OSPEDALE, IL MEMORIALE DELLA DOMENICA 29

(f.n.) – E’ appena il caso di ricordare al manager dell’Aorn di Caserta, che siamo in attesa dello schiocco dei tacchi dei suoi stivaletti Browning…petto in fuori e sguardo fisso all’orizzonte…e gli raccomandiamo di rendere l’espressione “comme il faut”… cioè… giustamente terrorizzata… I sindacati Cgil, Cisl, Uil, Fsi-Usae e Nursing up hanno infatti inviato un “impressionate” comunicato al manager in cui, si intuiscono gli effetti di un acuto dolore ai talloni, a causa delle scarpe improvvisamente strette, chiedono che nel corso della riunione, fissata dal manager stesso, per il 6 febbraio p.v. con un preciso odg, vengano invece discussi altri argomenti specifici, dando, all’uopo, quasi per scontato, che il manager, che immaginiamo impressionatissimo, si affretti a modificare i contenuti di alcune delibere che, guarda caso, riguardano, guarda ancora caso, gli incarichi di coordinamento…Decisamente idilliaco oggi, il clima sindacale …Tutti insieme appassionatamente, dopo essersi altrettanto appassionatamente, “scannati” ed all’occorrenza, bidonati a dovere, l’un l’altro, senza pudore alcuno…dopo avere “ignominiosamente” taciuto nel tempo, ciascuno per la propria parte, dinanzi ad episodi gravissimi di oltraggio alla democrazia ed alla libertà, dopo essersi distinti, ciascuno per la propria parte ed in danno degli altri, per favoritismi esasperati e “cofecchie” che hanno oltrepassato con tranquilla indifferenza i disservizi da terzo mondo, di cui l’ospedale è stato sovente teatro, oggi, dinanzi al pericolo che, incarichi considerati inossidabili, soprattutto in virtù delle loro rassicurazioni e chiacchiere, traballino…si riuniscono, si baciano le guance e la fronte, si “intostano”, impugnano tutto l’impugnabile e scrivono al manager con un tono che, nessuno dei responsabili dei sindacati firmatari, avrebbe tollerato passivamente…Ma il rischio di perdere la partita è serio ed allora si manda al macero persino la creanza…ed i sindacati ce la metteranno tutta per far annullare il bando… anche se non dovrebbero avere nulla da temere… se fino ad oggi sono state rispettate le regole…o no? Un esempio a caso…la legge 43 del 2006, che prevede i master specifici, quale requisito indispensabile per gli aspiranti agli incarichi, è stata rispettata a suo tempo?, o forse non tutti gli attuali coordinatori in carica da dieci anni circa, erano in regola… a suo tempo…forse sarebbe anche il caso di fare due conti…si tratta di circa 3000 euro all’anno cadauno, o no? Ed oggi?,…in vista dei prossimi incarichi di coordinamento, che qualcuno vorrebbe poter continuare a gestire a proprio piacimento, magari facendo il replay dei famosi 49 coordinamenti, scelti ad esclusiva discrezione del direttore sanitario di qualche anno fa?,…se oggi tutto procedesse secondo le regole, che bisogno ci sarebbe di correre ai ripari?, del resto il manager ha tutto il diritto di controllare le varie documentazioni, relative agli aspiranti …il tirocinio obbligatorio ha una durata di otto mesi per 500 ore effettive…la legge 43 del 2006 deve essere applicata ed eventuali sconti non sono contemplati…Ma…dinanzi al rischio che il manager abbia la seria intenzione di procedere, sul percorso accidentato delle norme e della meritocrazia, i sindacati stanno correndo ai ripari ma… nel mucchio dei “ripari”, dovrebbero muoversi con circospezione …magari cercare di rammentare, con una certa esattezza, la maniera in cui hanno organizzato i master che i loro iscritti, nel tempo, hanno effettuato presso strutture convenzionate…Meglio essere preparati quando ci si appresta a dare l’assalto alla diligenza…Non si può mai sapere…ad esempio…può darsi che il manager desideri controllare pazientemente se, per caso, le ore di tirocinio di qualcuno, coincidano con le ore in cui avrebbe dovuto essere in servizio…Sarebbe una cosa assai interessante da verificare …. interessante e soprattutto giusta nei confronti di chi, pur avendo le carte in regola per emergere, rischia di essere ancora una volta soppiantato dall’assenza di scrupoli altrui. I favoritismi che si rimproverano alla classe dirigente medica, infatti, godono di spazi siderali all’interno della gestione sindacale del comparto…spazi incredibili che una volta conquistati diventa assai difficile “mollare”…il pericolo consiste nel fatto che, per difenderli si potrebbero usare gli stessi metodi usati per conquistarli…quindi…occhio! Hasta el domingo!

