IL COMITATO PRO ARCHIVIO DI STATO SCRIVE AL MINISTRO BONISOLI

CASERTA – Il Comitato Pro Archivio di Stato  ha inviato in queste ore una nota al ministro dei Beni Culturali Alberto Bonisoli chiedendo chiarimenti sulle decisioni intraprese per il trasferimento dell’Archivio. Il documento è firmato Don Nicola Lombardi, Paola Broccoli, Giuseppe Rondelli e Francesca Nardi  che che il 18 luglio incontrarono Gino Famiglietti a Roma.

“Nei giorni scorsi – si legge nella nota – abbiamo appreso dal sito istituzionale dell’Archivio di Stato di Caserta che il dott. Gino Famiglietti, aveva attivato una indagine di mercato per outsourcing la cui scadenza è fissata per il 10 ottobre 2018.  Abbiamo appreso da organi di stampa la notizia che la suddetta scadenza sarebbe stata prorogata di un giorno senza alcuna ragionevole necessità. Chiediamo di non dare seguito alla procedura. Inoltre in data 12.10.2018 in un articolo pubblicato sul Mattino – pagine di Caserta, abbiamo appreso che la biblioteca dell’Archivio, allocata nella sede “provvisoria” dal 1972 di via Bersaglieri è stata trasferita presso l’Archivio di Benevento, a seguito di un sopralluogo dei vigili del fuoco. È doveroso ricordare che la ex Direttrice dell’Archivio, in data 22 febbraio 2018 aveva dettagliatamente rappresentato le criticità sempre maggiori e perennemente irrisolte in cui versava la Archivio di Stato, in relazione al Patrimonio documentario, alla assenza di una sala studio e di uno spazio per la biblioteca, agli spazi della Reggia ex aeronautica, alla ex Pollio al cosiddetto Archivio storico della Reggia e alla sede di Via dei Bersaglieri.  Inoltre il dott. Famiglietti  scrive nella relazione invita all’Ispettore Capone che “l’11 agosto 2017” è stato presentato al RUP architetta Daniela Fabiani in servizio presso la DGA “il progetto esecutivo architettonico e definitivo impiantistico come richiesto” e che il RUP ha proceduto ad affidare alla stazione appaltante i seguenti incarichi:” progettazione esecutiva, con finalità statiche, dell’allestimento con scaffalature dei depositi dei piani interrato e terra”, “progettazione esecutiva degli impianti” incarico affidato il 13 03 2018, coordinamento per il piano della sicurezza (ci si riferisce agli spazi ex aeronautica in Reggia). Se in un anno, un Ministero non è in grado di acquistare nemmeno gli scaffali che potrebbero consentire di avviare il trasferimento delle carte da via Bersaglieri in Reggia vuol dire che c ‘è qualcosa che non va e che ancor più si evidenza la necessità di ripristinare da un lato l’attività normale dell’Archivio di Stato di Caserta, dall’altra nominare un commissario ad acta che possa eliminare tutti “i freni” che bloccano il trasferimento.  Siamo costretti con nostro rammarico a dover constatare, che all’incontro tenutosi a Roma il 18 luglio 2018 nella sede della DGA tra una delegazione del Comitato Pro Archivio e il Dottor Famiglietti e le architette Fabiani e De Gennaro, incontro voluto dal Gabinetto del Ministro, non solo non è seguita nessuna delle decisione concordate, (si allega a tal proposito la documentazione prodotta, ma addirittura la situazione è ulteriormente peggiorata)… Dobbiamo purtroppo constatare che nonostante l’emergenza anziché accelerare per il trasloco si continua ad ipotizzare nuove locazioni per l’Archivio. Rinnoviamo pertanto la richiesta di nominare un commissario ad acta, ipotesi per la quale anche il dott. Famiglietti aveva manifestato la propria condivisione. Tutte le azioni prodotte dal dott. Famiglietti dal 10 agosto 2018 ad oggi, vanno nella direzione opposta.   Al contrario vengono annullati tutti gli obblighi previsti della legge “Progetto di assegnazione e restituzione degli spazi del complesso della Reggia di Caserta alla loro destinazione culturale, educativa e museale, approvato con DPCM del 21/05/2015”.

Perché non si è provveduto alla nomina del commissario ad acta, ipotesi approvata e condivisa dal dott. Famiglietti? Perché non si è provveduto a sistemare la questione dell’Archivio storico della legge, che è il primo atto da fare e peraltro a costo zero? Perché non si fa chiarezza sugli ingenti finanziamenti della Regione Campania destinati ad iniziative di digitalizzazione dell’Archivio della Reggia? Basta vedere la pagina Archivio storico della Reggia per rendersi conto della totale illegittimità di gestione dell’Archivio e di tutte le vicende quantomeno “familistiche” lo hanno interessato e lo interessano. Perché il dott. Famiglietti a tal proposito e giustamente scrive una nota al Direttore della Reggia nell’aprile 2017 e poi alcun seguito viene dato alla nota in cui nero su bianco si scrive che l’Istituto competente alla gestione dell’Archivio storico della Reggia è l’Archivio di Stato di Caserta? Restiamo basiti nel leggere che le giornate del Patrimonio previste il 22 e 23 settembre 2018 l’Archivio di Stato di Caserta terrà due manifestazioni una delle quali “in collaborazione” con l’Archivio storico della Reggia! Restiamo sconcertati nel leggere dalla pagina facebook del DILBEC – dipartimento lettere e beni culturali della Università L.Vanvitelli di un evento di 3 giorni patrocinato dal Mibac e organizzato dalla Soprintendenza archivistica della Campania e dall’archivio di Stato di Napoli, dedicato alla storia di Caserta 1918-2018 in cui è totalmente assente l’Archivio di Stato di Caserta. Riteniamo a tal proposito che sia il caso di sensibilizzare il dott. Franzese ad essere più istituzionale e collaborativo per la questione Archivio di Caserta anche nella direzione di valorizzare la documentazione disponibile e tutto quanto di sua competenza, mentre ogni iniziativa messa in campo è finalizzata a promuovere l’Archivio di Stato di Napoli.   Alla luce di quanto accaduto e di quanto esposto, chiediamo si faccia un progetto ufficiale, analitico e definitivo scritto, approvato e condiviso, per rendere definitivamente funzionale l’Archivio di Stato di Caserta, fruibile e funzionale in tutte le sue funzioni, biblioteca inclusa.   Rinnoviamo la richiesta di avere un incontro con Lei per rendere più chiare le ragioni delle nostre richieste”.

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