ASL CASERTA: SCANDALOSO, ALTRI 180 MILIONI SCIALACQUATI!

…E GLI OSPEDALI DI TEANO, ROCCAROMANA, FRANCOLISE E CAPUA?

«Senso di impunità che, purtroppo non pare nascere dal nulla, ma ha il suo fondamento nei limiti oggettivi e riscontrati dei poteri di controllo, e degli stessi poteri giudiziari» (Procura di Messina). E, Il Cerusico aggiunge: “Humanum fuit errare, diabolicum est per animositatem in errore manere”. (Sant’Agostino, Sermones, 164,14). E, sempre Il Cerusico: “….come volevasi dimostrare”.  Chiste mme fanno murì dannato! Il grande “commis” della politica deluchiana, Mario De Biasio, il giorno 11 marzo, attraverso una lenzuolata di un noto quotidiano urla ai quattro venti: “Piano speciale in 3 ospedali: 350 nuovi posti letto”. Il tutto avvalorato dalla De-libera n. 246 del 23.2.2018 che impegna ben 51 milioni e 500 mila euro per la realizzazione di 84 nuovi posti letto ed adeguamenti strutturali per l’Ospedale di Aversa; dalla De-libera n. 268 del 05.2.2018 che impegna, per l’Ospedale di S. Felice a Cancello annesso a quello di Maddaloni, la bellezza di circa 8 milioni di euro per la realizzazione di 64 nuovi posti letto ed adeguamenti strutturali; dalla De-libera n.  300 del 16.03.2018 che impegna  20 milioni di euro per la realizzazione di 70 nuovi posti letto per l’Ospedale di Sessa A. e dalla De-libera n.  301 stessa data che impegna 20 milioni di euro per la realizzazione di 97 nuovi posti letto nell’Ospedale di Piedimonte Matese. Queste sarebbero le somme impegnate di un “primo stralcio” di lavori previsti che ammonterebbero, ad ultimazione del programma, a ben 180 milioni di euro! Il Dr. De Biasio, nella sua passerella mediatica, degna delle migliori star della moda milanese, ha dimenticato, però, di menzionare, tra le altre storture, il nome del Responsabile Unico del Procedimento (RUP), individuato per la realizzazione dei lavori.   “Un certo Geometra che, a leggere le cronache dell’epoca, fu oggetto di “una sentenza, pesantissima, di primo grado, la n° 250/2012, frutto della Camera di Consiglio della Corte dei Conti di Napoli, tenutasi il giorno 23 novembre 2011, che lo condannava a pagare in solido la somma di 223mila, 992 euro e 57 centesimi. Questo accadeva in quanto la Corte dei Conti aveva ritenuto che il suddetto geometra si fosse attribuito compensi (271.000,00 euro) su un lavoro (in qualità di RUP!!!) di ben 113milioni di euro, mai effettuato, per la realizzazione del DEA di II livello di Capua”. (Il Cerusico, 19.03.2018).

Ospedale degli Ozi di Capua

Stranamente, però, mentre per il crono programma dei lavori per gli Ospedali di Aversa, San Felice e Maddaloni, viene chiaramente indicato il nominativo del Geometra RUP, per i lavori degli Ospedali di Piedimonte Matese e Sessa Aurunca, ai sensi della Legge sulla Trasparenza, non appare nessun nominativo quale Responsabile Unico del Procedimento. Vuoi vedere che la cosa è stata artatamente voluta al fine di non dare l’impressione di strafare con lo stesso Geometra? E se per un lavoro da 113 milioni di Euro, il mai attivato Dea di II Livello di Capua, vi fu un’indebita corresponsione di quasi 300 mila euro, a quanto ammonterà la parcella  per lavori che ammontano a 180 milioni di euro? Ora veniamo all’origine del debito pubblico, della voragine della sanità nostrana, dei professoroni della politica nazionale e degli accademici dell’economia che affollano i talk-show. I parvenus, insomma. Il quesito principe è come tagliare gli sprechi della cosa pubblica. Il Cerusico, il quale, si sa, è rozzo, taglia corto ed esclama: “scribi e farisei ipocriti…..l’argomento vi è utile per autoalimentare solo le vostre attività di showman, accademici, economisti, politicanti….dirigenti!!!”. Ma veniamo al nostro nuovo “scialacquamento”. Non fu Il Cerusico con il suo intervento del 11 dicembre del 2017 (leggete, leggete) che denunciò lo sperpero di denaro pubblico che si andò a perpetrare e si sarebbe ulteriormente prodotto con la soppressione degli Ospedali di Roccaromana, Teano, Capua e la donazione ad uso gratuito agli extracomunitari del Day Hospital di Francolise? I nosocomi vennero chiusi a seguito della “… programmazione dei servizi sanitari e di quelli ospedalieri: in particolare la legge 30 dicembre 1991, n. 412, “Disposizioni in materia di finanza pubblica” che prevedeva la soppressione di quelle strutture che non avessero “un tasso di utilizzazione dei posti letto superiore al 75% in media annua”e che non avessero “lo standard minimo per singolo presidio ospedaliero di 120 p.l.”. Ovvero, furono chiusi, “perché i posti letto era troppi e producevano spesa”!!!!.

