IL LITORALE DI MONDRAGONE E CASTELVOLTURNO NELLE MANI DI MALAVITOSI CHE SI CONTENDONO LA LEADERSHIP? E LE ISTITUZIONI?

CASTELVOLTURNO – Tutti i giorni aumentano i furti in questa parte di litorale che va dalla Foce Agnene alla zona flegrea, mettendo in condizioni coloro i quali vogliono trascorrere un meritato periodo di ferie a spostarsi dopo il Garigliano, dove diceva Nenni “Inizia l’Italia”. L’assenza dei boss locali, quasi tutti assicurati alla giustizia, hanno lasciato un vuoto all’apice della malavita organizzata e bande di improvvisati capi scorrazzano in lungo ed in largo in questo tratto di mare che i proprietari dei Lidi non riescono più a contenere, per l’assenza dello Stato. La presenza del Ministro degli Interni che ha preannunciato un aumento di Carabinieri e Polizia di Stato, al momento è solo pubblicità elettorale per le elezioni europee. Venditori e spacciatori di droga continuano a scorrazzare lungo Viale Michelangelo Buonarroti, mentre all’ingresso delle Torri di Pescopagano sono presenti i presunti o probabili capi boss che intervengono per tutelare chi li chiama. Ma chi sorveglia l’intera zona? Personaggi senza titoli che vanno a chiedere il pizzo annuale per guardare le villette di proprietari che hanno residenze di comodo a Castelvolturno e risiedono in altri comuni del Lazio e della Campania. Le Forze dell’Ordine, Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di Finanza che continuano a perlustrare l’intera area, quando decidono di fare tabula rasa di personaggi squallidi che albergano nella malavita organizzata per vivere senza lavorare e minacciare continuamente anche giovani ragazzi africani che si guadagnano da vivere onestamente. Ma lo Stato è presente? Aumentano le denunce di pochi coraggiosi che si rivolgono alla Compagnia di Mondragone ed ai Carabinieri di Castelvolturno per essere tutelati. Quando si vuole mettere fine alla illegalità? I titolari dei Lidi sono stanchi ed alcuni, dopo tanti anni di sacrifici stanno pensando di abbandonare e ritornare tranquillamente a casa loro, pur di non sottostare alle richieste estorsive di pochi delinquenti locali che si assurgono a capi bastone, senza averne i titoli. Sarebbe ora che la Magistratura del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, il ministro degli Interni e quello della Giustizia, in vista anche delle prossime elezioni amministrative a Castelvolturno, evitassero la passerella elettorale, preoccupandosi di far ritornare nella normalità un territorio invivibile. Furti o presunti tali, insieme ad aggressioni e minacce fioccano in quest’area. Auguriamo al neo comandante della Compagnia di Mondragone, un maggiore dell’Arma dei Carabinieri, a capo, da alcuni giorni, in questo territorio martoriato di eliminare le ultime mele marce della malavita organizzata che continuano ad atteggiarsi a padroni di questo tratto di mare di Terra di Lavoro. Rivivere gli anni 70-80 e 90 e fino al 2000, quando a gestire la Sorveglianza vi erano Uomini con Franco Zeoli, che si batteva per la legalità. Tacco di Ghino

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