ASL CASERTA: 60 MILIONI DI FITTI PASSIVI IN 20 ANNI

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NE SONO PREVISTI ALTRI 30 PER I PROSSIMI 10 ANNI!!!

Caserta!?? “Altro grave fenomeno che si è continuato a rilevare anche nel 2017 è certo l’inefficienza e la disorganizzazione palesatasi nella gestione infruttuosa e dannosa del patrimonio immobiliare dovuta a scarsa attenzione agli interessi dell’amministrazione…”. Relazione Inaugurazione Anno Giudiziario 2018, Corte dei Conti Napoli. Naturalmente Il Cerusico, ormai in quiescenza da tempo ma che, finché respira ancora, dovrà continuare a pagare le mille gabelle e mazzette allo Stato per sé e per i suoi figli, si può permettere di fare qualche appunto anche alla Corte dei Conti. Là dove Ella dichiara che vi è una “…disorganizzazione palesatasi nella gestione infruttuosa e dannosa del patrimonio immobiliare dovuta a scarsa attenzione agli interessi dell’amministrazione…”. E no, cara Corte! Gli interessi sono i miei e delle mie tasche di contribuente, di fruitore della pompa di benzina, di assoggettato a IRPEF, IVA, IMU, etc. etc.!!! (Il Cerusico, 05.03.2018). E vuole sapere perché, cara Corte? Spulciando qua e là, Il Cerusico scopre che la megagalattica gestione dell’Asl di Caserta, a partire da circa l’Anno Domini 2000, ha affittato, ad esempio, quello che è denominato Palazzo della Salute, zona ex Saint Gobain, per la ragguardevole cifra annua € 1.063.982,64, totale somma, ad oggi, di Euro 21.279.652,80. Ad oggi! Perché, contro ogni logica politico-amministrativa-contabile-matematica, la Dirigenza Asl, che gestisce come “il buon padre di famiglia”, ha rinnovato il fitto fino al 06.11.2021!!! Veniamo ad un altro esempio. Sempre dall’A.D. 2000, il Dipartimento di Prevenzione è ospitato in Via Feudo San Martino con un fitto passivo annuo di Euro 140.199,41. Per un totale ventennale di Euro 2.803.988,20. Ad oggi! Perché il fitto è in vigore, salvo prevedibili proroghe, fino a settembre 2018!!! Per non parlare del fitto I.D.S.C. di Aversa per Euro 75.635,16 fino a gennaio 2020; per Marcianise 60.320,25 Euro; per Euro 23.361,08 + 11.498,76 per Sessa A.; Euro 187.758,00 fino al 2020 per Capua; l’elenco è infinito. Ora senza soffermarci sulle discutibili norme sull’agibilità e di sicurezza di alcuni di questi immobili, da “buoni padri di famiglia”, andiamo a farci qualche conticino. Eh sì, perché i soldi sono i nostri! Accendendo un mutuo bancario decennale, ventennale, trentennale, quanti Palazzi della Salute avremmo potuto costruire con 60 milioni di Euro? Il Cerusico, in quiescenza, gira.  Rimini, Frosinone, etc. tutte realtà sanitarie costruite ex novo con i soldi dei contribuenti! Utili ai contribuenti e non prebende per gli amici degli amici! Il Direttore Generale dell’Asl Napoli 1, Mario Forlenza, già nel 2017, aveva sottoscritto una convenzione, presso la sede del notariato, con l’obiettivo di procedere alla dismissione di ben 70 unità immobiliari! “Al via la dismissione di immobili dell’Inps. È stata siglata una convenzione tra l’Istituto e il consiglio nazionale del Notariato per la gestione della dismissione del patrimonio immobiliare attraverso aste telematiche e tradizionali” (AdnKronos 16.3.2018). Caserta, Dismissione Palazzo Acquaviva: “Nelle stanze di Palazzo Castropignano si fa professione di ottimismo e c’è chi, addirittura, prevede che la partita si chiuderà definitivamente entro la fine si quest’anno permettendo al comune di Caserta di incassare una cifra compresa tra 20 o 24 milioni di euro, vero ossigeno per le casse esauste dell’ente” (CasertaCE 24.7.2017). Imparate gente, imparate!  “Incentivare il processo di dismissione degli immobili non strumentali di proprietà delle Aziende sanitarie; a Incentivare la messa a reddito a livelli di mercato degli immobili non strumentali di proprietà della Aziende sanitarie al fine di migliorarne la redditività; a Ridurre il costo degli affitti passivi delle Aziende sanitarie compulsando da parte delle aziende sanitarie l’utilizzo di immobili di proprietà”. E chi ti sente caro De Luca? O i tuoi proclami sono bombe fumogene per illudere ed incantare i cittadini-contribuenti-beoni? E, sempre in tema, la bomba fumogena utile alla bisogna, ora è il proclama di Mario De Biasio dell’11 marzo, il quale attraverso una lenzuolata di un noto quotidiano urla ai quattro venti: “Piano speciale in 3 ospedali: 350 nuovi posti letto”. Altri 180 milioni di Euro, sicuramente già fin da ora buttati alle ortiche in previsione del fatto che i 350 nuovi posti letto tra qualche anno, saranno smobilitati, poiché più oculatamente sostituiti dai previsti 503 posti letto del nuovo Policlinico di Caserta. Ci risaremo. Ricordate gli ospedali di Roccaromana, Teano, Capua e Francolise? Sono aperte fin da ora le scommesse. (Il Cerusico, 11.12.2017). Leggete, leggete.

Ricapitolando la brillante gestione degli strateghi della sanità nostrana da qui al 2022: avremo sul gobbone circa 90 milioni di Euro di fitti passivi, 180 milioni di Euro di appalti per i “rottamandi” nuovi 350 posti letto (salvo varianti in corso d’opera), siamo ad ora a circa 210 milioni di euro per il costruendo Policlinico di Caserta, 70 milioni annui per i tassi di fuga; insomma, come gli impianti idrici della Città, una fiumana di milioni sperperati a tutto danno del cittadino e a tutto vantaggio di RUP, affittuari, gestori della cosa pubblica. Complimenti! E poi parlano di riduzione della spesa pubblica!!!