VIDEO INTERVISTA A VINCENZO GAUDINO CANDIDATO SINDACO ORTA D’ATELLA

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LA VIDEO-INTERVISTA

L’avvocato civilista Vincenzo Gaudino si propone al suo elettorato facendo un po’ di ordine e definendo la sua coalizione una formazione integrata di partiti riformisti e liste civiche già solidificate: “Siamo partiti bene raccogliendo consensi per questa avventura iniziata qualche mese fa e che racchiude i principi fondanti del Pd e delle liste civiche già presenti su Ortad’Atella, quali Orta libera Orta, Riformisti per Orta, Movimento per la legalità e Giustizia Sociale, ognuno con la sua storia e la sua identità”.

“Come nasce questa volontà di candidarsi a sindaco – evidenzia Francesca Nardi – è la domanda più naturale che in queste circostanze viene fuori per conoscere un candidato, ma il più delle volte la risposta più fisiologica e sempre taciuta sembra sia che ognuno voglia farsi i fatti suoi”.

Vincenzo Gaudino, aperto al confronto, rende viva questa provocazione lecita e ammette che “ Orta d’Atella è una terra difficile, un po’ come le altre, e io non sono un iscritto a nessun movimento o partito politico, questo per certificare che l’unico legame è con il tessuto cittadino e che ho messo in gioco solo la mia volontà. Una volontà legata ad alcune dinamiche passate che, secondo le mie costatazioni, si stanno mettendo di nuovo in atto. Il fil rouge della mia candidatura sono i miei principi civili, materializzati in una coalizione fatta da persone che hanno le mie stesse energie e che, al di là del risultato, sia tra le fila della maggioranza che dell’opposizione, ambisce a profondere lo stesso impegno”.

Francesca Nardi cala il candidato a Sindaco della Comune di Orta d’Atella, Vincenzo Gaudino, facendogli notare, in una riflessione aperta sulla dialettica politica, come rispetto a città metropolitane, nelle realtà più contenute c’è una maggiore possibilità di “fare politica” seguendo i vecchi canoni. Una posizione concettuale che invita, proseguendo, necessariamente a dover prendere di riferimento il quadro nazionale per rendersi conto dove la politica si è arenata e si sta ancora arenando.

Vincenzo Gaudino esplicita ragionevolmente il proprio passato da figlio di operai che con spirito di sacrificio e audacia ha saputo raggiungere un traguardo per volta, senza avere nulla dalla politica. L’avvocato ortese, soffermandosi anche su un’analisi politica nazionale, ribadisce che la figura politica, da lui intesa, non può prescindere dalla consapevolezza di avere un obbligo morale e civico, e punta il dito sulla scelta del voto dettata dai rapporti parentali. “Migliorare per dare il meglio agli altri” è questo il suo motto che, con spirito critico elargisce alla cittadinanza.  La sua garanzia è la capacità dei cittadini nel saper scegliere senza aspettarsi una contropartita considerevole, facendo leva su un passato che ha avuto delle ripercussioni collettive. “ Da parte mia – afferma Gaudino -ci saranno i problemi della città e non del singolo, soprattutto in una cittadina come Orta d’Atella  che necessità di una luce dopo un periodo di oscurantismo e che inderogabilmente attende un cambiamento.  Nel nostro programma è rimarcata fortemente  la volontà di essere una voce oltre il nostro perimetro ed interloquire con la parte estesa ed istituzionale del territorio per far uscire il mio paese dalla morsa di “Paese dimenticato”.  L’avvocato, candidato Sindaco per la tornata elettorale del 10 giugno prossimo,  ha anche di fondo una visione più ampia della macchina politica: “Un buon servizio civico non è solo quello che si fa rimanendo legati alla carica pubblica,  ma lasciando che ci sia il giusto ricambio generazionale fatto anche di idee. Restano vincoli che devono essere tagliati, perché il troppo attaccamento alla poltrona induce inevitabilmente al compromesso che vanifica di fatto il senso alto ed etico del servizio reso alla collettività, divenendo un escamotage auto referenziale e funzionale solo alla propria dimensione individuale”.  Interrogato sulle priorità del suo mandato, qualora dovesse già concretizzarsi al primo turno, Vincenzo Gaudino  non mostra incertezza… Tra le priorità c’è sicuramente un’emergenza di tipo infrastrutturale e un potenziamento degli assi viari che facilitano l’entrata e l’uscita dalla città risolvendo i problemi di congestione del traffico, ed insiste specificando che, come ovunque, permangono delle criticità sulla gestione dei rifiuti che vanno risolte con una strategia mirata.