello nazionale, e stranamente stiamo notando un maggiore accento per le competenze sociali e civiche, con l’espressa richiesta di potenziare l’educazione civica a scuola. Ci chiediamo dunque come potrebbe un insegnante educare al rispetto della legge e della civiltà se per primo tenta di evaderla con ricorsi e sanatorie e cosa ancora più assurda, lo steso documento è stato stilato proprio da chi, per primo, non garantisce l’applicazione della legge. E’ palese la volontà e la consapevolezza del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca e della classe politica di non ottemperare all’assegnazione in ruolo dei vincitori di concorso entro i tre anni.

Ci chiediamo a questo punto se dobbiamo iniziare a ricorrere anche noi, se dobbiamo diffidare, urlare in piazza o chiedere ad una Littizzetto di turno di sprecare due parole. Ebbene si, siamo stanchi di aggiornarci su false notizie, di carpire dai social gli attentati mediatici dei dm, di essere ignorati dalle varie espressioni politiche, di perdere i nostri posti per ricorsi contro un passato Governo. Ricordiamo che noi, allo stato attuale, insieme ai colleghi inseriti nelle GaE a pieno titolo, siamo gli unici aventi diritto, in uno Stato sorretto da “Pulcinella” con i suoi seguaci.

Inizieremo a denunciare e manifestare contro tutti gli inserimenti che andranno a collocarsi sui nostri posti, partiremo da quanto condiviso nella prima manifestazione tenutasi a Roma in data 24 febbraio del corrente anno, bloccheremo ogni azione politica interessata a danneggiare i nostri diritti, senza tralasciare azioni anche giudiziarie che si rendessero necessarie. Non siamo noi a creare la guerra tra poveri, siamo noi stessi i poveri, coloro che continuano a subìre in silenzio ma che, certi di un proprio diritto, non perderanno occasione per denunciare un grave sopruso. Rendiamo noto a voi tutti.

Comments

  1. Viviana ha detto:

    Condivido in pieno, manifestiamo anche per la scuola secondaria di secondo grado. Sono vincitrice di concorso a cattedra 2016 al primo posto in Sicilia per la classe di concorso A002..messo a bando un posto per le immissioni in ruolo, ed io che sono la prima..a distanza di 2 anni nessuno sa dirmi niente…

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