SFUMATURE GRAMMATICALI E LICENZE POETICHE…

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Sfumature indispensabili all’immagine?…certo … ma talvolta, ahimé, è soltanto una questione banalmente grammaticale… di tipo elementare, di cui forse non si è mai avuta contezza… Utilizzare le virgole nella maniera giusta, senza lasciarsi fuorviare dal romanticismo di una licenza poetica che non c’entra niente, è assai difficile, poiché il senso della frase potrebbe cambiare radicalmente…come insegna la Sibilla Cumana, il cui vaticinio in virtù del movimento delle pause,  risultava inossidabile comunque, sia che il guerriero tornasse illeso dalla battaglia, sia che morisse eroicamente…Ai nostri giorni, percorrendo le contrade amministrative della Sanità, la domanda sorge spontanea…se la Sibilla Cumana spostava la pausa… il dottor Tommaso Sgueglia cosa sposta, di grazia?,  a parte il pensiero mollemente adagiato sulla sedicesima prova di anatomia patologica, ormai affetto da elefantiasi e la confusionaria dimensione al cui interno, furiosamente si dimenano gli aggettivi dimostrativi in cerca di autore… ci chiediamo quale sia o cosa sia o chi sia la Musa ispiratrice del nostro direttore di Unità Operativa Complessa, che lo ispira e rapisce quando invia comunicazioni interne ai colleghi… Virgole inopportune ed aggettivi abusivi… “entro il 20 dicembre 2018 devono essere chiuse e trasmesse a codesto ufficio” etc… codesto?….e quale sarebbe il codesto?….a quale ufficio innominato e forse innominabile, della stagione virtuale del nostro prezioso scontento sintattico, si riferisce? Diodiodiodiodiodio…E diamo una ripassata alla carta intestata per carità di Dio…l’intestazione è davvero un tantino esagerata…non vi pare? Coraggio…provvedete a rendere più sobrio l’ensemble…ed offriamo dunque un senso compiuto alla nostra pretesa di curare l’immagine, nella speranza che l’approssimazione grammaticale non si trasferisca alle diagnosi e alle cure…