LA RSA DI VIA COLLECINI SCANDALOSO! UN POZZO SENZA FONDO

0

Se memoria non m’inganna, dice Il Cerusico, fu con la Delibera n. 1524 del 27.09.2011, che fu smantellata definitivamente ed inspiegabilmente l’unica struttura pubblica della Regione Campania che ospitava la semiresidenzialità di utenti portatori di handicap gravi.  La geniale idea fu messa in cantiere da un certo Paolo Menduni, leccese di origini, proveniente dall’Abruzzo, prima, dove già aveva fatto guai con l’Ospedale dell’Aquila, da Roma, poi, dove grazie ad un certo Alemanno e suoi accoliti, Landolfi, Polverino, Nugnes,  eccetera, fu premiato con la Dirigenza dell’Asl di Caserta. Quel Menduni, noto alle cronache locali per aver procurato non pochi guai giudiziari ad un altrettanto noto Presidente del Consiglio Regionale, Paolo Romano. La miglior difesa è l’attacco. Quel Menduni, proveniente da Roma, che aggiudicò una milionaria gara d’appalto ad una Ditta di Roma (guarda caso) per l’installazione di pannelli solari, tuttora non funzionanti! Quel Menduni, che pagò, complici i Dirigenti del Servizio Economico-Finanziario, del Controllo di Gestione, del Servizio Anticorruzione e Revisori dei Conti, anticipatamente e prima di ogni collaudo la bellezza di Euro 90.000, ad un ingegnere di Roma (guarda caso), in qualità di Direttore dei Lavori per i fantomatici pannelli solari. Il Cerusico, ricorda bene che si era nel pieno di una onorevole inchiesta su “mafia capitale”. Quel Menduni, che grazie ad un Progetto Saniarp, fece assumere il proprio portaborse in qualità di operatore informatico co.co.pro., il quale, da allora, non ha mai digitato la tastiera di un computer. Quel Menduni, il quale, proprio in questi giorni, è stato nuovamente convocato presso la Corte dei Conti di Napoli. Ma veniamo alla RSA di Via Collecini. Sbattuti sul territorio i circa 12 infermieri di ruolo e tutto il personale, nonché il Direttore Sanitario, Giovanni Saladino, la gara d’appalto fu aggiudicata alla Cooperativa Sinergie, da Casal di Principe, con sede legale a Capua. E qui, come per l’ingegnere romano, veniamo alla prima oscura operazione. Con Delibera n. 1058 del 31.07.2012, aggiudicata la gara per l’importo quinquennale di oltre 4 milioni di Euro, il Dr. Giuseppe Gasparin, Dirigente del Servizio Economato-Provveditorato, elargì sull’unghia la bellezza di ulteriori circa 85.000 Euro alla Cooperativa Sinergie affinchè effettuasse (presso un immobile di proprietà dell’Asl!!!) lavori di adeguamento di cui alla relazione dell’Arch. Domenico Zippo da Villa di Briano, non preventivamente rilevati, quali l’inadeguato posizionamento della camera ardente, l’eliminazione di uno scalino e la rivisitazione di un corridoio a “gomito”. Ma come, al momento della presentazione dell’offerta, non avevano dovuto dichiarare di aver “preventivamente preso visione ed accettazione dello stato dei luoghi”, come da codice degli appalti? E il Servizio Anticorruzione, dov’era? A portare il cane su Corso Trieste? In più, con nota recepita al Prot. n. 2975 del 23.08.2012, l’Arch. Zippo evidenzia ampia presenza di umidità nelle camere, necessità di rifacimento dei pavimenti, degli scarichi cucina e lavanderia, eccetera, eccetera, eccetera. Lavori verificati ed accordati dall’Asl. E siamo nel 2012!!!

