SPERONARONO RAGAZZO DOPO LITE, IN ARRESTO PADRE E FIGLIO

CAPODRISE – Sembrava un incidente stradale, in cui un giovane ragazzo aveva avuto la peggio. A poco più di due mesi di margine, al risveglio della vittima, viene fuori la tremenda verità: l’incidente era voluto. Sono così finite in arresto due persone, padre e figlio, trasportate al carcere di Santa Maria Capua Vetere. La giovane vittima, B.F.J., è stato in coma farmacologico per più di 60 giorni dopo un sinistro stradale sul suo motociclo in via Retella, etichettato come accidentale. Al suo risveglio è stata detta la verità: il ragazzo, durante una serata al centro di Caserta, è intervenuto in una rissa per aiutare un suo amico, rifilando a uno degli indagati una bottigliata in testa. Accorgendosi di essere in minoranza, ha deciso di scappare, venendo inseguito dai due indagati che lo hanno speronato e lasciato riverso a terra. Una versione confermata anche da altre persone; i due indagati sono stati accusati di tentato omicidio.

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