ASL, NON VORREMMO DISTURBARE LA DIREZIONE…

(f.n.) – A quanto pare l’episodio di Sessa Aurunca che è costato la vita ad un uomo non ha insegnato nulla ai padreterno della Sanità pubblica. Cari signori dell’Asl casertana da tre giorni un uomo, probabilmente un indiano…ammesso che abbia importanza la nazionalità, si trascina letteralmente tra il pronto soccorso ed i reparti dell’ospedale di Maddaloni
L’uomo rifiuta di farsi curare e probabilmente è affetto da scabbia…la situazione è grave…encomiabili gli infermieri che nonostante tutto cercano di renderlo inoffensivo per se è per gli altri ma pare sia estremamente difficile gestire la situazione. Il nostro inviato Alessandro Aita, sul posto da questa mattina, sta cercando di capire i motivi per i quali non si è ritenuto, visto i sospetti, di trasferire l’uomo nel reparto di Malattie Infettive dell’Aorn di Caserta

Alla domanda del nostro inviato sulle ragioni per le quali non si trasferisce il poveretto un infermiere ha risposto che occorrono centomila passaggi..noi ci chiediamo se almeno dello snellimento burocratico non avrebbero dovuto farsi carico i megadirettori dell’Asl, Mario De Biasio in testa? ah…forse hanno altri cui pensare…soprattutto adesso…

E fanno bene …questi sono momenti in cui è giusto riflettere sulle carte sottoscritte, sui trasferimenti effettuati o sollecitati…molti giusto….controlliamo se le carte e le procedure concorsuali sono a posto! Sono a posto? E allora qual è il problema? Intanto qualcuno dovrebbe emergere dai sopori domenicali o tirare su il deretano dai bagnasciuga alla moda e ricordarsi che la salute è una cosa seria e non si parla di tolleranza e non si indossano le magliette rosse quando un povero disgraziato, per i centomila passaggi burocratici, viene lasciato in balia di se stesso e del senso del dovere e del buon cuore del personale sanitario di Maddaloni…signor Correra ma lei non è di Maddaloni? Almeno i fatti di casa sua…..ah capisco…mi scusi… forse sta esibendosi con la sua maglietta rossa, come dicono gli acculturati, “fuori al bar”? Hasta la vista!

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