Comments

  1. Francesca Nardi ha detto:

    Gentile signor De Amicis, nel complimentarmi con la scelta del cognome e meravigliandomi sempre nel constatare come si perda “l’ardire” quando è il momento di firmare con nome e cognome, rispondo ai suoi quesito. 1) Non pubblico sotto dettatura, perché io scrivo gratis e lei non è autorizzato a dire il contrario se non può provarlo; 2) Sui presunti “figli scemi” di qualcuno non rispondo per due motivi, il primo perché non so a chi si riferisca, il secondo ancora più valido, perché non mi piace la dicitura “figlio scemo” che trovo assai volgare. 3) Non ho parlato della vicenda che ha riguardato un infermiere che ha posizionato un Picc, per il semplice motivo che, dopo avere verificato, ho appreso che le indagini effettuate dalla direzione, avevano dimostrato che l’infermiere era stato autorizzato a mettere il Picc, che scrivere in cartella e documentare quello che si è effettuato non costituisce reato, anzi…, che l’infermiere non era fuori servizio e che non era stato versato un solo euro dai familiari del paziente, (peraltro la figlia ed il genero del paziente, risultano essere dipendenti ospedalieri)…Questi i motivi per i quali scrivere sull’episodio significava esclusivamente scrivere intorno al nulla, perché nulla era successo. Questo giornale non garantisce privilegi a nessuno né consente a chicchessia di insultare, soprattutto insultare in anonimo, la qual cosa mi creda è davvero squalificante. Riferisca ai mandanti che le battaglie si fanno a viso aperto e non accoltellando alle spalle, ma questo credo che “in accademia” lo sappiano tutti… Grazie dell’attenzione

  2. andrea DE AMICIS ha detto:

    questo articolo e’ stato scritto con nome e cognome di notizie passate dal figlio scemo dell………………………….
    come mai questo giornale non parla dell’accaduto di un infermiere che si e’ apprestato a posizionare un picc e scrivere in cartella medica , a lui non autorizzato? forse perche’ anche questo giornale garantisce al figlio scemo privilegi da portavoce?

    1. Marta ha detto:

      Pensa a quello che sta scritto nell’articolo, non cambiare argomento.sei stata brava per anni a farlo.impapocchi pure l’evidenza

    2. Angela ha detto:

      Che coglioni che siete. Noi infermieri possiamo mettere i picc e fare ecografia di controllo. Leggete lettera prof pittiruti del Gavecelt. Siete solo infermieri buoni a sciacquare pappagalli e siete la vergogna della categoria. Per tutelare i vostri interessi state infangando la professionalità di un collega. Aggiornamento per voi è una parola astrusa. Sito:sinpe,SINUC e gavecelt. Se sapete leggere andate ad informarvi

    3. Luigi ha detto:

      Spero per noi tutti che lei non sia un infermiere perché se lo fosse comprendo bene perché LEI non è autorizzato a scrivere in cartella clinica. LEI NON SA SCRIVERE UNA PAROLA IN ITALIANO CORRETTO.

