ASL, DIMISSIONI & MISTERI DELLA MOBILITÀ

0

(f.n.) – Era solo ieri…abbiamo registrato le dimissioni da componente di Commissione del dottor Mario Passariello, con delibera 910 del corrente mese. Il Passariello annuncia le sue dimissioni “per motivi di famiglia”, da componente della Commissione esaminatrice dell’Avviso Pubblico per tre Farmacisti, previsti per il Progetto “Farmacia dei Servizi”. Era solo ieri… ed abbiamo riferito che lo stesso Passariello non si era, però…dimesso da Componente di Commissione, “per motivi di famiglia” dalla Commissione per l’Avviso pubblico per un Esperto Informatico, di cui alla delibera 906 sempre del 2018. Accade oggi…che lo stesso Passariello compaia, come se non bastasse, nella delibera 917 del 9 luglio 2018 in qualità di Componente per l’Avviso Pubblico per nove Dirigenti di Medicina e Chirurgia. Ora, poiché è cosa nota ed universalmente riconosciuta, ma non ancora “legge dello stato”,  che l’Asl di Caserta sia de facto, un’ azienda a gestione familiare & amichevole, quello che più di altro, genera un leggero malessere al cittadino comune è che questi signori, espressione di una becera arroganza assurta a rango di potere assoluto, continuano a ritenere che tutti, ma proprio tutti, abbiano l’anello al naso. In sintesi, se una persona lecitamente può dimettersi “per motivi di famiglia” da una Commissione, come mai gli “stessi motivi di famiglia” non gli impediscono di partecipare ad altri lavori di Commissione?

Dott. Mario Passariello

La domanda nasce spontanea: scusate…ma ci siete, o ci fate? E come abbiamo già ribadito in altri interventi, è mai possibile che l’unico in grado di svolgere tali attività su ben 5.000 dipendenti, sia l’Unto del Signore…al secolo Mario Passariello? Ma, secondo voi…stiamo pensando di arrivare ancora più lontano o ci fermiamo qui?, per caso vogliamo avventurarci ben oltre le praterie dello scuorno megagalattico? Tra l’altro a voler essere fiscalisti è appena il caso di sottolineare che “forse” il dottor Mario Passariello non avrebbe neanche potuto essere nominato segretario o componente di commissione…infatti l’articolo 35 bis del decreto legislativo 165/2001 prevede che: coloro che sono stati condannati, anche con sentenza non passata in giudicato, per i reati previsti nel capo 1 del titolo II del libro secondo del codice penale; a) non possono far parte anche con compiti di segreteria di commissioni per l’accesso o la selezione per pubblici impeghi…” Se si dovesse trattare di un caso di omonimia facciamo pubblica ammenda e chiediamo scusa…ma se non si dovesse trattare di un caso di omonimia chiediamo che la Direzione Generale dell’Asl faccia cortesemente pubblica ammenda e spieghi se non conosce la legge o se ha deciso di non tenerne conto e perché.

  La bufera che ha travolto la Sanità di due regioni del Sud, Basilicata e Campania, sta generando confusione…forse non tutti hanno notato che il Pittella-gate, non rappresenta soltanto un bel pacchetto di materiale intrigante per articoli ad effetto, ma potrebbe, pari pari, nella sua sostanza, con qualche variazione sul caso, riproporsi all’angolo di casa nostra?…Si profila quindi un panorama inquietante per chiunque abbia “appena appena” un minimo di considerazione per quello che è ancora, nonostante tutto, uno stato di diritto, sulle cui periferie impunemente colonizzate a piacimento dei piccoli e più o meno impettiti padroncini politici,  prima o poi, magari con esasperante lentezza, piomberà la scure della giustizia. Nonostante qualcuno ritenga di essere esente da controllo e da giudizio, ricordiamo che i proverbi sono la legge dei popoli e sia quindi di monito uno per tutti: “Tanto va la gatta al lardo, che ci lascia lo zampino”….E a tale proposito giunge notizia, ma forse sarà un caso,  che vi sia stata qualche parente di un alto dirigente dell’Asl casertana, che ha avuto esperienze medico-professionali proprio in Basilicata per poi godere della possibilità di un riavvicinamento a casa e prendere servizio alla Asl Na2…ma pensate che casuale colpo di fortuna…machecarrinaquestanotizia! Hasta la vista!