NUOVO ANNO SCOLASTICO AL MATER AMABILIS: IL VESCOVO D’ALISE CELEBRA LE SUORE DEGLI ANGELI

di Giovanna Longobardi

CASAGIOVE. Un trionfo di sorrisi ed una nuova occasione speciale da ricordare per tutta la comunità educanda dell’Istituto Suore degli Angeli “Mater Amabilis” di Casagiove che ieri, sabato 6 ottobre, si è riunita per accogliere il Vescovo di Caserta, Mons. Giovanni d’Alise in visita agli studenti della storica fondazione religiosa. Un incontro importante e significativo celebrato in occasione dell’avvio del nuovo anno scolastico 2018/19 con una Santa Messa officiata dall’alto prelato nella chiesa grande dell’Istituto insieme al parroco della comunità di Santa Croce, don Lorenzo Maggetto, vero testimone del valore dell’opera educativa e formativa delle Suore degli Angeli.

Un momento di raccoglimento in preghiera sentito e nutrito anche dalle famiglie degli alunni, che con la loro presenza hanno confermato il principio fondativo dell’alleanza educativa scuola-famiglia come scelta di vita ed esempio per le nuove generazioni. Un messaggio rafforzato dal Vescovo Giovanni D’Alise che in pieno momento di accoglienza e di amore, ha contornato le sue parole con sorrisi benedicenti. “Essere un cristiano solo significa che non ce la possiamo fare – ha affermato il Vescovo di Caserta – e la sola volontà non basta a superare le difficoltà di una scelta. Bisogna recuperare il sentimento di una comunità, il valore umano di essere una comunità e di sentire la Messa non come un’alternativa a quello che non abbiamo da fare”. Emozionato dinanzi ad una partecipazione accorata, Sua Eccellenza ha sigillato l’importanza religiosa della mattinata di festa rivolgendosi alla Madre Superiora, Suor Milvida, chiedendo e strappando la promessa di rinnovo dell’incontro inteso come impegno e come un appuntamento da ripetere per avere ancora una volta accanto le famiglie della collettività religiosa sorretta in modo indefesso dalle Suore degli Angeli di Casagiove.

La celebrazione Eucaristica delle Suore degli Angeli, in concomitanza della festa dell’ordine religioso fondato dalla Beata Madre Serafina, si è rivelata tout court una chance per godere di una carezza sul cuore che Mons. D’Alise, riconoscendo i venti di povertà spirituale in cui imperversa la nostra società, ha profuso con affetto a grandi e piccini, senza nascondere l’ammirazione per la missione di catechesi e di formazione cristiana che le Suore, proprio come angeli, portano avanti da decenni sul territorio.

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