    4. Matteo ha detto:

      Resto sempre più allibito dalle bassezze a cui possono arrivare alcune persone all’interno dell’ospedale di caserta. Non vi scandalizzate per un gruppo wzapp dove si inciucia solo perché l’amministratice è una sindacalista, non vi scandalizzate per la truffa dell’articolo 9, non vi scandalizzate per i turni massacranti o per gli spogliatoi allagati e maleodoranti,non vi scandalizzano gli ordini di servizi ad amici o i trasferimenti a raccomandazione sindacale ma vi brucia che un collega alzi il livello delle competenze e responsabilità? Prima avete raccontato nei corridoi che si era preso i soldi poi non avendo credibilità andate dicendo che non poteva scrivere in cartella clinica? Leggete un po e aggiornatevi: in cartella clinica va annotato tutto anche gli interventi del personale sanitario non medico. Ciucci e pretestuosi pur di apparire

    5. Alberto ha detto:

      Coglione tu sai per caso come si gestisce un picc o un porth o un catetere centrale o sei uno di quei cretini che fa il prelievo a valle di un catetere in infusione?

    6. Antonella ha detto:

      Lui sarà un figlio scemo ma tu di certo sei un ominicchio che scrive a comando sotto dettatura. Un corso serale di italiano e almeno evitate le brutte figure “a lui non autorizzato” …ma che significa??????????????

    7. Anna ha detto:

      Ha ragione ferrante: state zitti che è meglio. Fate solo figure di merda.

    8. Manuele ha detto:

      Ma il nursing up non ha sempre detto che schifava gli altri sindacati?che loro FACEVANO SINDACATO E NON I SINDACALISTI? Alla prossima riunione si siederanno tutti insieme o manterranno il loro schieramento? E gli altri sindacati non hanno sempre detto peste e corna della segreteria del nursing up? Ma che carini adesso che ferrante gli sta togliendo le polpette dal piatto corrono a leccarsi la ciotola tutti insieme.

  3. Aureliano ha detto:

    Coordinatori. Carne da macello.
    Tra incudine e martello.
    Per alcuni di loro, scandalosi, pochi, ci vanno tutti di mezzo
    Il vero e proprio schifo è gia andato in pensione, i 4 coordinatori turnisti del ps che rispondevano direttamente a Don Diego.
    Ma non solo loro.
    Ce ne stanno ancora tanti in giro.
    Adesso i sindacalisti a convenienza si alleano, convivono e scrivono.
    Un sindacato ha fatto proselitismo per anni contro i coordinatori.
    Un altro sindacato li difendeva con i denti perché era forte quando furono fatti e doveva salvare il salvabile.
    Negli anni sono stati il pretesto per ogni forma di attacco.
    Cari coordinatori avreste dovuto dimettervi tempo fa, per tanti motivi.
    Si Sono alletai perché pensano che il numero, la forza dei numeri, dovresti la ragione.
    ILLUSI.
    E dimenticano tutto e rinnegando tutto il passato, vorrebbero far credere si essere credibili.
    Poveri coordinatori, sulla vostra pelle, sulle vostre responsabilità si è giocato per 10 anni.
    Adesso siete carne da macello.
    Siete firme per ricorsi da avvocati.
    Cari coordinatori adesso siete solo il pretesto per coprire altre schifezze.
    Ottimi coordinatori ce ne sono.
    Ma dei coordinatori sindacalisti?? E ce ne sono!!!
    Ne vogliamo parlare?
    Ferrante ha fatto bene, e deve andare avanti.
    E..caro Ferrante…le alleanze sindacali, momentanee, tenute insieme dalla colliccia dell’ipocrisia hanno scarsa resistenza e coesione…non si faccia spaventare.

    1. Pasquale iodice ha detto:

      Coordinatori sindacalisti con figli interinali. Coordinatori sindacalisti che fanno foto in mutande in orario di servizio, coordinatori indagati che continuano a fare inciuci e ad avere incarichi di responsabilità come il comitato infezioni ospedaliere. Ma quale concorso ha passato questa gente per avere tanto “ruolo”? I pseudosindacalisti che si riempiono la bocca di parole come diritti e legalità dovrebbero solo tacere perché per anni e tutt’oggi continuano solo a fare i loro interessi. Bravo ferrante se usa il pugno di ferro per fare pulizia. E non tema agitazioni o scioperi perché tanto a parte quatt sciem nessuno li seguirà. Il comparto è stanco di intrallazzi e magna magna

  4. Antonella ha detto:

    Dovrebbero anche controllare se quei tirocini sono stati fatti su smonto notte ovvero recupero psicofisico.

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