INAUGURAZIONE DEL PERCORSO ESPOSITIVO MUSEALE DEL PLANETARIO

CASERTA – Il percorso espositivo nasce con l’idea di rendere più concreta e completa l’esperienza che il visitatore ha con la partecipazione allo spettacolo interattivo in cupola, -dove l’azione concorrente di immagini (in uno spazio che simula il 3D), movimenti, parole, silenzi e musica puntano a muovere emozioni. Anche in questo caso, puntiamo a ugualmente a incuriosire, interessare, appassionare ma muovendo le mani, le gambe e il cervello!

Il percorso espositivo è stato ideato da Pietro Di Lorenzo. I testi dei pannelli e gli apparati interattivi sono stati realizzati da Carla Bassarello e Luigi Palmieri (docenti di scuola secondaria secondo grado, educatori del Planetario), da Pietro Di Lorenzo (docenti di scuola secondaria secondo grado, responsabile del servizio educativo) e da Luigi Antonio Smaldone (già docente universitario e responsabile scientifico del Planetario). La grafica dei pannelli è stata realizzata da Luca Donadio. I modelli e le copie degli strumenti sono stati realizzati da Dario Alifano, Alfredo Fontanella, Sossio Del Prete, Antimo Natale.

Il percorso museale è allestito con i fondi di gestione dell’Associazione Temporanea di Scopo “Planetario di Caserta” costituita tra Istituto Tecnico Statale “Buonarroti” Caserta (capofila), Istituto Comprensivo “Vanvitelli” Caserta, Istituto Comprensivo “Ruggiero – 3 Circolo” Caserta.

Il percorso museale è oggetto di studio da parte del gruppo classe dell’IC “Vanvitelli” che sta realizzando il modulo “Adottiamo il planetario di Caserta”, inserito nel progetto PON “Misurare con la storia. Esplorare, documentare e raccontare il territorio educando al patrimonio”.

L’astronomia è una conoscenza scientifica con una base fortemente immateriale. Pianeti e stelle non si toccano, anche se da quasi 70 anni l’uomo ha iniziato la conquista dello spazio. Come tutte le scienze, l’astronomia si è avvalsa di strumenti di misura: le misure di angoli, distanze e tempo sono divenute nei secoli più accurati e precisi. La natura stessa dell’oggetto di studio (il cosmo, più o meno prossimo alla Terra) ha da sempre costretto gli astronomi ad un livello di astrazione più spinto rispetto alle altre scienze. Ne era consapevole Dante che nel Convivio motiva in tal modo l’associazione dell’astronomia al cielo più lontano, quello di Saturno.

Per contro, molti degli oggetti studiati dell’astronomia sono sotto gli occhi di tutti. In autonomia, ciascuno può fare esperienza del Sole, della Luna, delle stelle, dello scorrere del tempo, delle stagioni, etc. Per questo, la civiltà preindustriale, urbana e non, ebbe una conoscenza non superficiale dell’astronomia. Per millenni la scansione del tempo umano fu basata sui fenomeni celesti così come le pratiche agricole e artigianali. Gli astri suscitarono anche potenti suggestioni immaginarie e magiche (mitologia, medicina tradizionale, superstizioni, racconti, astrologia).

Il percorso resterà visitabile in permanenza, in occasione degli spettacoli al Planetario senza maggiorazioni rispetto al biglietto di ingresso agli spettacoli.
Il Planetario di Caserta è un struttura educativa del Comune di Caserta, realizzata nel 2008; dal 2012 è gestita dall’ATS “Planetario di Caserta”.

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