RACCOLTA RIFIUTI A CESA, SCIOPERO DEI LAVORATORI NON PAGATI

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CESA – Cambiano i musicisti ma la musica è la stessa. A Cesa è cambiata l’azienda che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti la quale da mesi non pagava gli stipendi ai lavoratori. C’è stato dunque un cambio di gestione con la nuova azienda Balca che sostituiva la THI. Dopo il respiro di sollievo che dava speranza alle eccellenze ecco di nuovo il baratro. Da settembre i lavoratori non prendono lo stipendio. Questa mattina, come proclamato nei giorni scorsi, c’è stata una manifestazione sul comune di Cesa alla quale hanno aderito tutti i lavoratori. La riunione tra il comune e la THI, l’azienda che precedentemente gestiva il servizio e che non ha liquidato i lavoratori, non ha portato a nulla di fatto, nulla di certo per gli impiegati che non sanno ancora quando e se riceveranno i pagamenti arretrati dall’azienda esonerata o dall’Ente comunale. Stessa musica quella si è verificato con l’attuale azienda. Per quanto riguarda l’attuale società, la Balca, che ha sostituito la THI, anche questa continua a non pagare gli stipendi; ad oggi infatti, i lavoratori attendono lo stipendio di agosto, scaduto il 15 settembre scorso e di cui non hanno visto neppure l’ombra. Dopo la manifestazione tenutasi stamattina, il dirigente sindacale UGL Igiene Ambientale di Caserta Giovanni Guarino, annuncia altre due giornate di sciopero per la fine di ottobre. “A breve comunque, organizzeremo congressi e manifestazione sia al cantiere che al Comune – ha spiegato il sindacalista che ha continuato: – il comune di Cesa tira troppo la corda, poi, se qualche lavoratore si presta ad una manifestazione spontanea clamorosa non vengano a dirci che la responsabilità è di chicchessia, ma devono prendersela solo con loro stessi e la loro indifferenza. I lavoratori sono stanchi, si sentono mortificati, lavorare e non essere pagati si rischia l’esasperazione. Le due aziende ed il comune trovino un accordo al più presto, paghino i lavoratori e scongiurino altre azioni di sciopero per il bene dei cittadini ” ha concluso con amarezza e determinazione Guarino.