TRAGEDIA NELLA DISCOTECA A CORINALDO(AN): GLI INQUIRENTI INDAGANO SU TRE MINORI

CORINALDO (AN) – Una serata in discoteca a Corinaldo in provincia di Ancona, trasformata in tragedia da un’azione di cui ancora si ignora la motivazione. Pare sia stato spruzzato uno spray orticanti che ha causato un immediato fuggi fuggi: i ragazzi si sono accalcati su uno scivolo all’uscita posteriore del locale, una balaustra laterale crolla e in tanti cadono in un piccolo fossato. Solo pochissimi metri, ma i ragazzini che cadono per primi si ritrovano sotto un mucchio di corpi che continuano a cadere e in 5 muoiono schiacciati e soffocati, insieme ad una madre che si trovava lì per accompagnare la figlia.

Questo quanto accaduto venerdì. Oggi arriva la notizia che è stato fermato un ragazzino di soli 15 anni a casa del quale è stata trovata della droga, ma nulla che al momento possa collegarlo a quanto avvenuto venerdì sera. Gli inquirenti sostengono che il fermo del ragazzo non è legato allo spray che potrebbe essere stato spruzzato, secondo alcune testimonianze, per rubare una catenina. Ad ogni modo il giovane è in stato di fermo per la droga trovatagli a casa, dove gli investigatori sono arrivati dopo averlo identificato solo in base alle testimonianze degli altri ragazzi che erano nel locale: non ci sono infatti né video né immagini relative al momento dell’uso della bomboletta. Nei suoi confronti non sono dunque stati fatti atti formali per quanto accaduto venerdì sera: non è stato sentito e il suo nome non è ancora iscritto nel fascicolo aperto dalla procura dei minori per omicidio preterintenzionale.

Intanto arriva nelle prime ore della mattina la notizia che ha cominciato a respirare autonomamente una 15enne ricoverata in prognosi riservata e in sedazione controllata nell’ospedale di Torrette di Ancona per i traumi riportati nella calca della discoteca Lanterna blu di Ancona. Come gli altri sei pazienti la ragazzina è in condizioni stabili, ma critiche: lei è ricoverata presso la Rianimazione clinica. I medici la tengono sotto osservazione per valutare ulteriori miglioramenti e l’eventuale trasferimento in un altro reparto.

Il comandante provinciale dei carabinieri Cristian Carrozza ha ripetuto per tutto il giorno che “quella dello spray non è l’unica pista da seguire”. Alcuni testimoni, tra l’altro, hanno parlato di “un fumogeno” mentre non è ancora stata scartata la possibilità che “l’odore acre” sentito da tanti ragazzi sia stato provocato da una rottura dell’impianto che diffonde il ‘fumo bianco’, quello che viene utilizzato nelle discoteche per creare l’effetto nebbia. Sono quanto saranno completati gli accertamenti tecnici – a partire da quelli sulla bomboletta spray ritrovata nel locale – sarà possibile dire con certezza cosa ha provocato quella sensazione urticante. Quel che è certo è che il minorenne verrà sentito nelle prossime ore, molto probabilmente già prima della conferenza stampa convocata dai magistrati per il primo pomeriggio.

Gli investigatori stanno continuando a lavorare anche sull’altro filone, quello che riguarda la sicurezza del locale e il numero di persone presenti.

Sfera Ebbasta

Intanto si apprende che sui biglietti vidimati dalla Siae e venduti per la serata alla Lanterna l’orario indicato era quello delle 22. Ma alle 22 Sfera Ebbasta, il rapper per il quale tutti quei ragazzini erano in discoteca, non sarebbe mai potuto arrivare perché era a Rimini, a 120 chilometri di distanza. Sui social cresce la convinzione che il concerto alla Lanterna sarebbe stata tutta una finzione per attirare quanta più gente possibile, sfruttando il traino del nome del cantante. Non è escluso che in un secondo momento possa diventare un elemento sul quale gli inquirenti decidano di svolgere degli accertamenti. Intanto trapela che sono stati 680 i biglietti venduti e quasi 500 quelli staccati, probabilmente molti più della capienza del locale.

AGGIORNAMENTO: h.14,15

Da pochi minuti si apprende che, oltre al 15enne che secondo testimoni sarebbe colui che avrebbe spruzzato lo spray orticante, altre 2 persone sono state fermate in relazione a quanto accaduto nella discoteca di Corinaldo. Anche nei loro confronti l’accusa ipotizzata al momento è quella di possesso di droga ma non è escluso che possa cambiare nelle prossime ore. L’ipotesi che sta prendendo piede tra gli inquirenti è che alla Lanterna Azzurra fosse presente una banda di giovani dedita alle rapine a coetanei, che potrebbe aver utilizzato lo stratagemma dello spray per coprirsi la fuga.

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