OSPEDALE, RUGGITI & BELATI…

(f.n.) – La storia vera delle cose, è sempre troppo lunga da raccontare, ma qualcuno tenta ugualmente la scalata alla verità e quando sembra che le Idee degli altri,  artatamente confuse, si stiano schiarendo, ecco che qualcun altro, prende al volo l’occasione per ricominciare a giocare sporco…e le idee tornano ad essere confuse e qualcun altro ancora, pazientemente ricomincia daccapo, nel tentativo di schiarirle…prima o poi uno dei due rimarrà sul terreno, esausto, disgustato…e potrebbe decidere di lasciar perdere, facendo in tal maniera il gioco dell’altro…ma poiché parliamo di “Politica Gestionale Ospedaliera” non resta che augurarci che a resistere sia comunque, la forza della “verità nonostante tutto”…E veniamo alle amenità recenti, che hanno visto l’Aorn protagonista di una trasmissione televisiva…che ha immortalato le immagini delle larve in movimento…Considerando le immagini e le notizie veicolate sui media nazionali,  chiediamo al Direttore Generale di pareggiare i termini del trattamento nei confronti di tutti coloro che lavorano all’interno dell’’Aorn, perché non è troppo elegante giocare “a chi è figlio e a chi è figliastro”…Chiediamo giustizia, ma soprattutto chiediamo uguale trattamento per tutti i sospettati, tutti i potenziali delatori, tutti i presunti amici degli amici dei giornalisti,  tutti coloro che secondo la fantasia distorta di qualcuno, portano notizie fuori dall’ospedale…ma soprattutto, chiediamo che i toni intimidatori  e gli interrogatori stile-gestapo, non rappresentino il saggio vergognoso dell’uso del potere del “più grande” verso il “più piccolo”,  ma laddove sia stato e non lo è stato,  legittimo adottarli, vengano adottati nei confronti di quelli “del prima, del dopo e del durante”…indipendentemente dal grado che occupano nella società o nel nostro piccolo mondo. La prima fase del processo investigativo a carico di un gruppo di persone interne all’Ospedale, per l’individuazione di chi si fosse macchiato del delitto di aver parlato con noi, si è conclusa  e speriamo esista un verbale a memoria dello “scuorno”… adesso siamo in attesa della seconda udienza…ma soprattutto siamo ansiosi di comprendere il motivo per cui …dinanzi alla rivelazione di una verità inconfutabile, come lo stato vergognoso in cui versa la Rianimazione, invece di strapparsi le vesti e provvedere, si sono incardinati i processi minatori per scoprire chi aveva parlato e… dinanzi alla fuga di notizie relative alle larve nel lavello, secondo il Direttore Generale, artatamente depositate, non si minaccia nessuno, non si fanno processi, non si interroga, non si accusa, ma ci si dispone davanti alla telecamera e si offrono “auliche” spiegazioni giustificatorie…mentre qualcun altro regge addirittura, silenziosamente questa volta e per fortuna,  la coda del mantello al fiero Borrelli. Siamo addirittura allibiti…E soprattutto ci interroghiamo preoccupati sul terribile stato di confusione in cui sembrano essere in molti a galleggiare…Hasta la vista!

Comments

  1. Stefano Gentile ha detto:

    I metodi “sceriffeschi” del nostro Presidente della Regione, provocano in chi gli è riconoscente sentimenti di emulazione, punizioni, epurazioni, rivoluzioni. Poi si spegne la televisione, si esce a fare due passi, e la realtà ti dice come stanno le cose, la Campania ultima regione d’Italia, così come la provincia di Caserta. Ospedale nemmeno me la sento di scrivere in che stato versa. I dipendenti dell’ ex ospedale civile sono i meno pagati della Campania, quindi d’Italia, da quando la politica ha lasciato Caserta nelle mani di direttori di Napoli,ora Avellino, Caserta è solo il parcheggiatoio di chi non trova spazio in altri ospedali.un anno e mezzo alle elezioni regionali, sarà un disastro per lo sceriffo e suoi sceriffetti. Ma sarà tutto ben meritato.

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le persone possono dimenticare ciò che hai detto.
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ma le persone non scorderanno mai come le hai fatte sentire.
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