GIUSI MARCHETTA A”I CONCERTI LETTERARI” DEL GIANNONE

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CASERTA – Sabato 19 maggio alle h. 11.30 presso l’Aula Magna del Liceo Classico “P. Giannone” di Caserta si terrà il settimo ed ultimo appuntamento del progetto di lettura e di presentazione di libri “I Concerti Letterari”, giunto ormai al suo quarto anno di vita. Protagonista sarà una giovane e già nota scrittrice, che torna a Caserta, dov’è cresciuta, con il suo ultimo romanzo che ha per protagonista proprio il parco della Reggia borbonica di Caserta.

Si tratta di Giusi Marchetta, nata a Milano nel 1982, ma cresciuta a Caserta dove ha studiato al Liceo Classico “Pietro Giannone” per poi trasferirsi a Napoli; da qui, laureata in Lettere Classiche, è partita per Torino, dove attualmente lavora come insegnante. Per Terre di Mezzo ha pubblicato le raccolte di racconti Dai un bacio a chi vuoi tu (2008), con cui ha vinto il Premio Calvino, e Napoli ore 11 (2010). Per Einaudi nel 2015 ha pubblicato il saggio Lettori si cresce. Il suo primo romanzo L’iguana non vuole è stato pubblicato nel 2011 da Rizzoli. Torna in libreria dopo sette anni con il suo secondo romanzo, Dove sei stata, edito anch’esso da Rizzoli. Con quest’opera Giusi Marchetta porta il lettore nella sua terra d’origine, la Campania: dopo più di dieci anni di assenza, il protagonista Mario torna al luogo da cui è partito, vale a dire la Reggia di Caserta. In realtà la giovane scrittrice ha chiarito al Venerdì de La Repubblica di conoscere bene questa realtà perché sia il padre che il nonno erano custodi a Palazzo Reale e anche la famiglia della madre vi ha abitato a lungo. Mario è il figlio del Capitano, che guida il manipolo dei custodi del parco di Palazzo Reale, e come avvocato sta cercando la sua strada a Torino con l’amico Lorenzo e con la fresca compagna, la traduttrice Camilla, anch’ella di origine meridionale. In un agosto senza requie il giovane è costretto a ritornare nell’aia nativa che si trova all’interno del parco della Reggia di Caserta. Il ‘Capitano’ è caduto ed ha bisogno di aiuto materiale. Il protagonista non è contento di tornare – “la nostalgia è una specie di vecchiaia” – perché il rapporto con il padre non è buono, anche a causa dell’abbandono da parte della madre Anna che, quando aveva nove anni, li lasciò da soli. Ritrovare le geometrie dell’infanzia tra la Peschiera, il ponte del Fauno, la torre della Castelluccia e tutto quel bestiario mitologico che lo atterriva da bambino non fa bene a Mario che sente nascere dentro delle domande sopite sui perché di quella fuga della madre. E mentre riprende i rapporti con suor Marta – amica della madre e sua antica precettrice – del convento dei Passionisti cerca anche la sua collaborazione per risolvere l’enigma dell’abbandono materno. Stretto tra la fuga e delle risposte, Mario si fa ingabbiare dalla suora in una causa di affido del figlio di un camorrista locale, Vincenzo Capuano detto il Lord…ma non è opportuno svelare tutta la trama di un romanzo tanto avvicente quanto godibile per lo stile fresco e accattivante della scrittrice.

Dopo i saluti della D.S. prof. ssa Marina Campanile, l’autrice sarà introdotta dalla prof. ssa Daniela Borrelli, referente del progetto, che dialogherà con la scrittrice, e con gli allievi che hanno già letto il romanzo. L’incontro sarà aperto al pubblico.