OSPEDALE, IMPREVISTO?, DIREZIONE SANITARIA DISPONIBILE ALL’INCIUCIO…

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(f.n.) – Ad ogni azione corrisponde un’azione uguale e contraria…La cara direttrice sanitaria ha emesso il primo “sinistro” vagito del 2019…e lo ha fatto nel rispetto del terzo principio della dinamica…Il direttore generale a fine d’anno le aveva giustamente tirato le orecchie, richiamandola ai suoi precisi doveri, come avrebbe già dovuto fare da tempo e lei, la cara direttrice sanitaria, piccata e non poco, per aver subito un tale oltraggio, cosa fa?,…facendo riferimento alle direttive del manager, investe di tutte le responsabilità relative alle varie funzioni e servizi dell’Aorn, i primari di Uoc e Uosd sanitarie e con lo stesso stile, puntuale ed incisivo, che aveva utilizzato il direttore generale, nel ricordarle che doveva “scozzicarsi” dal dorato isolamento in cui pasceva e darsi una mossa, promulga un editto preziosamente articolato su 19 punti, caratterizzati dalle lettere dell’alfabeto dalla “a” alla “u”, sui compiti di struttura complessa, ordinando ai primari di trasmettere “alla scrivente” una relazione mensile in ottemperanza a quanto sopra…A prescindere dalla nostra convinzione di brutti, sporchi e cattivi, che sia la prima volta che Sua Grazia La Ninfa del Boschetto Sanitario,  mostra di prendere, almeno una vaga coscienza, del ruolo sensibile che ricopre, riteniamo, a giudicare dalla corposità dell’elenco che, come si dice a Oxford, sua grazia “sta comm a’ na pazza!…Ma nonostante la solennità del decalogo e gli stati d’animo, Sua Grazia non perde la predisposizione all’inciucio…Ed anche nei momenti più seri ed importanti, asseconda il vizio di esortare i primari alla delazione “zittu zittu“, la qual cosa è assolutamente inequivocabilmente “esecrabile”…infatti la cara direttrice sanitaria nel gran finale del suo decalogo, scrive testualmente:… “…Si sottolinea che le comunicazioni di eventi imprevisti dovranno essere notiziati a vista a questa Direzione…” Il tutto opportunamente sottolineato…A prescindere che le “comunicazioni” devono essere “notiziate” e non “notiziati”, ma per carità…non sottilizziamo…si tratterà del solito “errore materiale”. Simile  agli altri centoquarantamila, che costituiscono un vero e proprio sollazzo… ma… cosa intende la direttrice con “notiziare e vista”?, che gli imprevisti come avvistamento di topi con famiglia, scarrafoni ammogliati, allagamenti, monnezza speciale sparsa e…pronunciato con grande rispetto,  morti improvvise e sospette, devono essere riportati “zittu zittu” direttamente a lei?, ancora una volta l’unica cosa che conta è: impedire che la notizia esca?, e che sua signoria non abbia rogne?, ancora una volta, non si ha neppure la decenza di mascherare la propria inqualificabile indifferenza…Stia bene a sentire, signora direttrice sanitaria, avrebbe potuto almeno salvare la faccia, intimando a voce, secondo lo stile dei suoi mentori che continuano ad impartirle suggerimenti senza lasciare traccia visibile,  sbattendo l’occhio languido, ciò che spudoratamente ed anche ingenuamente, lei ha avuto l’ardire di scrivere…Sarà rimbrottata per questo …evidentemente i cicisbei del cerchio magico le faranno ripetere lo stage…questo non è andato in porto…Calma…prima si rilegga, rifletta e poi se è il caso…si arrabbi…ma vedrà che non è il caso…Gli unici ad avere il diritto di essere furiosi siamo noi, cittadini alla mercé del nulla costituito!…Hasta la vista!

1 commento

  1. Hanno cambiato i nomi ma non i modi. Anche prima del commissariamento si “consigliava ” di non scrivere ma dirlo de visu. E così poi i dirigenti “non sapevano” ed i fessi finiscono in tribunale

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