FASCINO BLUE AL POMIGLIANO JAZZ CON ANDREA MOTIS QUINTET

a cura di Dalia Coronato

Per la prima volta in concerto a Napoli, Andrea Motis illumina il palco del teatro Gloria durante la XXIII edizione del “Pomigliano Jazz festival”. L’opening di Franco Piccinno al piano riscalda i cuori già entusiasti. L’attesa della giovanissima musicista di Barcellona è palpabile sui volti della platea. Entra Joan Chamorro al contrabbasso, Ignasi Terraza al piano, Esteve Pi alla batteria e Josep Traver alla chitarra, ma le luci sono puntante tutte sulla tromba più incantevole del mondo jazz.

La passione che mostra la piccola donna comincia in tenerà età. A soli sette anni inizia a suonare la tromba per poi seguire gli studi presso la scuola di Sant Andreu insieme al maestro Joan Chamorro. “Ormai Andrea Motis Quintet” è una famiglia che gira il mondo comunicando semplicità e grande stile in chiave musicale. La musica jazz è improvvisazione, è deviazione, è meraviglia, un dono che non ti aspetti, una melodia che desideri ascoltare solo con l’anima dell’orecchio. Il suono caldo della voce di Andrea spinge a respirare quel mix di sensualità e innocenza a occhi chiusi, fa desiderare di raccogliere tutti i sensi in un unico gesto e abbracciare tutte le note blue del jazz unicamente con l’udito.

I movimenti sobri e puliti del suo vestito rosso accarezzano in modo naturale il pubblico in ascolto e diventa difficile non cogliere la complicità tra i componenti della band spagnola. L’affetto della giovane cantante si eleva sulle note di “Emotional dance” e il suo corpicino sottile si accompagna con movenze trasparenti e di innata eleganza traghettando i presenti nel mondo esotico, in bossa nova sound.

Il festival jazz di Pomigliano D’arco non è solo spettacolo, ma anche mostra ed arte. L’exhibition “Le macchine della Musica – Storie di Jazz in Campania” allestita all’interno di Palazzo dell’Orologio lega territorio vesuviano e contaminazioni afroamericane in oltre vent’anni di storia. Circa duecento oggetti, tra vinili, apparecchi sonori antichi e moderni, ripercorrono la storia dell’evoluzione di macchinari e tecnologie fino ad oggi.

Fonografi, grammofoni, radio al magnetofono, compact disc, registratori e iPad sono in esposizione dal 10 al 29 ottobre 2018.

 

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