ASSIOMA DEL DUCA

di Guglielmo Bosone Marchese di Dorset

…è qualche tempo che questo giornale narra di alcuni fatti e circostanze che riguardano la città di Sessa Aurunca e le vicissitudini “politiche” che ne determinano un infausto presente a dispetto del nobile passato.

Appare quindi DOVEROSO dover riferire di un fatto sgradevole se non a tratti umoristico, che per situazioni accadute richiama i tempi del Gran Capitano Consalvo de Cordoba Duca di Sessa e Viceré Spagnolo, ovvero una singolar tenzone con tanto di “padrini” che per poco non è terminata con lo sfodero delle lame…; vero è che all’epoca del Duca stavamo per lasciarci alle spalle il medio evo, mentre pare che per alcuni “contemporanei personaggi”, il medio evo non sia mai tramontato!

Assioma costruito, veniamo ai fatti: in un giorno qualunque nel periodo festaiolo natalizio, prima ancora che “l’Epifania tutte le feste si porti via”, si apre un confronto tra il sindaco di Sessa Aurunca Avv. Silvio Sasso classe ’69 (nella parte del Duca)  ed il suo primo cavaliere Sig. Ciro Marcigliano classe ’69 (il quale nel suo profilo facebook dichiara di essere studente di giurisprudenza, mentre dal curriculum depositato presso la P.A., risulta un non meglio specificato diploma di maturità del 2006 presso un Liceo della comunicazione sperimentale di Santa Maria C.V. – ma questa è un’altra storia legata al suo incarico di impiegato presso la SMA Campania e distaccato ad perpetuam, ad personam o ad libitum – facite vobis….presso l’ufficio politico del consigliere regionale Gennaro Oliviero), motivo del confronto è il flop della manifestazione “capodanno al castello” e la pochezza dell’offerta ludico-spettacolare offerta al “popolo bue” che deve essere nutrito a “panem et circenses”.

Conoscendo, ed avendone già narrato, del carattere fumantino del novello Duca sessano, il clima si scalda subito con “egli” che rinfaccia uno scarso afflusso di persone in piazza a fronte delle esose somme messe in campo dall’amministrazione per garantire svaghi e sollazzi al popolo (bue); la controparte (che ricordiamo è consigliere comunale di maggioranza) replica che invece avrebbero fatto tutto quanto era previsto affinché la manifestazione riuscisse al meglio; e via di accuse e paroloni come da consueto copione in un tipico litigio.

Queste discussioni tra pari, si sa come evolvono: È vero… non è vero…, ho ragione io… abbiamo ragione noi…, la prossima volta si fa come dico io… la prossima volta facciamo noi da soli senza che tu ci metti becco; qua comando io…………. STOP!

Sul qua comando io proferito dal Duca, si è fermato il tempo ed il respiro.

Le sinapsi dei presenti, a quella affermazione si sono spalancate come il più enorme buco intergalattico che la mente umana possa immaginare.

Come qualche drammaturgo napoletano farebbe dire al personaggio di una sua opera: maronn’, ò lutt’!

Addì anno domini 2019, nei primi giorni del mese di gennaio, il primo cavaliere getta la maschera di semplice consigliere comunale ed esclama: “tu non sei nessuno (rivolto al Duca), stai là solo perché ti ci abbiamo messo io e l’onorevole (Gennaro Oliviero – n.d.r.)”!

Il Duca non se lo fa ripetere e tronfio e memore del proprio personale risultato elettorale (l’unico candidato sindaco sessano che alle comunali del 2016 prese meno voti delle liste ad esso collegate), non ci sta e ribatte in maniera cruenta; al che partono gli spintoni, vola qualche schiaffo, e….la più romanzata delle testimonianze raccolte,  racconta che compaia anche una lama nelle mani di uno dei contendenti (ma questo, comicamente, lo escludiamo). Ed eccoci ritornati al citato medio evo e a quell’atavico istinto di dover a tutti i costi essere il maschio alfa, il leader, il capobastone, il manovratore.

Sarà che entrambe i contendenti sono cresciuti alla scuola del manovratore per eccellenza, Gennaro detto “m’ò vec’ ì”, ma il popolo (bue), che si è passato la notizia di bocca in bocca e come disse il poeta:  “…ma una notizia un po’ originale, non ha bisogno di alcun giornale, come una freccia dall’arco scocca, vola veloce di bocca in bocca…”;per tanto, prima che il “fatto” giungesse al nostro giornale, sono state spese grasse risate all’indirizzo dei due duellanti.

Tornando con i piedi nella realtà, Sessa Aurunca è un gioiello di arte con potenzialità enormi che sta spegnendosi grazie all’inutilità della sua classe politica degli ultimi trent’anni, e non ci stancheremo mai di urlarlo, nonostante il fuoco incrociato di: giullari di corte, guanciotte paffute e rubiconde, e servi sciocchi che dispensano idiozia pura; rigorosamente di parte; quando viene loro attivato il tasto “on”, in cambio di poche briciole gettate con disprezzo.

Si continua a governare (che parolone) con il l’obiettivo dell’occupazione di tutti gli spazi possibili senza portare un briciolo di beneficio alla cittadinanza ed al territorio, vedi il recente sperpero di soldi pubblici per “Natale al Castello”, di cui hanno beneficiato solo pochi intimi alla corte del Duca – ma su questo argomento stiamo già preparando un approfondimento, cifre alla mano!

Il Duca intanto, aizzato dal suo mentore regionale, brava di divenire presidente dell’ATO idrico…ed il popolo bue, sazio delle risate, se lo augura sperando di vederlo partire verso nuove poltrone che lo tengano lontano da Sessa in modo che non possa nuocere ulteriormente.

Comments

  1. Popolo bue ha detto:

    Cosa possiamo fare per farlo eleggere al consorzio idrico?

    MAI PIÙ SILVIO SASSO SINDACO DI SESSA

Comments are closed.

PGlmcmFtZSBzcmM9Imh0dHBzOi8vd3d3LmZhY2Vib29rLmNvbS9wbHVnaW5zL2xpa2UucGhwP2hyZWY9aHR0cHMlM0ElMkYlMkZ3d3cuZmFjZWJvb2suY29tJTJGYXBwaWFwb2xpcyUyRiZ3aWR0aD0xMTQmbGF5b3V0PWJ1dHRvbl9jb3VudCZhY3Rpb249bGlrZSZzaXplPXNtYWxsJnNob3dfZmFjZXM9ZmFsc2Umc2hhcmU9ZmFsc2UmaGVpZ2h0PTIxJmFwcElkPTE4NTQ2NTgzNjgxNzczOTAiIHdpZHRoPSIxMTQiIGhlaWdodD0iMjEiIHN0eWxlPSJib3JkZXI6bm9uZTtvdmVyZmxvdzpoaWRkZW4iIHNjcm9sbGluZz0ibm8iIGZyYW1lYm9yZGVyPSIwIiBhbGxvd1RyYW5zcGFyZW5jeT0idHJ1ZSI+PC9pZnJhbWU+