OSPEDALE, PROBABILE “DISSESTO” COMPORTAMENTALE…

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(f.n.) – E adesso… riflettori puntati sui rappresentanti sindacali neoeletti…vediamo se intendono onorare il mandato ricevuto, ma soprattutto se “riusciranno” a varcare la soglia blindata della palazzina A, se “riusciranno” a salire al terzo piano, se “riusciranno” a parlare con la Sacra Trimurti e se “riusciranno” infine, a far loro comprendere a fondo quanto sia grave la situazione nell’Ospedale cittadino. L’utilizzo ripetuto del verbo “riuscire” deriva dalla storica incapacità o forse, chissà, impossibilità ad instaurare un dialogo tra lavoratori e dirigenza.
E ricordiamo dunque che: a distanza di un anno o giù di lì, è cambiato poco…quasi nulla: qualche nomina dirigenziale, migliorati i rapporti con l’università; gara pulizia? fatta; gara cucina?, non fatta; gara lava-nolo?, non fatta; concorsi comparto?, non fatti; stress dipendenti?, nessun provvedimento; psichiatria?, non pervenuto; malattie infettive?, non scherziamo…cosa dici?…va bene così… ecchhediavolononsietemaicontenti!; telecamere?, quasi finito…continuiamo?

Mario Nicola Vittorio Ferrante, Direttore Generale AORN Caserta

Caro direttore Ferrante noi riconosciamo gli sforzi che sta facendo in prima persona e non abbiamo difficoltà ad ammetterlo, perché… vede…le sembrerà strano ma, noi non abbiamo un “gerente pagatore della notizia” che ci ricompensa lautamente ogni volta che la notizia stessa, contribuisce ad adagiare il suo fondoschiena e quello dei suoi collaboratori nella melma e quindi siamo interessati unicamente al miglioramento, laddove dovesse esserci…e su questo percorso vorremmo incontrare anche i suoi collaboratori. Non sappiamo se lei abbia dato il giusto peso ai nostri racconti, orientati ad informarla sulle seguenti amenità: mancanza di igiene, volantinaggio selvaggio, pazienti mal gestiti, discariche abusive, ascensori usati ad uso promiscuo, mancanza di presidi sanitari….e qualora avesse valutato il disastro nella maniera giusta… dica pure…dica… dica… desidera che ci adoperiamo in misura maggiore?

Antonietta Siciliano, Direttore Sanitario AORN Caserta

Le piacerebbe se pubblicassimo le foto dell’operatore del “lava-nolo” che esce dall’ascensore del Dea con il cestellone della biancheria sporca, senza alcuna copertura, seminando graziosamente germi nel vento, che si depositeranno, inevitabilmente sugli utenti che entreranno dopo di lui? È vietato… urlerebbe un direttore sanitario cosciente e competente, ma santa Tetta del Saliscendi, non sa che da quel famoso “lunedì” gli ascensori riservati al pubblico sono guasti e nulla potrebbero, neppure le lamentele di quel noiosissimo Patitucci, perché qualora i suoi “lai” squarciassero il tramonto non avrebbe i “pezzi”…così come non ha i “pezzi” per riparare le porte antipanico del padiglione D. Potremmo anche fermarci qui per oggi, ma non possiamo esimerci dal richiamare la sua attenzione sugli ulivi!, da quando sono stati spostati all’esterno ad opera di qualche anima pia, che non sopportava di vedere la loro spoliazione causata dal “getto” dell’aria condizionata, sono diventati il cestino dell’utenza che, evitando di gettare la spazzatura per terra, la sistema nel vaso degli ulivi. Se casualmente, magari quando vi cresce un po’ di tempo, dirigete la vostra attenzione giusto una ‘ntecchia al di là del vostro nasetto capriccioso, vi accorgerete che non avete pensato ad installare i cestini e quando deciderete di provvedere, vi suggeriremmo di aggiungere qualche panchina…Infatti non rispecchia il modello svedese vaticinato da De Luca, vedere parenti e ammalati, che per stare un po’ insieme fuori dal reparto, sono costretti a sedersi sul bordo del marciapiede. Sappiamo che cestini e panchine non rientrano nelle sue competenze, carissimo dottor Ferrante, ma deve comprendere che non abbiamo altri interlocutori e sa perché?, ma perché santa Tetta della Panchina Smarrita, qualora un attacco improvviso di inconsapevole stupidità ci avesse indotti a rivolgerci alla sua augusta grazia, avrebbe alzato graziosamente il sopracciglio “centrosinistro” e avrebbe risposto “non è di mia competenza” . Sarebbe appena il caso di sottolineare che “la sua competenza” sarebbe di ordinare “a chi di competenza” di eseguire ciò “che lei eventualmente dispone”. Certo…il concetto è complicato assai, persino per chi riceve due incarichi in contemporanea e ci onora della sua scelta temporanea… Nel frattempo noi “telecamere mobili ed invisibili” saremo qui per registrare tutto ciò che sarà necessario registrare, sperando che con il nostro modesto supporto, caro il nostro Ferrante the Big, lei riesca a produrre, almeno in parte, tutto il “bene” che purtroppo i suoi diligenti collaboratori non riescono a produrre…hasta la vista!