OSPEDALE, IL MEMORIALE DELLA DOMENICA 24

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(f.n.) – Tanto tuonò che piovve…il direttore generale dell’Aorn, fa giustizia sommaria dei pareri, delle relazioni sparse, dei sentito dire, dei sussurri, delle minacce, degli inciuci, dei resoconti di parte e decide di “impugnare” la questione relativa all’articolo 9 e risolverla… Con la delibera 1092 del 20 dicembre 2018, il direttore generale Mario Ferrante, ha infatti deciso di costituire un gruppo di lavoro, che analizzerà il percorso seguito dalle “carte”, pro e contro, dal 2010 ad oggi, compreso le soste e gli “ammacchiamenti”, con l’obiettivo di elaborare una relazione completa e dettagliata di ogni singola situazione, che afferisca alla complessa vicenda ed ottenere infine una visione allargata e completa dello stato dell’arte. Il gruppo dovrà relazionare in maniera uniforme entro il 28 febbraio 2019, per consentire all’Aorn di intraprendere legalmente le procedure più idonee per la salvaguardia del pubblico interesse. Il gruppo di lavoro si avvarrà della consulenza di professionisti iscritti nella short list aziendale e del supporto del direttore della Uoc Gestione Risorse Umane. Ottima scelta a nostro avviso…per la dottoressa Luigia Infante dovrebbe trattarsi di una passeggiata nel parco, essendo perfettamente a conoscenza delle varie sfaccettature dell’incresciosa vicenda…La dottoressa Infante, infatti, sa esattamente come sono andate le cose ed il suo prezioso contributo, innanzitutto imprimerà una notevole accelerata ai lavori e quindi agevolerà finalmente l’emersione della verità “vera”. Già…perché la verità, quella vera, è stata manipolata soprattutto dal silenzio di alcuni e dall’abitudine di riporre le carte di altri, che forse non potevano fare diversamente…A volte la filosofia di comportamento adottata dal potere è quella del “vott a scurdà” e probabilmente…anche questo ha contribuito in parte a mischiare le carte, a confondere le acque e ad arrivare ad un incalcolabile danno per l’azienda.  Oggi non possiamo che congratularci per il decisionismo di cui, da qualche giorno continua ad offrire lettura il manager dell’Aorn e ci auguriamo che non si debba assistere al solito “arenarsi improvviso sulle provvidenziali secche” dopo il varo brillante di una nave carica di novità. E.…se…per caso o il destino avverso o Saturno contro o a chicchessia, pungesse vaghezza di rallentare i lavori del gruppo …magari potrebbero mancare alcune carte… una lettera, una delibera…una sentenza…bene …dichiariamo pubblicamente fin da ora, che in quel caso, il problema non si pone…quello che non avete voi lo abbiamo noi… entiendes? Allo stato, non vi è alcun dubbio che la direzione, nella persona di Ferrante, stia assumendo una posizione chiara e netta, anche e soprattutto nei confronti dei sindacati che, a quanto pare, hanno dovuto rinunciare all’andirivieni abituale …su e giù dalla palazzina “grigio triste” in fondo al parco…chissà che non sia venuto il momento in cui, con un effetto domino al contrario, il Sant’Anna e San Sebastiano, finalmente, rialza la testa… La prima pagina del nuovo corso è stata scritta e ci auguriamo che nessuno la cancelli…Hasta el domingo y la verdad siempre!

5 Commenti

  1. ma di che parliamo…. non dimenticatevi che l’ art. 9, oggi art. 29 del ccnl di comparto è un diritto…..Forse venite pagati per parlare di aria fritta, perché le sentenze stanno presso le autorità giurisdizionali,piuttosto che scoperchiare appalti e concorsi truccati….le cui prove stanno nelle taverne e nei regali dei benpensanti che salgono verso la palazzina grigria. ….

    • Se lei è veramente convinta di queste accuse squallide che fa porti le prove alla magistratura oppure taccia. Di gente che infanga inutilmente e senza prove ne abbiamo piene le scatole. Ai concorsi truccati si fa ricorso o si chiede accesso agli atti. Di gare d’appalto non se ne stanno facendo in azienda per cui lei apre bocca solo per creare corrente d’aria tra le sue orecchie visto il vuoto che c’è all’interno

    • Gentile Romina o preferisce essere chiamata Al bano? Appena lei riscuote la mazzetta o la consegna ai suoi scherani, potremmo andare insieme a cantare ‘Felicita’ cosa ne dice? ‘ Sa qual e’ la differenza tra lei e noi? Che noi firmiamo con nome e cognome mentre lei per insultare ha bisogno di uno pseudonimo… Ma noi comprendiamo… Chi è abituato a pagare per ottenere una vendetta che non ha gli attributi per compiere personalmente, difficilmente si convince che al mondo ci siano persone diverse dalla feccia prezzolata. Se invece lei è proprio convinta di ciò che si permette di insinuare, la invito a tirare fuori nomi a cominciare dal suo, e soprattutto attributi e poi… non faccia torto alla sua intelligenza dicendo sciocchezze… I diritti dei lavoratori non sono mai stati messi in discussione. Si documenti a meno che la sua malafede non sia talmente ben pagata da superare il senso del pudore residuo. Hasta la vista senora Romina

  2. Era ora!!dopo anni di calunnie, di bugie, finalmente sta per venire alla luce “il grande bluff”, la mega truffa.
    Oltre ai danni all’azienda, si deve sempre e con forza ricordare le centinaia di dipendenti che hanno pagato una media di 500 euro a testa ,a nero ,all’avvocato, nipote della signora (per modo di dire) sindacalista .
    Bisogna ritornare a parlare delle minacce e dei ricatti, molta gente è stata infangata da questi truffatori.
    Quanti insulti sono stati fatti da questa gentaglia con le cartelline perennemente sotto le braccia.
    Il gruppo di studio, che io chiamerei commissione di inchiesta, è il segnale di una svolta di legalità.
    Alla Nardi e a Ferrante vanno fatti i complimenti ,per avere da posizioni diverse, insistito e ,speriamo, risolto la magnifica estorsione ai danni di 400 lavoratori.

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