Nel frattempo è nominato Direttore della struttura, il Dr. Arcangelo Correra, a seguire il Dr. Alfonso Santagata (amico di Correra). Con Delibera n. 339 del 2017 (unica inesistente all’Albo Pretorio!!!) si procede al recesso del contratto con Sinergie. Vi è da segnalare, inoltre, che nel frattempo veniva richiesta al Direttore RSA (nota Prot. 155502/17), “stato dell’arte sulle problematiche precedentemente denunciate”. Che “a tuttoggi  la nota Prot. 155502/17 è rimasta senza riscontro”. Nel 2017, con Delibera n. 340, la RSA passa di mano. La gestione viene affidata alla Cooperativa Nestore da Falciano del Massico sempre per un importo di oltre 3.500.000 di Euro. Con Delibera n. 1132 del 2018, però, si indice nuova gara di appalto sempre per l’importo di Euro 3,5 milioni. La Ditta Nestore, nelle more dell’espletamento burocratico della gara, 4 mesi, accetta di garantire oltremodo i servizi. Ed è qui che Il Cerusico, comincia nuovamente a parlare da solo! Infatti nella Delibera si legge: “di dare atto che la spesa relativa alla prosecuzione del rapporto contrattuale ammonta a presunti (?) Euro 795.915,00 oltre iva”. Abbiamo inteso bene? Se per 5 anni l’importo è pari a 3,5 milioni, quale è il rapporto di 800.000 Euro per soli 4 mesi? E come si è calcolato detto importo? C’è un corto circuito nella dicitura o Il Cerusico non sa fare più di conto?

Ora, però, senza inoltrarsi in un labirinto di note non soddisfatte, di “errate” interpretazioni, di ulteriori delibere, di conti che non tornano, veniamo alla Determina n. 7765 del 22.11.2017. Viste le condizioni “igienico-sanitarie-ambientali precarie”, visto “che gli interventi ed opere a farsi sono necessarie ad approfondire le indagini e mettere i dovuti interventi mirati alla eliminazione della forte migrazione di umidità al piano terra…..” si determina di affidare i lavori alla Ditta ECO 2 COSTRUZIONI SRL per un importo di Euro 52.791,00.  Qui, Il Cerusico, non solo parla da solo, ma blatera al punto tale da svegliare tutto il vicinato! Uno, ma l’umidità non fu risolta già con gli 85.000 Euro donati pro-manibus alla Cooperativa Sinergie nel 2012 (solo 6 anni fa) il cui Arch. Zippo aveva “evidenziato ampia presenza di umidità nelle camere? Due, e qui ci rifacciamo all’Anticorruzione, perché oggi si fa regolare Gara d’Appalto per questi lavori, mentre nel 2012 si affidarono 85.000 Euro direttamente alla conduttrice della RSA? Tre, se nel Capitolato di Gara si computa per ciascun Ospite h24 la quota di Euro 67,44 ed Euro 55,00 la retta quotidiana per gli Ospiti del Centro Diurno, si presume che la Dirigenza Asl, quindi il Dr. Arcangelo Correra, ed oggi, il Dr. Alfonso Santagata, già erano/sono a conoscenza del numero (totale) degli ospiti al momento presenti e quelli che sarebbero stati presenti nei 5 anni a seguire, divisi sia per Ospiti h 24, sia per soli Ospiti del Centro Diurno per raggiungere la somma totale (presunta?) quinquennale di 4 milioni di Euro! Ovvero esistono delle tabelle di presenze numeriche degli Ospiti che giustificano il reale costo totale di 4 milioni di Euro? O ipoteticamente si poteva/doveva prevedere una somma in eccesso o per difetto a secondo del reale numero effettivo di Ospiti presenti e, quindi, una decurtazione dell’aggiudicato? O si è pagato a forfait (global service…) come per i lavori per eliminare l’umidità? Senza contare che a detta, o meglio a cinguettio degli uccellini uccellacci, quella struttura è praticamente sottoutilizzata dagli utenti. Tanto è vero che si tentarono più volte azioni di promozione pubblicitaria al fine di attrarre ”clienti”, i quali, prediligevano strutture convenzionate presenti sul territorio. Ricapitolando, 4 milioni, più 795.000, più 3,5 milioni nuova gara, più 80.000 primi lavori, più 53.000 nuovi lavori, si arriva ad una somma di circa Euro 9.000.000. Ci piacerebbe conoscere il totale del costo qualora l’unica Struttura Pubblica della Regione Campania, avesse continuato ad esistere con la gestione pubblica. Cui prodest? Il Cerusico continua a parlare da solo specialmente quando qualche politicante va blaterando di politica sociale o di stato sociale e di spiccata privatizzazione della sanità a favore dei privati. Ah, Buzzi & Carminati!!!