GLI UFFICI DEI SERVIZI SOCIALI AL COMUNE DI CASERTA APERTI SOLO DUE GIORNI A SETTIMANA

CASERTA – Ma chi lo ha stabilito? Il solito dirigente? Ma il segretario capo si rende conto che l’utenza di questo comune supera di gran lunga i 50.000 abitanti? In questi giorni una desolazione chiedere alla impiegata di turno alla porta di ingresso, quando erano aperti gli uffici e lei con la sua flemma:” Dovete ritornare martedì, consegnate la domanda e poi vi chiameranno per ritirare il numero di protocollo”. Ma che procedura è questa? Solo al comune di Caserta accade questo obbrobrio. Ma il sindaco Carlo Marino, UOMO di Legge, quando interviene per invertire la procedura? E poi per ogni settore un Ufficio di Protocollo. Ma quanti lavoratori i cittadini di Caserta devono pagare a fine mese? Non parliamo dei dirigenti poi, i quali hanno il privilegio di essere accompagnati anche con la macchina comunale per svolgere le loro funzioni. E pantalone paga! Si svegli compagno Marino, già è difficile amministrare in tempi normali e con una m maggioranza solida, ma lei continua a subire attacchi anche da chi da solo ritiene di poter dare a lei il contributo e si dichiara sempre e comunque disponibile, quando si deve andare in consiglio comunale a votare l’ordine del giorno ed approvare argomenti scottanti, che alcune volte non hanno né testa e né coda. E poi Iannucci ha ragione, quando le chiede l’assessore: loro, i socialisti riformisti e repubblicani sono loro, non il PSI, quindi è anche giusto che il buon Raffaele Piazza venga premiato, come anche il dottore Lorenzo Gentile, che con il suo gruppo, a corrente alternata le concede sempre la fiducia. Allora Sindaco si svegli da questo torpore pidiessino che sa di vecchio PCI , e svecchi la macchina comunale, assegnando alle DONNE, incarichi di giunta , inerenti alle loro professionalità e vedrà che riuscirà a mangiare il panettone a Natale, altrimenti Pio del Gaudio sta già dietro la porta per accopparlo, ma nel senso buono, visto che lei è anche consigliato male da chi non ha mai fatto la scuola di formazione dell’ULIVo di Prodi e continua ad andare a ruota libera sia in consiglio comunale che sul Vialone di san Marco Evangelista, passando più volte con il rosso.

Tacco di Ghino

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