OSPEDALE, RUOLI & COMPETENZE… È CAOS

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(f.n.) – Non vogliamo essere polemici per forza ma del resto… non possiamo far finta di niente e la “promenade” ingegneristica dell’altro ieri, attraverso i corridoi dell’Ospedale, ha richiamato alla memoria dubbi già timidamente avanzati, nel mese di gennaio scorso, quando apprendemmo che, dopo opportuno scorrimento della graduatoria dell’Aorn “San Giuseppe Moscati” di Avellino, il direttore generale con delibera 313 del 13 dicembre 2017, aveva formalizzato l’assunzione dell’ingegnere Cinzia Vesce da destinare all’Uoc di Ingegneria Ospedaliera. La scelta, al di là delle capacità dell’interessata, provocò non poche perplessità…visto il curriculum che non registrava esperienze in materia di edilizia sanitaria, ma soltanto nell’ambito dei Beni culturali, che con un’Aorn ci “azzeccava” assai poco, laddove non ci si riferisse al vincolo da imporre sulle crepe nei muri divisori del reparto di Malattie Infettive, che, vista l’artistica permanenza delle stesse, avranno a breve carattere di antichità. Non avendo la professionista, offerto prova evidente di sé dopo la nomina,  la sua recente “promenade” assieme al bravo Romallo doveva scatenare un’ovvia curiosità…infatti la Vesce era stata in origine, destinata all’Uoc diretta dall’architetto Patitucci, si…si…quel personaggio che pensa di fare il furbo mettendosi tra noi e la vasca dei pesci rossi… ed abbiamo scoperto che dopo qualche mese dalla sua assunzione, la stessa Vesce era stata trasferita alle dirette dipendenze del Romallo, indaffaratissimo appunto…La domanda sorge spontanea…la Vesce non era apprezzata da Patitucci?, forse insisteva per mettere le paparelle di gomma colorate, nella vasca dei pesci rossi  e Patitucci l’ha punita?, o forse  Patitucci aveva poco lavoro e quindi l’ha prestata a Romallo?, forse Romallo aveva bisogno urgente di un tecnico altamente specializzato in Tecnologia Ospedaliera?, e chiamava proprio la Vesce?,… specializzata in tetti e sottotetti artistici?, no…il conto non torna… la Vesce non è qualificata per la Tecnologia Ospedaliera nè ha esperienza in Ingegneria Biomedica, che prevede una laurea specifica. Ahiahiahiahiahi…qualcuno ci va  a cascare proprio sulle competenze…l’hanno fatto di nuovo…e le competenze non ci tornano…Aspettate…calma…forse abbiamo la risposta giusta…una risposta giusta per tutte le stagioni del caso…Il bravo e fido Romallo aveva bisogno di conferire un ruolo alla Vesce, onde giustificare la sua presenza in Azienda e…secondo  una consolidata tradizione di tipo nepotistico, per non fare torto a nessuno, noi brava gente, ci teniamo un ingegnere senza specifiche competenze in materia di Sanità, assunta tra l’altro per scorrimento di graduatoria da Avellino, quando nella vicina Na2 era stato espletato da poco. un  concorso con tecnici di elevata esperienza in campo sanitario, come da curricula richiesti dalla Asl stessa… per farle fare il Dec della Pulizia e Sanificazione. Eureka…finalmente abbiamo offerto senso compiuto ad una assunzione…. Certo il quesito resta sullo sfondo: ma non era meglio una igienista visto che ce ne sono due che potrebbero farlo?, la coerenza successiva alla presunta “cofecchia” è necessaria per offrire una parvenza di normalità alla cofecchia stessa…non ve lo hanno insegnato quelli del cerchio magico?, o volevano farvi sbagliare?, pensateci un po’ su… Hasta la vista!