IL SINDACO CORSALE INCARICA UN AMMINISTRATIVISTA PER TUTELARE LA CASAGIOVE CHE VIVE

CASAGIOVE – Tante polemiche di questa minoranza consiliare e tanti ricami fatti da pseudo sinistroidi, nei confronti di un giovane, che sta dando tutta la sua passione politica per riportare questa città ai primi posti della provincia di Caserta, per vivibilità, cultura e un tocco finale all’ambiente e perché no anche alla malavita organizzata che imperversa su questo territorio. Ultimamente ha dato incarico ad un altro giovane valente avvocato, Paolo Centore, formatosi presso la scuola di famiglia del professore Ciro, per tutelare gli interessi nell’area adibita fino a qualche mese fa a mercatino dell’usato. Dopo il blitz della Guardia di Finanza che ha smantellato una rete di fiancheggiatori di ladri di biciclette, motori di auto, attrezzature edilizie, pezzi meccanici e di carrozzeria, il sindaco di Casagiove ha voluto colpire al cuore della malavita organizzata, smantellando anche coloro i quali gestivano in modo illegale il parcheggio delle auto e qualche volta hanno anche minacciato utenti che preferivano dare qualcosa a qualcuno che cercava di portare un pezzo di pane a casa, chiedendo con educazione una mancia per aver custodito l’auto. Paolo Centore sicuramente in questa avventura non sarà solo perché avrà l’intera maggioranza consiliare e probabilmente l’intero consiglio comunale per scardinare questo male che sembra incurabile ma quando i professionisti svolgono la loro attività con tenacia sicuramente la giustizia amministrativa trionferà ed il TAR Campania lo ha dimostrato più volte, schierandosi secondo legge, dalla parte delle Istituzioni locali che dovrebbero un solo obbiettivo: “Tutelare gli interessi della collettività”. Dispiace per quei nomadi che cercavano di vendere a pochi spiccioli i loro giocattoli o libri, ma comunque il tutto era di provenienza furtiva e quindi andavano anche loro messi fuori da questo giro di illegalità che si consumava con proprietari di terreni compiacenti che si inchinavano alla malavita organizzata ed in qualche occasione anche vessati dalle minacce che in qualche occasione si tramutavano in offese personali e percosse. Quante volte abbiamo assistito ad ingiurie pesanti nei confronti degli utenti da parte di qualcuno che si avvicinava per allontanarti dalla bancarella, perché tu avevi infastidito la loro donna che chiedeva più denaro di quello che l’oggetto valeva, fino a pedinarti fuori ai cancelli per poi prenderti a schiaffi. La sicurezza e la prevenzione dei cittadini, insieme al diritto di un primo cittadino di tutelare il territorio hanno spinto l’amministrazione comunale a dare incarico al dottor Paolo Centore, un esperto della materia, per riportare in quelle due aree urbane, la legalità e contestualmente il diritto a chi era in regola a svolgere la sua attività commerciale.

Tacco di Ghino

Comments

  1. Mario ha detto:

    Il tentativo di tale Tacco di Ghino, estensore dell’ articolo, già il non mettere il proprio nome e cognome non depone a proprio favore, di portare sulla via della santificazione il sindaco di Casagiove appare strano perché se qualche assessore o lo stesso sindaco fossero stati a conoscenza dei reati ipotizzati nell’ articolo, e non avessero denunciato il tutto alle Autorità preposte, sarebbero da considerarsi complici, lo dice il codice non io. Una curiosità: ma Casagiove termina all’ incrocio di via Recalone o prosegue fino a Casapulla? Visto e considerato che, quando vengono rifatte o per meglio dire riverniciate, le strisce pedonali, mio pallino forse perché amo camminare, terminano lì? Eppure dopo l’incrocio con l’autostrada l’unico parcometro si trova sulla dx andando verso Santa Maria e quindi chi parcheggia sulla sx deve attraversare la Nazionale Appia a proprio rischio e pericolo per pagare le strisce blu, uniche ben evidenziate, le bianche quali canalizzazioni, strisce pedonali, firse sono ritenute inutili dall’ attuale amministrazione.

  2. Mario ha detto:

    Credo sia opportuno fare alcune precisazioni: il mercatino è stato chiuso a seguito informativa della Guardia di Finanza, che di fatto ha imposto al sindaco ad emettere l’ordinanza di chiusura. Se parliamo di vivibilità a Casagiove non so se ridere o piangere. Per me vivibilità vuol dire anche avere le strisce pedonali, avere le fermate dei bus e non solo una, avere la segnaletica stradale orizontale visibile, che venga fatta rispettare la segnaletica verticale, dove ancora non vandalizzata, la presenza della Polizia Municipale nelle ore di maggior traffico, il tutto è riferito alla via Nazionale Appia. Per l’ambiente ci sarebbe tanto da dire, presenza di industria considerata insalubre che non ottempera alle prescrizioni ARPAC e sebbene più e più volte segnalato nessuno prende provvedimenti. Ultimissima chicca: a Casagiove abbiamo la tassa smaltimento rifiuti addirittura più cara di Napoli, Napoli che deteneva il primato per il secondo anno consecutivo viene scalzata da Casagiove. A parità di mq e numero di componenti, almeno per la mia situazione, a Casagiove costa 21€ in più l’anno. E per il momento mi fermo qua.

  3. Luigi ha detto:

    Pensavo che Ghino
    Di Tacco fosse morto con Craxi!Per caso Tacco Di Ghino e’ il figlio o la figlia di Ghino?

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