OSPEDALE, IL MEMORIALE DELLA DOMENICA 22

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(f.n.) – Sottovalutare l’intelligenza altrui è da principianti…ignorare la facoltà degli altri di analizzare le porcherie, … un errore fatale…far finta di interessarsi al disastro provocato dalla vicenda dell’articolo 9…e mostrare di preoccuparsi del danno erariale relativo, una abominevole strategia che non porta da nessuna parte, qualora la si stia elaborando…A pensare male…qualche volta ci si azzecca…Fatto è che in data 29 novembre u.s. la Sezione Controversie di Lavoro e di Previdenza ed Assistenza della Corte d’Appello di Napoli, si è pronunciata in merito all’appello presentato dall’Aorn, contro la sentenza di primo grado, vinta da alcuni dipendenti dell’Azienda…Naturalmente stiamo parlando delle famose somme indebitamente erogate e relative ai rimborsi  “caserecciamente conteggiati” in virtù di una interpretazione errata dell’articolo 9…ben movimentata ed infarcita di chiacchiere dal sindacato ispiratore. La Corte d’Appello ha emesso il seguente dispositivo di sentenza: “La corte dichiara inammissibile l’appello”…E gratta grattta gratta…sapete perché la Corte ha emesso un tale dispositivo? Audite…audite…Perché l’appello dell’Aorn è stato presentato oltre i termini di legge…fuori tempo massimo…Inaudito! Qualcuno là in fondo si chiede ad alta voce: “Ma chi sono questi legali, peraltro regolarmente retribuiti dall’Azienda e che presentano gli appelli fuori tempo massimo?”… A pensarci bene… risulta assai strano….molto molto strano… Noi riteniamo che non sia necessario essere un principe del Foro per presentare un ricorso in appello nei tempi giusti e qualsiasi praticante o principiante o passacarte, sia in grado di assolvere a siffatto “grave” compito:…memorizzare le date…quindi non crediamo nella maniera più assoluta, che si sia trattato di una dimenticanza…o di una distrazione che sarebbe assolutamente inammissibile e dovrebbe avere serie conseguenze, poiché stiamo parlando di vicende molto, molto serie e non di noccioline americane in “coppino artistico” o della Sagra del Paraustiello del Taburno. Considerata la portata del danno complessivo, che l’intera vicenda ha comportato e continua a comportare per l’Aorn, un avvocato che dimentica i tempi di presentazione di un appello, dovrebbe essere immediatamente sanzionato e sospeso…cosa che dubitiamo avvenga, perché se è vero ciò che sospettiamo, il ricorso in appello è stata soltanto una bella cosuccia “pe fa vedè” e nella certezza della vittoria si è scelto di perdere…Adesso la logica impone di sospettare che il manager non abbia alcuna intenzione di essere conseguenziale, rispetto alle dichiarazioni di principio che emana quotidianamente…La vicenda ha dell’assurdo e non abbiamo alcuna intenzione di farla passare sotto silenzio.  Continuiamo a chiederci se il presidente della Corte dei Conti ed il presidente dell’Anticorruzione, entrambi relatori del convegno sulla legalità organizzato dall’Aorn quindici giorni fa siano al corrente di queste pinzillacchere…Hasta el domingo!

2 Commenti

  1. Quindi adesso cosa succederà? L’ospedale restituirà di nuovo i soldi indebitamente dati e poi recuperati?

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