BUONA PASQUA DOTTOR FERRANTE… SIAMO IN PREDA AL TERRORE…

di Francesca Nardi 

Buona Pasqua dottor Mario, Nicola, Vittorio Ferrante. Nonostante le esigenze di copione, ma soprattutto il ruolo di orgoglioso padre di cotanta azienda, l’avessero indotta a raccontare alla popolazione ospedaliera, in una splendida mélange della serie “Auguri & Bubbole”,  cose alle quali neppure lei crede, a meno ché non viva all’interno di un sogno,  l’intima consapevolezza dei limiti di codesta triade dirigenziale, avrebbe dovuto suggerirle un incedere dialettico, differente da quello che lei ha utilizzato a beneficio dei suoi collaboratori, che, secondo le sue  rosee previsioni, avrebbero dovuto stramazzare al suolo per la meraviglia, ma soprattutto ad onta dell’unico giornale presente sia pure non invitato. L’atteggiamento di minacciosa superiorità, da lei inalberato per l’occasione, mitigato appena da quella vetero democristiana cordialità,  opportunamente infarinata da un centrosinistra di comodo, che ha inviato nelle nostre contrade, ben più di un manager di fuori porta e la devastazione imperante ne è prova provata, non è esattamente quella che ci si aspetta da un direttore illuminato, il cui pensiero dominante fino ad oggi, è stato, ahimè, passeggiare al centro del viale con De Luca, evitando le macerie laterali, procedere allo scorrimento di graduatorie in quel di Avellino, pagare ridicole guardianie a tutela dei quadri all’ingresso del Dea, sguinzagliare ridicole imitazioni di 007, attraverso i reparti, per spulciare i pettegolezzi come le scimmie pelano le noccioline e citare Quinta Colonna per una ipotetica valutazione che, per quel che ci riguarda, lascia il tempo che trova. Ma…è appena il caso di chiederle…Ha pensato herr Ferrante, di portare i giornalisti di Quinta Colonna a visitare il reparto di Malattie Infettive o avete “paperiato” fianco a fianco lungo lo stesso percorso benedetto da De Luca?…ha fornito loro un catetere per le esigenze improvvise o  la visita è stata così breve da non provocare alcuno stimolo?, immagini se avessero dovuto recarsi in una delle toilettes da noi più volte fotografate…Secondo lei, quale sarebbe stata la valutazione? Sarebbe bastata una frittura di pesce per intonare un bonario: “scurdammoce o’ passato?”. Apprendiamo inoltre che lei non ci ha denunciato perché “è tempo perso”…Lei bluffa herr Ferrante! Lei non ci ha denunciato semplicemente perché il suo status di presunta vittima, ahimè,  non  poteva fregiarsi di uno straccio di carta,  a sostegno delle sue lamentele…Cosa avrebbe mostrato agli inquirenti?, i bidoni neri sporchi di sangue infetto?, le fotografie dei corridoi allagati, l’intonaco che cade in testa alla gente?, qualsiasi cosa sarebbe equivalsa ad un poderoso harakiri. Pensi a far funzionare l’Ospedale e non si avvii lungo il percorso accidentato dell’ironia semi minacciosa…perché è assai difficile calibrare i toni  e poi … “E’ tempo perso!”

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