A COSA SERVE L’ESERCITO ITALIANO A CASTELVOLTURNO?

CASTELVOLTURNO – Il capogruppo consiliare di Sinistra Italiana Castel Volturno,  Maurizio Fabiani, ha commentato l’arrivo di 200 militari nella città di Castel Volturno.

Maurizio Fabiani -capogruppo consiliare Sinistra Italiana Castel Volturno

“Prima di dare giudizi preferisco pormi delle domande, fare valutazioni e riflessioni per poi trarne le più ragionevoli conclusioni. Se parto dai cenni storici, posso sicuramente affermare che il territorio ha già assaporato una presenza costante di militari, impiegati nel controllo della viabilità, a tutela dei cittadini, ma questo lavoro è risultato efficace solo se affiancato dalle volanti della polizia o dei carabinieri, in quanto il militare non ha i requisiti per poter elevare neanche una multa. E allora mi chiedo, serve questo per combattere la mafia africana, italiana o cinese che sia? È con questo metodo ormai anacronistico che possiamo immaginare un riscatto del nostro territorio? Sinceramente penso che sia solo uno specchietto per le allodole, una ennesima trovata per arrivare esclusivamente alla pancia delle persone, un modo per non entrare nel merito delle reali problematiche da affrontare in modo scientifico, essenziale ed efficace. Torniamo al punto, le mafie… ma pensate che la presenza di 200 militari che pattugliano il territorio possa incutere timore, possa far scappare delinquenti che sono radicati in traffici illegali a livello internazionale? Questa è pura utopia! In termini di reale sfida, di concreto contrasto a tali fenomeni criminali, sappiamo bene che solo una attività investigativa mirata, accompagnata da potenti e sofisticati strumenti tecnologici può produrre risultati positivi, a dimostrazione ricordo i buoni risultati ottenuti nella lotta alla camorra durante gli ultimi decenni. Ritengo, a fronte di queste considerazioni, questa scelta del governo molto propagandistica e di carattere prettamente elettorale! Gli interventi per Castel Volturno, come affermato più volte, devono essere speciali ed urgenti, servono aiuti di carattere finanziario e progettuale, investimenti non più rinviabili di fuoriuscita dal degrado diffuso: riqualificazione delle strade, fogne, depuratori, scogliere, spiagge e pulizia del mare. Serve immediatamente far partire e fuoriuscire dalle maglie della burocrazia, tutte le operazioni di cambiamento che l’amministrazione ha portato avanti, tra i più importanti ricordo il nuovo piano di raccolta rifiuti, bloccato alla stazione unica appaltante da mesi!

Ecco, questo sarebbe, un Esercito di cose buone, per la nostra amata città”.

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