RUSSIA, INCENDIO A KEMEROVO: UNA TRAGEDIA CHE POTEVA ESSERE EVITATA

TRA LE VITTIME MOLTISSIMI BAMBINI INTRAPPOLATI NEI CINEMA. I TESTIMONI: “SISTEMI ANTINCENDIO INATTIVI E USCITE DI SICUREZZA BLOCCATE”

MOSCA — Grave il bilancio delle vittime del rogo sviluppatosi in un centro commerciale della città siberiana di Kemerovo: 64 morti accertati e non si escludono nuovi ritrovamenti di vittime. Ci sono quattro fermi e una prima ipotesi sulle cause della tragedia. Sembra, infatti, che nel gigantesco edificio di cinque piani siano rimaste intrappolate decine di persone, molti bambini, arrivati al centro commerciale «Winter Cherry» per vedere un cartone animato al cinema del secondo piano, come una intera classe elementare che doveva trovarsi lì con l’insegnante e di cui non si hanno notizie,   o nel mini-zoo, o nella ludoteca del terzo, a causa delle uscite di sicurezza chiuse da catene e l’allarme antincendio fuori uso, ma anche per la struttura stessa del mega-edificio disegnato come un blocco con piccole e poche finestre. Inoltre è stato inoltre accertato che un addetto della sicurezza ha disattivato l’impianto antincendio e ora potrebbe essere arrestato.

L’incendio potrebbe essere partito da un incidente: pare che un bambino avesse con sé un accendino, nell’area giochi dello shopping center, dove era presente una vasca con trampolino riempita di gommapiuma. Secondo Vladimir Chernov, vice governatore della regione di Kemerovo, «le fiamme sono partite dal trampolino riempito di gommapiuma, che ha preso fuoco come polvere da sparo», ha detto il funzionario.

Gravissime le carenze legate alla sicurezza: non è suonato, infatti, alcun allarme. Alcuni dei genitori, visto il fumo, sono corsi verso il secondo piano per riprendere i bambini lasciati nel cinema ma non riuscivano a entrare nella sala. I vigili del fuoco sono riusciti a raggiungere il cinema solo dopo parecchio tempo. Le fiamme sono state domate con grande difficoltà dopo molte ore, dodici secondo alcune fonti. Anna Zarechvena era al cinema con il marito e il figlio piccolo. Su Instagram ha fatto sapere di essersela cavata perché avvertita da altri clienti del centro. «Nel cinema non avevano nemmeno riacceso le luci; tutto il secondo piano era completamente al buio, con gente che urlava, fumo e bambini che gridavano». Sul social russo Vkontakte è apparso un messaggio di una tredicenne dall’interno del centro: «Siamo in fiamme. Forse questo è un addio». La ragazzina risulta tra i dispersi.

È partito il triste rito della raccolta del DNA dei parenti delle presunte vittime per accertare l’identità dei resti distrutti quasi completamente dalle fiamme. Inoltre gli inquirenti starebbero anche cercando di interrogare il proprietario del centro commerciale, il miliardario Denis Shtenghelov, magnate dell’industria dolciaria russa, che stando alla testata Life risiede per la maggior parte del tempo in Australia.

Il Paese è sotto shock per l’accaduto. Oltre 660 soccorritori hanno lavorato 17 ore per domare le fiamme, che questa mattina però si sono riaccese, perché in alcuni punti i detriti erano ancora fumanti. Gli uomini dei vigili del fuoco e del ministero delle Emergenze hanno avuto difficoltà a raggiungere i piani alti dell’edificio a causa del crollo del tetto; in tutto sono stati distrutti più di mille metri quadri. Nello shopping center – aperto nel 2013 e molto popolare tra gli abitanti di Keremovo – erano presenti anche una sauna, una sala bowling e un piccolo zoo con animali domestici. Il rogo ha bruciato anche lo zoo, situato al terzo piano, dove c’erano circa 200 animali, tra conigli, criceti, istrici, ricci, scoiattoli, procioni e volpi.

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