OSPEDALE, MENSE OSPEDALIERE E DIRETTRICI SNOB…  

(f.n.) – Non dovremmo mai distrarci né dare per scontato alcunché…e soprattutto noi che siamo brutti, sporchi e cattivi, non dovremmo mai indulgere nell’illusione che tutti coloro con i quali prendiamo un caffè, siano inattaccabili dalla ruggine della cattiveria gratuita, né sarebbe peraltro salutare e prudente per i manager ospedalieri, ritenere che le loro disposizioni siano sempre e comunque rispettate… perché non è così…almeno in alcuni casi non è così…o almeno è così solo apparentemente…E procediamo con un esempio… Abolita l’insana abitudine di mettere tavola sulle scrivanie degli uffici della palazzina bianca in fondo al parco e messo un punto fermo al viavai mangereccio…pur con le dovute approssimazioni…sicuramente il manager ha ritenuto non vi fosse alcun motivo di controllare…perché la legge è uguale per tutti…Invece la legge non è uguale per tutti…non è uguale per niente e… come non risulta essere uguale, quando qualcuno che conta nella scala gerarchica, decide di sottoporsi ad una serie di esami clinici e visite, così non risulta essere uguale, quando si arriva all’ora di pranzo…Un dirigente che si rispetti non indulge alle eccezioni né al rispetto approssimativo delle regole e quindi non si potrà dire a mò di giustificazione: “per una volta che…quante storie!”. No!, l’Italia è stata messa in ginocchio da una valanga di eccezioni, approssimazioni, particolarità, agevolazioni e raccomandazioni…quindi siamo ad un punto di non ritorno e le regole vanno rispettate “alla virgola”, a cominciare dalla Direttrice Sanitaria che…Cronaca di un giorno qualunque: ore 14…telefonata prego…  pasto completo per la direttrice…subito…qualche minuto…ma solo qualche minuto…ed ecco la signorina della EP Spa, che velocemente esce dalla mensa e si dirige verso la palazzina bianca…sì… sempre la stessa palazzina bianca in fondo al parco…direzione 3° piano…la signorina porta una busta di plastica bianca, al cui interno sono sistemate vaschette di alluminio monouso, frutta, acqua e panino…La domanda sorge spontanea…riunione improvvisa?, come?? uno si riunisce con se stesso e mangia da solo?, anche se ricoprire, contemporaneamente, diversi ruoli è tipico di questa amministrazione… Ma…qualora dovesse trattarsi di una riunione in atto all’ora di pranzo, sarebbe sicuramente una riunione importante e come tale non dovrebbe essere interrotta dal pasto solitario, dell’unica partecipante che ha il languore di stomaco…quindi…non può esserci alcuna riunione…ipotesi scartata…Allora perché la Direttrice non va alla mensa?, forse è troppo caldo e la Direttrice non se la sente di uscire dall’aria condizionata “a palla” ed affrontare il caldo che affligge i comuni mortali…lo stesso caldo che ieri tormentava quella coppia di signori anziani, sul pianerottolo del reparto di allergologia, ma… forse la verità è molto più semplice e lineare delle nostre fantasiose ipotesi e la signora Direttrice, non ha alcuna intenzione di confrontarsi con la realtà dettata dalle piccole cose di questo Ospedale.  A quel che ci risulta… gli altri dirigenti, riunione o sfarzetto che sia, vanno regolarmente a rifocillarsi alla mensa dell’Ospedale, ma la Direttrice preferisce pranzare “in camera”…Noi timidamente suggeriamo a Sua Grazia, di scendere, prima o poi, meglio prima che poi, dal “cerasiello” e di decidersi a dare un’occhiata “all’Ospedale” e di rendersi infine conto, di cosa sia veramente “l’Ospedale”…perché  crediamo che risulti assai difficile, dirigere “l’Ospedale”, se non sappiamo cosa dirigere…del resto, a pensarci ben è pagata solo per questo…quindi…

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