VIDEO INTERVISTA A ROSA RIVETTI CANDIDATA A CONSIGLIERE PER “MADDALONI NEL CUORE”

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di Jenny Longobardi

Rosa Rivetti candidata a consigliere nella lista Maddaloni nel cuore di Andrea De Filippo, sigilla da subito la sua appartenenza politica definendo il candidato a Sindaco (bis) l’unica persona davvero capace a far riemergere la città dalle ceneri che essa stessa ha generato.

LA VIDEO INTERVISTA DI FRANCESCA NARDI

Nell’intervista che vi proponiamo con la direttrice Francesca Nardi, Rosa Rivetti parla con romanticismo di Maddaloni: “E’ un luogo di arte, storia e cultura, in cui si è sempre fatto politica e credo che nessun candidato possa affrancarsi da queste memorie, anche in virtù delle ultime elezioni”. Al di là di essere consigliere, Rosa Rivetti non è una neofita ed è già stata assessore,  testando in prima persona  la responsabilità di toccare con mano le sorti di una città. Al centro della sua candidatura c’è però un impegno preciso: “Io mi auguro di essere il collante tra quella che è la zona periferica di Maddaloni ed il cuore ella città. in tanti anni non siamo mai riusciti ad avere un reale rappresentante politico per dar voce a chi, come me, vive, anzi sopravvive in zone divenute di circostanza come via Cancello”. La parte della città che, secondo le parole della Rivetti, si potrebbe paragonare in maniera strumentale e mentale ad una sorta di striscia di Gaza. “Sono molto arrabbiata – ammette la candidata – perché nelle passate amministrazioni hanno usato quella zona solo come bacino di voti, essendo zone popolose, ma poi è regnato il più grande lassismo. La gente è stanca, ed è sulla scorta di questo sentimento che molti stanno realizzando stavolta di avere e volere un proprio candidato di riferimento. Siamo al punto in cui nella periferia l’invivibilità è sovrana…”. Tagliando in maniera trasversale i punti principali di questa competizione elettorale, la candidata al Consiglio comunale della città di Maddaloni, infierisce anche contro chi nelle passate elezioni è tornato, come sempre, a riesumare i vecchi ed irrisolti problemi. Il caso emblematico è quello del collettore CASMEZ, che definisce un vero e proprio cavallo di battaglia… e ricordato solo come un problema da campagna elettorale.  Rosa Rivetti fotografa la situazione e afferma: “Questa “acqua” dopo anni insiste ancora sotto le case degli abitanti, e quando esonda invade le campagne, e non è un’esclusiva di Maddaloni, ma ricade anche su i Comuni limitrofi come San Felice a Cancello e Acerra. La politica su questo aspetto non è mai stata intellettualmente onesta e ha sempre preferito disertare i tavoli tecnici”.

Rosa Rivetti snocciola il motivo della sua candidatura evidenziando che chi fa veramente il sindaco è la squadra, e che se la squadra non è composta da persone competenti o non è animata da una passione intensa, lei non crede che si possa governare efficacemente. Il suo sostegno al candidato sindaco Andrea De Filippo è legato proprio a questo sentimento, in aggiunta ad una visione progettuale diretta che si presenta alla città di Maddaloni senza troppi fronzoli. “Sono cresciuta con l’idea e l’esempio di un’etica politica dettata da una figura familiare come l’ex sindaco di Cervino Carlo Piscitelli, ed ho vissuto in un ambiente in cui si respirava l’aria della politica a favore del territorio”.

In prospettiva futura Rosa Rivetti ha fatto suo un pensiero di San Francesco: “prima le piccole cose”…ed è così che intende il suo operato laddove venisse eletta a degna rappresentante della città di Maddaloni:  “comincerei dalle cose più piccole, come i servizi, pulizie delle strade e manutenzione degli spazi pubblici, per poi arrivare alle criticità importanti come le strutture scolastiche”. Oltre ad essere una nuova proposta per la politica locale, si sente una madre e sa che in casa ha il suo più alto giudice, sua figlia, e sa anche che non potrebbe deludere le aspettative di chi come lei sogna semplicemente una piazza o un giardinetto.

Non risparmia parole neanche per chi fa leva sulla delicatezza di questa campagna elettorale per imbastire illusioni e lancia apertamente una sfida: “Oramai non è più tempo di false promesse e il mio appello va a coloro che in tempo di crisi millantano posti di lavoro accendendo speranze in relazione alla loro attuale conditio, magari, sarebbe il caso di specificare a questi signori che potrebbero farlo anche senza aspettare il risultato del voto”.  Una determinazione che risponde ad una precisa logicità e che risulta fortemente realista.

 

1 commento

  1. Sono questi i punti che bisogna affermare e confermare nelle periferie che sono state da sempre l’industria economica delle città delle quali fanno parte. Bisogna ridare forza alle periferie affinchè le stesse città possano non solo vantarsi delle zone circostanti ma anche metterle a disposizioni dei cittadini che vogliono passare una giornata fuori dalla citta con i loro familiari in piena serenità.
    Complimenti a chi adotta questa nobile causa e a chi ne fa una causa da risolvere.
    ( Grande professionalità della Direttrice Francesca Nardi) Buon lavoro a tutti.

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