OSPEDALE, CONCORSO PER AMICI… GRAN FINALE

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(f.n.) – Non avevamo il minimo dubbio sull’esito del concorso per direttore dell’Uoc di Anatomia Patologica dell’Aorn di Caserta, allo stesso modo…non abbiamo avuto dubbi quando si è trattato di pronosticare i nomi dei vincitori di altri concorsi…già decisi, prima ancora di essere ascoltati…Che la dottoressa Carmela Buonomo non avrebbe vinto il concorso, era cosa nota ed arcinota…non sono quelli come la Buonomo che vincono i concorsi all’Ospedale di Caserta… Non è una questione di “palla di vetro”, ma semplicemente di dimestichezza nella lettura ed interpretazione del sistema, attraverso gli anni…dobbiamo comunque convenire che in quello che è già passato alla storia come “Ospedale della Camorra”… a quei tempi, che qualcuno ricorda come bui, almeno si perdeva qualche minuto nell’allestimento di uno o due preamboli, tanto per salvare la faccia…Di certe ostentate volgarità, non si ha infatti memoria…decisamente è sempre una questione di stile…Non sarebbe mai venuto in mente ad uno dei vari direttori sanitari del passato, a maggior ragione se fosse stato direttamente interessato alla vittoria di uno ed alla sconfitta dell’altro, di uscire sgangheratamente dal proprio ruolo di garante, per esprimersi in domande più o meno del tipo …  “Cosa è il CIO”… Ora…è appena il caso di sottolineare che il vocabolo “infezione”, anche soltanto menzionato impropriamente con un acronimo, non avrebbe dovuto sfiorare neppure, la fantasia di un/a dirigente dell’Aorn, perché l’incauto/a avrebbe potuto  correre il serio rischio di essere mandato/a… in cerca di Klebsiella e soprattutto degli elementi che la provocano… La storia dell’Ospedale di Caserta è complicata…ma fino ad oggi ci avevano risparmiato il ridicolo. Non riusciamo ad elaborare pronostici sulle future definizioni, che rammenteranno ai posteri, la gestione odierna…non riusciamo a trovare nulla di diverso da quelle, inossidabili, che li indicano come meri esecutori di ordini… Comprendiamo che si debba fare presto a raccattare il raccattabile, prima del cambio della guardia e prima soprattutto che qualcuno di fuori porta, al quale, vivaddio, interesserà poco o nulla, se Avellino sia un atollo del Pacifico o la culla dei manager, o soltanto un puntino sulla carta geografica, venga a dividere i buoni dai cattivi…Comprendiamo tutto ma… tutto ha un limite, imposto dalla decenza. Intanto… queste tarantelle sono già leggenda e la leggenda narra che l’esame della dottoressa Buonomo è durato circa tre quarti d’ora, quello degli altri candidati circa due minuti e mezzo…la vox del corridoio riporta che Sua Divinità la direttrice sanitaria, dopo essere pesantemente intervenuta nell’esame della Buonomo, rotolava giù dalla poltroncina Luigi XVI e non assisteva all’esame degli altri due…preferendo sgranchirsi le “gambette belle” in tutta la loro leggiadria… Particolare interessante in chiusura…il legale della dottoressa Buonomo, aveva chiesto in autotutela la sospensione del concorso perché si stava svolgendo ormai fuori dai termini prestabiliti…la stessa Buonomo aveva partecipato al concorso “con riserva”…Quale occasione migliore, per mostrare la capacità strategica di questo incomparabile trio?… Avrebbero potuto nominare la dottoressa Buonomo…o no, con tutto ciò che naturalmente sarebbe venuto dopo, o no? Vogliono fare i violinisti e non conoscono le note…e tanto meno le pause…di riflessione…Hasta los musicòs!

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