BENEVENTO, SERLUCA CONTRO LE CRITICHE M5S PER IL RENDICONTO DI GESTIONE

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BENEVENTO – Il vicesindaco e assessore al bilancio Maria Carmela Serluca ha dubbi sulle critiche mosse da parte del Movimento Cinque Stelle, a firma di Marianna Farese e Annamaria Mollica, sul Rendiconto di Gestione, sostenendo che la relazione non rispecchi la realtà del Comune: “In merito a quanto dichiarato dalle consigliere del Movimento 5 stelle mi preme fare alcune osservazioni. Siamo davvero sicuri che l’analisi fatta dalle nostre consigliere sia nell’interesse esclusivo, a quanto loro dichiarano, dei consiglieri di maggioranza? È bene dire che la mancata approvazione del rendiconto ai sensi dell’art. 227 del Testo unico enti locali impone la procedura di scioglimento del consiglio comunale secondo quanto previsto dall’art. 141 TUEL. Questo comporterebbe nuove elezioni dove probabilmente si auspicano di ottenere un risultato diverso da quello delle ultime elezioni del 2016, dove hanno ottenuto una netta sconfitta. Inoltre, ricordo che amministrare è cosa diversa dal limitarsi a fare continue critiche e ben potrebbero chiedere agli amministrazioni cinque stelle delle altre città, che non hanno sicuramente risolto le tante problematiche che affliggono le pubbliche amministrazioni. Prima di avventurarsi nella sterile polemica, le due consigliere avrebbero dovuto considerare la situazione in cui trovasi il settore finanze del Comune di Benevento, ormai da circa un anno senza la guida di un dirigente effettivo, e, come tanti altri settori con personale sottodimensionato rispetto alle effettive esigenze, si affrontano quotidianamente mille problemi e si risolvono! Mi riferisco alle somme sui conti correnti, la cui procedura impone un meticoloso lavoro e tanto impegno per riversare le somme, spesso di pochi euro, nella tesoreria. Tra l’altro è una problematica che nasce da diversi anni prima, pertanto sappiamo tutti che la norma ci impone tempi molto più stretti per effettuare questa operazione, ma compatibilmente con le forze lavorative che sono impegnate a svolgere anche altri compiti. In ogni caso le somme della Tosap, su cui si precisa che nel bilancio ne sono appostati solo una parte, sono somme che al 31/12/2017 data a cui si riferisce il bilancio, erano nei conti correnti, nessuno ha inteso nascondere alcunchè, e comunque sono state riversate nell’anno 2018, tanto per far stare tranquilli chi immagina che vanno persi in chissà quale conto! Per quanto riguarda i pagamenti effettuati per conto della Commissione straordinaria di liquidazione, si tratta della gestione dei fondi vincolati, secondo quanto stabilito dall’art. 255, c. 10 del TUEL, che ha avuto nel corso di appena due anni diverse modifiche. Proprio con la L. 11 dicembre 2016, n. 232 si disponeva che l’amministrazione dei residui attivi e passivi relativi ai fondi a gestione vincolata compete all’organo straordinario di liquidazione, quindi avendo dichiarato il dissesto l’11 gennaio 2017 era una norma pienamente applicabile. Considerando le difficoltà imposte dalla gestione di tali fondi, riferite principalmente al pagamento di progetti soggetti a rendicontazione, pena la revoca del finanziamento stesso, la norma è nuovamente cambiata fino a stabilire nell’attuale versione del testo unico che non compete all’organo straordinario di liquidazione l’amministrazione dei residui attivi e passivi relativi ai fondi a gestione vincolata. Dunque nel pieno spirito di collaborazione con la Commissione straordinaria di liquidazione sono stati predisposti i pagamenti a completa tutela del Comune e dei cittadini, non potendosi neanche immaginare che cosa avrebbe comportato la perdita di finanziamenti per milioni di euro. Questo sì che sarebbe stato un enorme danno per la Città! Inoltre, rispetto a quanto più volte lamentato dalla stessa consigliera, sul sito istituzionale del Comune sono presenti i recapiti della Commissione, può contattarli per poter chiedere un incontro. Né tantomento la Commissione straordinaria di liquidazione può rispondere al Consiglio comunale, essendo un organo terzo e indipendente che risponde del proprio operato esclusivamente al Ministero dell’Interno”.