ASL, ORDINE DEI VETERINARI & POLITICA, LA MITICA STORIA DEI PESCI IN BARILE

(f.n.) – Nessuna novità all’orizzonte sul presunto incontro, che dovrebbe avvenire tra il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli ed il medico veterinario X che aveva inviato al parlamentare regionale, una lunga lettera, rimasta per mesi, a causa di un banale disguido, senza riscontro alcuno. Per una fatale coincidenza la lettera, che denunciava senza mezzi termini, le “manfrine concorsuali” poste in essere dall’Asl di Caserta, chiedendo peraltro al consigliere di intervenire, veniva pubblicata dal nostro giornale in contemporanea alla notizia che il consigliere Borrelli, ignorando del tutto il contenuto della nota del medico veterinario X,  si era dichiarato solidale con un gruppo di veterinari a tempo determinato, che avevano definito “assurda” l’interrogazione del senatore Claudio Barbaro della Lega, l’unico politico peraltro ad avere firmato una interrogazione orientata a rivendicare giustizia e chiarezza, proprio sui temi evidenziati dal medico veterinario X.  I veterinari di cui sopra avevano espresso la loro posizione sul portale ANMVI e la solidarietà di Borrelli apparve come una presa di posizione chiara e precisa contro il contenuto della nota del medico veterinario X, ma Borrelli stesso, intervenne immediatamente, chiedendo di parlare personalmente con il medico veterinario. Intanto… veniamo a conoscenza che il veterinario X, nel mese di settembre u.s. a seguito dell’articolo sull’ANMVI dei veterinari a tempo determinato, aveva inviato una nota al presidente FNOVI, (Federazione Nazionale degli Ordini dei Veterinari Italiani), in cui, a proposito della pubblicazione di cui sopra, si rendevano necessari ulteriori chiarimenti per evitare che la Finovi assumesse posizioni sulla situazione che si era venuta a creare in Campania e nello specifico nella Asl di Caserta.

 È opportuno che lei sappia- scriveva il medico veterinario X – che il bando dell’avviso pubblico è frutto di un accordo scellerato tra la politica locale e i vertici della Asl Caserta, finalizzato al più bieco clientelismo a danno della specialistica ambulatoriale che da un decennio a questa parte, a causa del blocco delle assunzioni – ha assicurato il raggiungimento dei Lea nel territorio casertano. Non appena si è concretizzata la possibilità di stabilizzare le ore progettuali in capo agli specialisti (precari da sempre), grazie anche alla fine del piano di rientro della nostra regione, si è registrata una vera e propria azione di sciacallaggio nei nostri confronti che si è materializzata con il taglio di ben dodici delle trenta ore degli specialisti in servizio”.  Il medico veterinario X allegava alla nota, ai fini di una valutazione globale ed equidistante della vicenda, gli atti formali, il ricorso al giudice del lavoro ed il numero del procedimento penale in corso che riguardava i ricorsi prodotti dai vari partecipanti all’avviso pubblico, nonché la copia dei numerosi articoli denuncia sull’argomento apparsi sula stampa. In tempi rapidi il presidente della FNOVI rispondeva alla nota del medico veterinario X, informandolo che “il Comitato Centrale della Federazione Nazionale degli Ordini dei Veterinari Italiani avrebbe seguito con la dovuta attenzione, l’evoluzione della vicenda in commento”. Il presidente aggiungeva inoltre che la Federazione era stata raggiunta da informative sulle circostanze occorse che erano divergenti tra loro e necessitavano di un oggettivo accertamento ed approfondimento…

Ad oggi sono esattamente due mesi che nessuno emette un fiato sull’argomento…il presidente della FNOVI evidentemente non si è ancora fatto una idea chiara della vicenda mentre a molti, guarda caso, la vicenda sembra estremamente chiara…e si tratta semplicemente dell’applicazione del solito sistema nepotistico …ed anche questa volta siamo stati “delicati” nella definizione…

Intanto una riflessione nasce spontanea…Quando una Regione è commissariata con commissario ad acta esterno o interno che sia, non è possibile bandire concorsi e quindi effettuare procedure concorsuali senza autorizzazioni specifiche…ma il De Biasio… nel maggio 2017 ha ottenuto una specifica autorizzazione dal commissario Vincenzo De Luca…La Asl di Caserta, quindi…sicura dell’uscita dal commissariamento, cosa che determinerebbe la liberazione dei fondi, altrimenti contingentati, procede con i concorsi…Ma…oggi si dà il caso che il Governo abbia dichiarato incompatibili  due figure: quella del Governatore e quella del Commissario ad Acta…quindi…ora che il Governo ha bocciato la Campania rispetto al Piano di Rientro, decidendo che debba restare commissariata…ora che sta per nominare un nuovo commissario che ovviamente non concederà alcuna autorizzazione ad espletare concorsi con  fondi contingentati…chi pagherà per questo nuovo azzardo?, per questo ulteriore sperpero di denaro pubblico? A qualcuno viene in mente che esistono primati in negativo e che Caserta sta facendo la raccolta delle figurine? Hasta la vista companeros!

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