OSPEDALE, MOMENTI DI ORDINARIA FOLLIA ALLA RICERCA DEL PARCHEGGIO…

0

(f.n.) – Premessa: consapevoli della funzione urticante che potrebbero avere i nostri articoli e della crisi di rigetto che potrebbero provocare in coloro che ritengono, a torto, di avere il diritto di precedere in ordine sparso secondo le loro personali convinzioni, comunichiamo che siamo intenzionati a continuare, quindi invitiamo i possibili “urticati” a darsi una mossa, perché questo è un Ospedale e non il trampolino di lancio per altri luoghi deputati a lustrare le carriere. E’ di due ore fa il messaggio di un dirigente medico dell’Aorn, turno 8/20, che partito da casa sua questa mattina alle 7, arrivato in Ospedale e non trovando parcheggio si è diretto verso il parcheggio dell’amministrazione…avete presente la palazzina bianca in fondo al parco?…Riportiamo il seguito del messaggio: “Cinquanta minuti trascorrono tra attesa e giri vari ed alla fine sistemo la mia auto sulle strisce blu… Arrivo a lavorare in ritardo e cambio il turno con il collega in ritardo. Comprendo che ci siano i lavori di “spicconatura” dell’intonaco nel padiglione D e quindi molti posto auto non sono utilizzabili, comprendo che l’azienda non deve assicurarmi obbligatoriamente il parcheggio dell’auto ma…vorrei però che qualcuno mi spiegasse per quale motivo i dirigenti, “miei pari grado” che lavorano in amministrazione, debbano avere il posto auto riservato. Anzi, ad onor del vero anche infermieri e segretarie varie, del terzo piano, suonano il clacson e, apriti sesamo!, si alza la sbarra per consentire loro di parcheggiare. Lo stress? Qui ci sentiamo stressati ed umiliati fin dal mattino, altro che rispetto dei ruoli e della persona! Mi scusi lo sfogo… ma se lei è l’unico mezzo per fare arrivare la nostra voce al terzo piano ne approfitto…” Consiglio disinteressato: invece di lambiccarvi il cervello e mandare in tilt i neuroni, o chiedere alla solita spia compiacente di attivarsi per sapere chi sia il dirigente in causa,  non sarebbe meglio vergognarsi una ‘ntecchia al pensiero che il “posto riservato” ed i “privilegi” come il pagamento del ticket quando si  scopre che non l’abbiamo pagato, non è esattamente quello che si contempla nel libretto rosso dell’uguaglianza e delle pari opportunità, scritto in un momento di estasi dalla vostra parte politica? Hasta la vista!