OSPEDALE, IL MEMORIALE DELLA DOMENICA…

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(f.n.) – Una rubrica domenicale dedicata ai ricordi “ospedalieri” è giusto quel che serve…così saranno in molti a rinfrescarsi la memoria nella giusta maniera… E come non essere grati a chi per caso o per dovere, per gioco o per furore, ci induce a spolverare gli scaffali della memoria…e vediamo…sembra impossibile che il tempo sia trascorso così in fretta ed abbia favorito attorno alle piccole amnesie di comodo, la crescita rigogliosa delle grandi foreste alberate, alimentate dalla verità di maniera, che pazienti formichine, instancabilmente hanno tessuto…e sfoglia qui sfoglia là… sembra di guardare un vecchio album di fotografie…un vecchio raccoglitore di ricordi…guarda…questo è quel Furcolo con il maglioncino bordeaux, sempre pieno di patacche e questo è quel primario che gli andava a pagare le bollette della luce, per tenerselo buono… queste sono le analisi a costo zero che venivano effettuate in Ospedale a beneficio di alcuni laboratori di analisi privati e questa è la cartella clinica falsificata da un chirurgo, 1996…per mistificare che erano quattro giorni che non si faceva vedere da una paziente operata …questo è un clampaggio prolungato della carotide con conseguenza evidente no?…guarda come si affloscia il braccio… 1997… la notte dei tempi…queste sono le impronte delle pedate di Annunziata sulla porta dello studio di un primario, questa è la cucina da campo allestita sullo scarico fognario…1993?, questi sono gli antenati degli attuali scarrafoni… questo invece è lo stipetto di ferro sgangherato e questo è il concorso per il primario di Urologia vinto dal pupillo di un cattedratico di Forza Italia… questa è l’ambulanza in cui si nascondeva un chirurgo partenopeo e questa invece è l’ambulanza rianimativa, utilizzata per accompagnare al Cardarelli per una visita di controllo, lo zio di un manager che soffriva di emorroidi e quindi bestemmiava ad ogni sussulto…sfoglia…sfoglia…quanta polvere e tutto sommato… nulla di interessante…aktrove succedeva anche di peggio…ma cerchiamo ancora ..non si sa mai… Questo è il rene che è scomparso dopo l’asportazione…brillante intervento con tanto di telecamere puntate, per celebrare degnamente l’anniversario del reparto di Urologia… e quello laggiù in posa deve essere il gatto della signora di fronte che, stufo di croccantini, forse se l’è mangiato in un boccone…e quello che si vede in controluce è il ladro di notizie che non cita la fonte ed è per questo che ha fatto carriera nelle Tv nazionali…ma…quella roba appoggiata sul tavolo di ferro di una sala operatoria cosa sarà mai…ah già…un pò di materiale superfluo…e questi sono i cinque primari di Ginecologia ciascuno con referente politico diverso…”accussì nisciun s’è pigliat collera”… questi sono i 15 septies, una vera sfilza…queste le agenzie interinali ed…ecco…finalmente…questa si che è carina…valeva davvero la pena di respirare tanta polvere …guarda… guarda…decisamente abbiamo perso il senso della misura delle cose importanti del mondo… come abbiamo potuto essere tanto superficiali, da lasciare nel dimenticatoio una delle vicende più interessanti, che hanno coinvolto il personale infermieristico dell’Aorn e peraltro non ancora giunta alla sua definitiva conclusione. Siamo decisamente imperdonabili…Ci perdiamo dietro i sacchetti della monnezza…il linoleum in pezzi, la vasca dei pesci rossi senza Tritone e tra una pinzillacchera e l’altra, perdiamo l’occasione di raccontare alla comunità, una delle storie più istruttive ed articolate di cui siano stati protagonisti i lavoratori del comparto…un vero manuale sulla tutela dei diritti della categoria infermieristica…Tutto cominciò intorno al 2010…quando ad un sindacato punse vaghezza di offrire ai colleghi del comparto, la possibilità di usufruire dei benefici dell’articolo 9 del CCNL, anzi, per essere chiari e “precisini” dei benefici previsti da una delle interpretazioni dello stesso articolo 9, che trattava del riposo compensativo per le giornate festive lavorate. L’articolo in questione prevede infatti che “l’attività lavorativa prestata in giorno festivo infrasettimanale sia compensata con equivalente riposo compensativo o con la corresponsione del compenso per lavoro straordinario con la maggiorazione prevista per il lavoro straordinario festivo”. L’entusiasmo nel 2010…fece il resto e si omogeneizzò con le ambizioni politiche che in quel determinato momento storico, si agitavano freneticamente sullo sfondo dirigenziale…Gli ingredienti per rendere la battaglia interessante e la vittoria probabile, c’erano tutti, compresa la benevolenza del manager dell’epoca, che spinse la sua disponibilità, per le ragioni politiche di cui sopra, a riconoscere senza battere ciglio, la validità della richiesta di circa 1300 dipendenti e la somma calcolata fu versata in due tranches…Ma…come abbiamo detto soffiava un vento assai favorevole ed ecco che il sindacato di belle speranze, lascia intravedere ai colleghi la possibilità di incardinare una causa, per recuperare anche il pregresso di cinque anni….E…come andò a finire?, non vorrete sapere tutto oggi, no? Hasta el domingo!