SICUREZZA SUL LAVORO – MUORE UN OPERAIO, LETIZIA (CISL): E’ INDEGNO PER UN PAESE CIVILE”

Il segretario CISL Gianni Letizia

SAN FELICE A CANCELLO – “Ancora una volta un lavoratore perde la vita sul posto di lavoro: Aniello Bruno, di soli 32 anni, di San Felice a Cancello perde la vita nel Pastificio Ferrara di Polvica di Nola, schiacciato da un macchinario”. E’ questo il commento del segretario generale della Cisl Gianni Letizia alla grave notizia.

“Si allunga così la lista tragica dei morti sul lavoro nella nostra provincia, mentre continua quella degli incidenti sul posto di lavoro e quelli cosiddetti “in itinere” che colpiscono i lavoratori mentre si recano al lavoro.

Questa tragica sequenza deve finire! E’ indegno che in un Paese civile, in un grande Paese industriale, ci debbano essere persone che non possano tornare a casa per il solo fatto di andare a lavorare!

Gli incidenti e le morti sul lavoro non sono il frutto di un destino cinico e baro, ma la conseguenza di una cultura predominante che ha messo il profitto e l’economia al primo posto, che ha svalutato il lavoro e reso la persona umana semplice fattore produttivo, specie nei settori più esposti alla concorrenza e al mercato.

Le leggi ci sono e vanno fatte rispettare, ma occorre in primo luogo ristabilire che la sicurezza e la salute dei lavoratori sono la priorità assoluta da salvaguardare e tutelare con ogni strumento.

La CISL di Caserta, nell’esprimere il proprio cordoglio alla famiglia del giovane lavoratore, manifesta la propria determinazione ad impegnarsi fino in fondo sul versante della sicurezza sui posti di lavoro come impegno primario dell’azione di tutela sindacale.

La CISL sollecita la costruzione di un rapporto organico tra organizzazioni sindacali, associazioni datoriali, organi preposti alla vigilanza e al controllo per procedere ad un monitoraggio costante delle condizioni di lavoro esistenti nelle aziende della provincia, per verificare le strumentazioni di garanzia della sicurezza sui posti di lavoro, per esercitare un controllo non episodico sull’osservanza delle leggi esistenti, per accertare il fabbisogno di uomini e mezzi occorrenti per le azioni di vigilanza, per mettere in campo azioni di formazione continua dei lavoratori alla sicurezza”.

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