ASL, SCANDALO CONCORSI, UN VETERINARIO SCRIVE “INUTILMENTE” A BORRELLI

(f.n.) – Nel costante peregrinare attraverso l’indifferenza de facto che il Governo regionale mostra nei confronti delle vicende della Sanità casertana, con particolare riferimento all’Asl, vicende molte volte squallide che, quotidianamente tentiamo di portare alla sua attenzione, ogni tanto qualcuno “si sceta dal suonno”, gonfia il petto e cavalca siti online, social e quotidiani…poi tutto torna nel silenzio…Tra i consiglieri regionali, forse il più solerte ed attivo è  il consigliere dei Verdi Francesco Emilio  Borrelli che, in più occasioni ha sposato cause coreografiche e non, dalle formiche nei lavabi ai lavoratori interinali…e molto altro…Ciò ha confortato e  conforta soprattutto chi, come noi tutti i giorni si fa pesantemente strada nel fango, tra mille difficoltà, querele ed altro…E’ assai facile quindi comprendere, quale possa essere stata la delusione nell’apprendere che il consigliere Borrelli non ha ritenuto di rispondere ad un medico veterinario che in due occasioni, circa un anno fa, ha tentato di portare alla sua attenzione vicende incresciose come quelle che riguardano il settore medico veterinario…Riteniamo sia il caso di rendere pubbliche le lettere vista l’importanza dell’argomento ed anche alla luce dei recenti episodi che hanno gettato una luce sinistra sulla gestione dell’Asl.

Il medico veterinario aveva dato un titolo alla sua lettera “ …la speranza è l’ultima a morire…”