Via della vergogna – Roccaromana

Nel frattempo vennero scialacquati ben 550 milioni vecchie lire per l’adeguamento alle norme di sicurezza ed antincendio (poi andato in fiamme!!! Vedi foto) per l’Ospedale di Teano (poi chiuso!!!); vennero spesi 800 mila euro per le opere di urbanizzazione per il previsto e mai realizzato ospedale nuovo di Teano; viene donato in uso gratuito agli extracomunitari il Day Hospital di Francolise; venne miseramente chiuso l’Ospedale di Capua; vengono spartite parcelle milionarie ai RUP (di cui sopra) per un previsto  Dea di II Livello di Capua, mai realizzato; vengono, da oltre 10 anni, elargiti oltre 2 milioni e mezzo di euro annui per fitti passivi (siamo, ad oggi a circa 60 MILIONI DI EURO!!!); vengono disattesi tutti i programmi di “dismissioni e messa a reddito degli immobili inutilizzati dell’Asl” (Il Cerusico, 26.02.2018).

Grand Hotel Francolise

Leggete, leggete. E, a proposito: “Al via la dismissione di immobili dell’Inps. È stata siglata una convenzione tra l’Istituto e il consiglio nazionale del Notariato per la gestione della dismissione del patrimonio immobiliare attraverso aste telematiche e tradizionali” (AdnKronos 16.3.2018). Ora, sta a voi tirare le somme di quante centinaia e centinaia di milioni di euro (miliardi in lire!!!) ha divorato la politica gestionale di questi “caporali di giornata”, di questi “pavoni dell’ignoranza”, di questi “trogloditi arroganti”, di questi “illusi del più becero provincialismo”.

L’on. ALFONSO PISCITELLI

Di questi “vanagloriosi dei quotidiani e dei talkshow”. E ci dispiace che sale sulla giostra anche il cordialissimo Alfonso Piscitelli, il quale in un comunicato stampa, annuncia: “Intanto sempre senza clamore — ha concluso il Presidente Piscitelli – abbiamo lavorato per far assegnare 3 medici alla lungodegenza per aumentare i livelli di assistenza. Sono inoltre già disponibili oltre 2 milioni di euro per ristrutturare l’ospedale al fine di poter ospitare tutti gli 84 posti letto programmati nel piano ospedaliero di cui al decreto 8/18. Aspettiamo con urgenza il progetto di ristrutturazione anche per l’ospedale di Maddaloni. L’impegno continua… anche senza clamore ma vicino a chi ha bisogno“ (15 marzo 2018). E, molto vicino alle tasche dei contribuenti. Dov’è la Corte dei Conti? Ed è ancora più mortificante quando, un noto Pediatra nostrano è costretto, con grandissima dignità di uomo e di professionista, a rendere pubblica la sua inevitabile soluzione a problemi di salute fuori regione (Tassi di fuga? 70 milioni di euro l’anno!). Tanto per completare l’opera dissipatoria. Morale della favoletta: non più di circa 20 anni fa, con un enorme spreco di milioni, vengono chiusi e soppressi ben 4 ospedali perché “c’erano troppi posti letto” considerati dispendiosi; la popolazione di allora era sicuramente maggiore. Oggi, si stanziano centinaia di milioni di euro perché i posti letto sono pochi e non bastano; la popolazione è fortemente diminuita. “La politica dei due forni o dei due fondi?”.

Il Cerusico 

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