SESTO CONGRESSO REGIONALE UILCA NAPOLI E CAMPANIA

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NAPOLI – Sabato scorso, 19 maggio, si è svolto il 6° congresso del settore bancario, assicurativo ed esattoriale della UILCA-UIL di Napoli e Campania. L’evento congressuale svoltosi anche con le autorevoli Relazioni del Segretario Generale Nazionale della UILCA, del Segretario Confederale UIL della Campania e dell’Assessore alle Attività Produttive della Regione Campania Prof. Amedeo Lepore, dopo ampio, articolato e costruttivo dibattito tra i rappresentanti della categoria, ha portato alla elezione del nuovo Consiglio Regionale, espressione di una pluralità di realtà del territorio campano nonché alla elezione della nuova Segreteria Regionale. Il Segretario Generale Regionale rieletto, Luigi Scialla, di Caserta, ha tenuto a evidenziare come, nel corso di questi anni, sono stati respinti i tentativi di delegittimazione del ruolo della rappresentanza da parte di forze politiche e governative ed oggi, grazie al costante, sano e proficuo impegno dei Quadri Sindacali sui luoghi di lavoro, i sondaggi confermano che la credibilità del Sindacato è in forte ascesa, in particolare quello della UIL, una grande Confederazione nazionale che rappresenta non solo i lavoratori e le lavoratrici del credito ma tante persone che non hanno la possibilità di essere ascoltati in un sindacato autonomo. Luigi Scialla ha anche manifestato l’esigenza primaria di una vera strategia occupazionale giovanile che veda il Sud d’Italia, a partire dalla Campania, come protagonista per evitare la desertificazione anche in considerazione dell’elevata età media anagrafica che comporta esodi e pensionamenti, non adeguatamente rimpinguati. Il Segretario, nel rimarcare il ruolo sociale di aggregazione che svolgono le Banca, soprattutto al Sud, prende le distanze dalla drastica chiusura delle Filiali e dalle esternalizzazioni di lavorazioni, in particolare quelle che riguardano il recupero crediti (NPL) che rischiano di far perdere professionalità, tutele e forza lavoro dal contratto del credito e tutto ciò  è conseguenza di piani industriali fatti nell’esclusivo orientamento della riduzione dei costi del personale a dimostrazione di una mancanza di visione prospettica. Il Segretario ha inoltre evidenziato che, da indagini e studi realizzati da Università e Sindacati, l’84% dei bancari vive condizioni di disagio dovute a una gestione del Personale poco meritocratica, orientata a far prevalere i numeri più che il fattore umano. A ciò si aggiunge il significativo riscontro che a pagarne le conseguenze sono solo le lavoratrici ed i lavoratori bancari, così non valorizzati e non adeguatamente retribuiti.