“CASAGIOVE NEL CUORE” AL SINDACO CORSALE: PER LEI SIAMO FASTIDIOSI PERCHÉ FACCIAMO OPPOSIZIONE

CASAGIOVE – Nota del gruppo consiliare “Casagiove nel cuore”.

“Notiamo con soddisfazione che la nostra presenza politica diventa sempre più ingombrante e più fastidiosa per una maggioranza chiaramente in difficoltà sui temi e sulle questioni che toccano direttamente e concretamente gli interessi dei cittadini.

Probabilmente, signor Sindaco, quello che le pesa è il riscontro, effettivo e concreto, che le nostre iniziative hanno in una opinione pubblica sempre più lontana e distaccata dalle posizioni della anomala maggioranza che governa il nostro comune.

Il suo fastidio è quindi comprensibile e giustificabile, da un punto di vista umano, molto meno, però, da un punto di vista amministrativo…

Lei dice che la delibera di adeguamento delle tariffe idriche è stata adottata con il consenso di consiglieri attualmente in opposizione e noi non fatichiamo a dire che è rigorosamente vero ma è vero anche che quello che si critica non è l’atto dovuto ed innegabile ma, ovviamente, i tempi e le modalità di applicazione del nuovo meccanismo tariffario, frutto di una mancanza assoluta di considerazione nei confronti delle istanze dei cittadini nonché, ci sia consentito, della assoluta mancanza di sensibilità nei confronti degli stessi, vessati, in maniera concomitante e inopportuna, da una serie di balzelli degni della ben nota parodia di Benigni e Troisi (come peraltro confermato dalla infinita serie di reclami e di proteste che stanno ingolfando in questi giorni gli uffici comunali da parte dei cittadini stessi).

Caro Sindaco, farebbe bene, invece di preoccuparsi, in maniera eccessiva e rancorosa, della nostra attenzione e delle nostre iniziative istituzionali, a scendere nelle strade della nostra cittadina ed ascoltare diligentemente gli umori e le preoccupazioni degli abitanti di Casagiove, come, con grande difficoltà e sottraendo tempo ed energie alle nostre occupazioni, cerchiamo umilmente di fare noi come opposizione.

Noi siamo felici, dunque, del suo livore e della insofferenza che serpeggia in tutta la sua maggioranza, perché vuol dire che ovviamente, come sempre, abbiamo colto nel segno e, come sempre, continueremo a farlo, nell’interesse di chi ci ha onorato del suo consenso ma, anche, di chi non lo ha fatto e, probabilmente, attualmente se ne sta pentendo…”

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