Spett.dott. Francesco Emilio Borrelli

Centro direzionale isola F13

Napoli

…..la speranza è sempre l’ultima a morire…

“Da oltre quindici anni, insieme ad un gruppo di circa 70 colleghi, ci occupiamo della profilassi di stato (per brucellosi, tubercolosi, leucosi) negli allevamenti bovini, bufalini ed ovi-caprini, della provincia di Caserta (quinta provincia in Italia per densità zootecnica) e con  il patrimonio bufalino  più numeroso d’Europa. Dopo varie tipologie di contratto, l’Asl di Caserta dal 2010 sceglie la specialistica ambulatoriale come forma di collaborazione con veterinari liberi professionisti, regolati dall’ACN, che è un contratto nazionale. Dopo vari step, si è giunti al luglio 2017 al completamento orario (38 ore settimanali a tempo indeterminato) che ha riguardato però soltanto 32 colleghi, in base ad una graduatoria che teneva conto di posizioni maturate negli anni. Ad ogni modo per la mole di lavoro da svolgere, era necessario che tutto il gruppo venisse portato al completamento orario (38 ore settimanali) cosa che da più parti veniva data per scontata. Nonostante queste premesse la direzione generale dell’Asl di Caserta, nella persona del dottor Mario De Biasio, ci nega questa possibilità /diritto (tenga presente che la stragrande maggioranza di noi ha scelto questa attività come unica fonte di reddito e tanti come me, superata la soglia dei cinquanta anni di età con figli a carico e monoreddito, è letteralmente disperata per un futuro non ben definito…Quindi il De Biasio, incurante sia delle aspettative nostre, ma soprattutto della necessità di completare la profilassi, blocca tutto ed indice un avviso pubblico per 45 dirigenti a tempo determinato…A questo punto la Regione, nella persona del governatore De luca, per scongiurare il mancato raggiungimento dei cd Lea, emana il decreto n° 250 e di fatto commissariando l’Asl di Caserta, da pieni poteri all’IZSM di Portici, formando una Task Force che si occupa delle profilassi. La Task Force (da notare…!!!) sceglie gli stessi specialisti ambulatoriali, ritenendoli indispensabili per le conoscenze della problematica ed unico mezzo per raggiungere l’obiettivo. Provvede, mediante un fondo regionale previsto nel decreto 250, a portare noi restanti (fermi a diciotto ore settimanali a tempo indeterminato) a trentotto ore settimanali, con 20n ore cosiddette a progetto… Si sottolinea il fatto che nel 2017 la Regione Campania (grazie a Caserta) compie questa scelleratezza ed è stata l’unica Regione nella storia ad effettuare un solo controllo sanitario. Il ministero della Salute nomina De Luca commissario straordinario per questa emergenza che di fatto mette in luce, grazie alla indipendenza e capacità analitica  della Task Force, le magagne presenti nell’ambito dei vari distretti, dove i dirigenti plenipotenziari hanno fatto spesso in questi trent’anni i propri interessi, in barba alla gravità della situazione sanitaria di brucellosi e tubercolosi. Guarda caso, grazie all’azione della Task Force insieme all’attività di due procure e dei Nas, per la prima volta dei dirigenti vengono rimossi ed allontanati dalle loro sedi storiche e molti di noi specialisti si sono visti più tutelati e legittimati nel loro operato. La invito a consultare i dati del ministero e dell’osservatorio regionale delle malattie…!!!…ma è doveroso tornare a De Biasio che ammaestrato da Nicola Caputo e Gennaro Oliviero, sponsor politici dell’operazione (vedi elezioni di primavera 2018) porta a segno con l’avviso pubblico ( per titoli e colloquio) la legge prevede i soli titoli…o no?! il nostro omicidio contrattuale…Le modalità scandalose con cui si sono svolte le operazioni dell’avviso, sono state oggetto, naturalmente di varie denunce da parte di veterinarie esclusi e sono ben individuate e riscontrate nel procedimento penale n°983/2018 modello 44 della Procura di Santa Maria Capua Vetere, pm dottor Battiloro, nonostante e riscontri clamorosi ed evidenze schiaccianti, ad oggi nulla è successo…ma si sa, i tempi della giustizia sono lunghi….ahinoi…!!! …per la cronaca tra i 45 immeritevoli, spiccano il nipote del Direttore generale (Mingione), il suo socio (Pietraggi), al nipote del Direttore del Dipartimento di Sanità Animale Mario Dello Stritto (Casella)…etcc..si sottolinea anche il grande equilibrio con cui il Pd ha distribuito gli incarichi anche nella altre province campane. A questa beffa, si è aggiunto il danno, che i cosiddetti AVVISISTI hanno cominciato a “lavorare” a dicembre, mostrando la loro inadeguatezza ed incapacità nello svolgere la propria funzione (basta consultare i dati sui portali dove vengono registrate le loro attività). Nel frattempo noi specialisti, con un grande sforzo, siamo riusciti a concludere il lavoro con la Task Force, sia per il 2017 che al 30 giugno di questo anno ci aveva affidato. I risultati sono sotto gli occhi di tutti, anche il ministero della salute ha elogiato la qualità del nostro lavoro e ne vuole fare un modello anche per le altre regioni che hanno criticità sanitarie. La preghiera che le rivolgo, con il cuore in mano, è di evitare con il suo impegno e l’onestà intellettuale che la distinguono, che ad agosto, mentre tutti sono in vacanza, il De Biasio non porti a  termine il suo malefico piano, rinnovando l’incarico agli avvisisti che potranno così beneficiare di una possibile futura sanatoria che, come succedeva per il passato, si tramutava in assunzione definitiva, e vanificare la nostra legittima aspirazione del completamento orario e mettere a repentaglio il definitivo risanamento dei focolai che sono stati aperti. Per completezza e maggiore chiarezza, le allego il ricorso al giudice del lavoro, avverso la decisione della Asl di non portare tutti a completamento orario, che abbiamo prodotto con il gruppo degli specialisti, dove vengono riportati tutti i passaggi che hanno portato a questo stato di cose. La ringrazio fin da adesso per l’impegno e la solerzia con cui vorrà ascoltare questo anelito di giustizia.

…la speranza è l’ultima a morire…

Questa la nota del medico veterinario che è rimasta “lettera morta” …sulla scrivania del consigliere Borrelli…come “lettera morta” rimase la nostra pubblicazione del 19 dicembre 2017 relativa proprio al famoso concorso per 45 veterinari e ricorso conseguente, cui si riferisce il nostro medico veterinario… La speranza è l’ultima a morire?…dovremmo chiederlo a Francesco Emilio Borrelli…

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