ARCHIVIO: LETTERA APERTA AL MINISTRO BONISOLI

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di Costantino Beltrami

Alberto Bonisoli (M5S), Ministro ai Beni Culturali

“Gentilissimo Ministro Bonisoli,

sarebbe il caso che mettesse in programma con una certa urgenza, una visita a Caserta. Qui caro Ministro, di beni culturali ne abbiamo tanti, ma la gestione è opaca, la valorizzazione non si sa cosa sia e di cultura manco a parlarne. Dovrebbe con una certa urgenza, anche imparare a conoscere le competenze, la efficienza dei suoi dipendenti, funzionari dello Stato molto disinvolti nel rispetto del bene comune, ci creda ne avrebbe da imparare! Signor Ministro, lei conosce  “il pacco”? si tratta di una fregatura, imbellettata e infiocchettata, ma pur sempre fregatura, ed è quello che a nostro avviso sta avvenendo in queste ore a suo e nostro danno. Andiamo per gradi: oggi 10 luglio, scadono i termini di un avviso indagine di mercato immobiliare per trovare un immobile da condurre in locazione da adibire a deposito dell’Archivio di Stato di Caserta, con una “superficie lorda di 2.650 mq distribuita su uno o più piani adatta ad ospitare 13.500 metri lineare di documentazione archivistica”. L’ Archivio di Stato di case ne ha 3: la prima dal 1995, si tratta dell’ Emiciclo ex Pollio, dal gennaio 2018 la sede dell’ex Rettorato in Reggia, che ora ospita la Direzione dell’Archivio di Stato di Caserta e gli spazi dell’ex aereonautica! Parliamo di “3275 mq al piano terra e 2970 mq al piano interrato, capaci di contenere 13.500 metri lineari di documenti”. Non lo diciamo noi, ma lo scrive nella relazione al progetto esecutivo l’architetta Flavia Belardelli, braccio destro del Direttore Mauro Felicori e coordinatrice del pool di progettisti che dal gennaio 2016 ad aggi, anziché lavorare per il trasferimento dell’Archivio in Reggia, si sono alacremente adoperati perché questo non avvenisse e senza darne conto alcuno. Vede Signor Ministro, noi vogliamo fare una scommessa e siamo certi di vincerla: pensiamo che il pacco che le hanno costruito, preveda che le carte da Via Bersaglieri, sede provvisoria dell’Archivio dal 1972 , quelle carte non si muovano di un mm e che si voglia sanare una situazione di illegalità: mancanza di fitto dal 2014, assenza di norme antincendio e di sicurezza ecc. Non c è nessuna ratio, nessuna norma che consentirebbe al ministero di contrarre un nuovo fitto: 9 milioni di euro in fitti passivi non bastano? Degli 11 milioni di euro per lavori in Emiciclo forse mai fatti chi ne risponde? Quando saranno ultimati i lavori nell’Emiciclo?  E’ una tela di Penelope che va spezzata, oggi o mai più e solo lei può interrompere un putrido miscuglio di intrecci ed interessi trasversali. Signor Ministro, il pacco prevede che la Direzione dell’ Archivio tornerà in via Bersaglieri insieme alle carte oramai devastate dalla muffa. Girano voci sempre più insistenti che negli spazi ex aereonautica verrà costruito un auditorium da dare in gestione a privati, realizzato con i fondi della Direzione Generale Archivi finalizzati al “ restauro e adeguamento funzionale degli ambienti destinati ad Archivio di Stato”.  Fittati i nuovi-vecchi locali, raggiunto l’obiettivo di non far accedere in Reggia il legittimo inquilino, i burocrati “disinvolti” favoriranno l’amico o gli amici di turno, offrendo in pasto della avida e miope imprenditorialità locale, i preziosi spazi dei locali vanvitelliani. Inoltre Signor Ministro, il pacco prevede che il M5S venga buggerato: l’unica forza politica che ha sostenuto la battaglia per l’Archivio sarebbe ridicolarizzata nel giro di pochi giorni dall’aver eletto 9 parlamentari e spazzato via il ceto politico pre-esistente. Signor Ministro, insieme a lei il pacco lo avrebbero tutti i casertani per bene, vessati e umiliati dalla politica e dalle istituzioni”.

1 commento

  1. Articolo un po’pasticciato: all’interno del ministero, purtroppo, le competenze sono specifiche e differenziate, inutile continuare a mettere in mezzo Felicori, la cosa non dipende da lui (che fa capo ad un’altra direzione generale). Inoltre, la direzione generale degli archivi ha un suo servizio tecnico comprensivo della presenza di architetti (sigh!) lì vanno ricercate le responsabilità!

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