PALOMBELLA RICONFERMATO ALLA GUIDA DELLA UILM NAZIONALE AL XVI CONGRESSO

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di Carmine Eliseo

Rocco Palombella_segr. generale UILM

TORINO – Dopo due giorni di dibattito intenso sul futuro di una categoria, i metalmeccanici, che una volta erano la punta di diamante di tutte le categorie, la UILM riconferma il suo segretario, il quale nella sua lunga relazione di 16 pagine, ove ha tracciato le difficoltà del sindacato a colloquiare con un Governo che al momento è in fase di allestimento, lancia un messaggio alla classe politica, quella di mettere da parte i veti e formare quanto prima una squadra che venga incontro alle esigenze dei tanti giovani, in cerca di prima occupazione e dei tanti papà di famiglia, che a 50 anni, sono espulsi dal ciclo produttivo e non riescono ad inserirsi nel mondo del lavoro. Il finale della relazione è bellissimo, perché Palombella si paragona ad un bambino che riesce ancora a trovare le emozioni e le motivazione per continuare la battaglia che tanti compagni hanno fatto prima di lui, da Giorgio Benvenuto ai giorni nostri, che hanno fatto di questa “PICCOLA” ma “GRANDE” Organizzazione, per le idee e le risorse umane che riesce a mettere in campo ogni qualvolta bisogna uscire dal tunnel per cercare la luce, quella che oggi manca agli imprenditori, in assenza di un Governo stabile. Riconfermata la segreteria nazionale, costituita da Luca Maria Colonna, Gianluca Ficco, Eros Panicali a Roberto Toigo. Un grazie a Francesco Nicolia, da anni autentico leader, sempre disponibile in tutte le occasioni che riguardano la UIL, che oltre ad essere un’organizzazione è una famiglia che ha visto primeggiare in Campania, dopo il vuoto lasciato dal professore Enrico Cardillo, finalmente è riuscito a trovare un suo autorevole successore, Giovanni Sgambati, al quale dalle pagine di questo quotidiano online continuiamo ad esprimere i ringraziamenti di Terra di Lavoro, per il lavoro che ha svolto negli anni 80, 90 fino ad oggi, con la sua elezione a segretario regionale della UILM Campana, e la rielezione di Antonio Farinari a Caserta.