AGGRESSIONI AI MEDICI, VITTIME DI “ISTIGAZIONE EMOZIONALE”

Stop a manager strapagati e nominati dalla politica. Subito Ddl”. Il Cerusico, che non è abituato ad atteggiarsi a Parvenu o alle chiacchiere e distintivo dal film “Gli intoccabili” (appunto), gli piace ricordare come in una nota del 09 ottobre 2018, la senatrice Maria Domenica Castellone, capogruppo del M5S in Commissione Sanità e prima firmataria del Ddl che punta a modificare i criteri di nomina dei dirigenti sanitari, abbia lapidariamente affermato che “La mia Campania è l’esempio emblematico di una pessima gestione sanitaria a cui fa da contraltare un monte stipendi da guinness per dirigenti di Asl e ospedali”. Sperando che i fatti siano consequenziali alle belle parole!

Ora veniamo alle nostre contrade. Registriamo dalle cronache di tutti i giorni, la miriade di vergognosi attacchi ed aggressioni verbali e fisiche ai danni di medici ed operatori sanitari in genere durante la propria prestazione di assistenza all’utenza. Insulti, aggressioni verbali di ogni genere, cazzotti, calci, distruzione vandalica degli ambienti sanitari, siano essi ambulatori, siano essi locali di pronto soccorso. Persino stupri! L’ultimo episodio in ordine di tempo, presso l’Ospedale di Marcianise, dove una Dottoressa ha subito un’aggressione da parte di un parente di un utente, con tentativo di strangolamento, poiché avrebbe “dato la precedenza ad un altro ragazzo” (Cronaca Locale 27.10.2018). Ora, al di là delle conoscenze sull’esistenza dei codici bianchi, gialli o rossi (triage, come suona bene….), il gesto resta comunque di una inciviltà inaudita. Premessa l’inciviltà ed il “politically correct” che, in questi casi, è d’obbligo per non essere tacciati di qualunquismo, Il Cerusico, il quale contestualizza sempre, si chiede quali strumenti, una volta analizzato e preso in giusta considerazione il “target” (pubblico ) di riferimento, siano mai stati adottati onde prevenire, arginare, ridurre al minimo tali inciviltà. E quali le possibili cause? “È questo un fatto gravissimo” – interviene la instancabile  ed attivissima presidente dell’OdM di Caserta Erminia Bottiglieri -.“È l’ennesima aggressione a un sanitario. L’Asl di Caserta ha attivato delle procedure aziendali per verificare la sicurezza e per spiegare ai medici come segnalare questi eventi sentinella. È però importante che chi subisce questi attacchi, verbali o fisici, li segnali immediatamente. Infatti, se queste criticità non vengono, fuori il problema non sarà mai preso veramente in considerazione”. La presidente Bottiglieri continua: “Sia l’Ordine dei Medici che l’Asl di Caserta si stanno impegnando sulla problematica, che è difficile da risolvere perché la questione è molto ampia. È importante comunque mantenere alta l’attenzione e innanzitutto andrebbero sistemati gli accessi al pronto soccorso, e questo è un problema organizzativo”. Quindi, insiste: “L’invito ai colleghi è quello di segnalare secondo le procedure aziendali le aggressioni subite. Dietro tutto ciò io vedo anche una perdita di quel rapporto fiduciario, di quella relazione medico-paziente che una volta caratterizzava la nostra professione. Dobbiamo tutti, istituzioni, cittadini e operatori sanitari, lavorare per recuperare questo rapporto….

