IL GRUPPO DI MINORANZA DEL “BENE COMUNE” POTREBBE PERDERE QUALCHE MEMBRO

SAN PRISCO – Ormai le quattro donne e l’unico maschietto che hanno costituito il gruppo consiliare di opposizione definito “Liberamente Insieme”, in queste ore ha perso il suo leader spirituale, ex Democratico Cristiano che, ultimamente ha perso il controllo del gruppo, mentre continua a scrivere qualche intervento ad una dei cinque, che da assessore non riusciva ad esprimersi, figurarsi da consigliere di opposizione. Nel prossimo rimpasto, qualche autorevole esponente che occupa un ruolo ben definito in giunta, ha già dato la disponibilità per un rimescolamento delle cariche assessoriali e quindi uno o più consiglieri del Bene Comune-Liberamente Insieme, potrebbero entrare in maggioranza. Lo scorso anno, per un pelo, una rappresentante di una nota famiglia poteva già entrare, ma poi all’ultimo momento non ha avuto le garanzie dovute, nell’ambito di un ipotetico progetto che giace sulla scrivania del coordinatore dell’Ufficio Tecnico, momentaneamente accantonato dalla maggioranza consiliare, perché vi sono indagini giudiziarie in corso, che riguardano la zona PIP. Ostacolo non superato quindi, mentre quasi tutte le mattine vediamo un consigliere comunale che attende il primo cittadino per fare il salto della quaglia, pur di poter prendere il posto dell’assessore alle aree a verde, Prisco Sbordone, che ultimamente sta lavorando alacremente nell’ambito della delega assegnatagli dal dottore Domenico D’Angelo all’inizio del mandato. A Viale Trieste tutti sperano di poter conoscere il nome di questo nonno che, prossimo alla pensione, potrebbe dare un contributo notevole alla maggioranza consiliare, mentre il presidente del gruppo di Liberamente Insieme, da indiscrezioni abbiamo appreso che voglia abdicare a favore della dottoressa Filomena Di Felice, i cui interventi in consiglio comunale sono di un certo spessore politico e mirati ad una opposizione costruttiva. Forse il primo cittadino sta esaminando più di una proposta, mentre rimangono ferme su posizioni rigide e strumentali altri consiglieri di minoranza, la cui voce in consiglio comunale è totalmente assente. Lo stesso problema persiste anche nella maggioranza dove regna il mutismo e quindi i cittadini non vanno più in consiglio comunale ad assistere ai lavori, perché il dibattito si svolge sempre e comunque tra il presidente del Consiglio Comunale, dottor Franco Monaco, artefice del ribaltone di giugno 2017, e qualche consigliere di minoranza che vorrebbe dare il suo contributo, in termini concreti, ma spesso viene indicato come provocatore o provocatrice. Chi vivrà, vedrà.

Tacco di Ghino

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