Ecco, toccato con sensibilità e puntualità il problema: io vedo anche una perdita di quel rapporto fiduciario”. Si chiama defidelizzazione. La Dr.ssa Bottiglieri, la quale a detta degli uccellini uccellacci de’ Il Cerusico, è donna e medico di altissime doti professionali ed umane, e premessa la sua onestà intellettuale, forse, non è stata informata che l’Asl ha adottato la Delibera n. 1281 del 19.10.2018 (Procedure Aziendali Prevenzione degli Atti di Violenza agli Operatori e Sicurezza del Paziente), non per propria cultura manageriale e/o sensibilità culturale e professionale, (…chiacchiere e distintivo), ma semplicemente perché è stata sollecitata dal Ministero della Salute ad attivarsi e ad applicare la Raccomandazione n. 8 per prevenire gli atti di violenza a danno degli operatori sanitari” datata Novembre 2007!!! E fin qui le carte. Ora, veniamo alle motivazioni che portano una certa utenza (target e contestualizzazione) ad essere così “esagitata” ed esasperata fino a gesti deprecabili ed  inconsulti ed a divenire “capro espiatorio” di una mala gestione aziendale. Si sa (???) che viviamo nella Società della Comunicazione e Marketing (Aziendalizzazione???) e si sa, pure, quanto questa incide sull’organizzazione di un determinato ambito sociale. Condizionamenti, persuasioni, comunicazione emotiva, percezioni, etc. etc.. Un management che si fregia di essere tale, le conosce queste regolette? Quanto incidono sul carico emozionale di un utente, già in apprensione per motivi di salute, quelle vergogne andate in onda il 21.10.2018 con il Programma delle Iene? Quanto incidono sul carico emozionale del cittadino quei Referti TAC nei quali il medico è costretto a dichiarare che le risultanze non sono affidabili poiché l’apparecchio “è noto obsoleto”? Quanto incidono sul carico emozionale del cittadino le cronache quotidiane sulla “parentopoli” inarrestabile dell’Asl di Caserta? Quanto incide sul carico emozionale del cittadino l’altissima “conflittualità interna” testimoniata dalla mole di vertenze presso il Giudice del Lavoro? Quanto incide sul carico emozionale del cittadino la “qualità dei servizi” percepita dallo stesso (percezione = comunicazione emozionale…..)? Quanto incidono sul carico emozionale del cittadino le cronache quotidiane anche e soprattutto attraverso i social, relative a presunti “episodi di malasanità”? L’elencazione sarebbe stancabilmente lunga e Il Cerusico, non vuole certamente sciorinare quanto già il cittadino conosce a menadito, peraltro, puntualmente informato dalle cronache quotidiane sulle nefandezze e sulle vergogne di una Sanità gestita da dei “Parvenus” che nulla hanno a che vedere con la “Qualità percepita” da chi è già disperato per le proprie sofferenze o quelle dei propri cari. Da qui l’esasperazione, la disperazione, il senso di prostrazione e di impotenza che “non appartengono a chi li manifesta (caricato emozionalmente), bensì di chi lo provoca”. Si chiama “istigazione emozionale”!!!

Comments

  1. cheschifo ha detto:

    salve, sono ancora quel povero cristo al quale fu detto,dopo la scoperta di un tumore , di non farsi curare all asl di caserta ma di rivolgersi altrove. Bene credo dopo il servizio delle iene https://www.iene.mediaset.it/video/caserta-malasanita-asl-nomine-irregolari_219061.shtml
    possa essere chiara la situazione.
    Cosa che non riesco a capire e’ quella che la magistratura non si muove.
    Siamo a questo livello di collusione’?

    1. Caporedattore ha detto:

      Solo dopo il servizio delle Iene?…dopo tutto quello che avevamo scritto noi, invece, non le era chiaro?

    2. Il Cerusico ha detto:

      Ahimè si, quante volte abbiamo sentito dire che c’era un “secondo stato”? Quello “stato”, sostituitosi al primo anche nel dare posti di lavoro magari acquistando (riciclaggio) interi pezzi di campagne (pescheti, etc.), partecipazioni in cliniche private convenzionate, centri di accoglienza, etc. etc. Quello “stato” che ha dato e continua a dare voti a politici a loro volta rappresentati da “colletti bianchi” attraverso i quali gestiscono il potere del clientelismo ed economico….Ahimè si, lascio a lei continuare l’elencazione delle collusioni…………Le auguro una veloce guarigione e non lasci nulla di intentato, anche recandosi altrove!!!

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