UNA DONNA È STATA UMILIATA E LE DONNE?…MUTEEE!

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(f.n.) – Dove sono le paladine delle donne?, le grandi combattenti, le femministe, ma soprattutto quelle che si dichiarano tali,  quelle che si sbattono in petto ad ogni sospiro storto che lasci intravedere un eventuale abuso contro la donna, quelle che scendono in piazza a colpi di hashtag, io sto con quella e con quell’altra…dove sono le moraliste dell’ultim’ora che lanciano la croce addosso al malcapitato di turno che deve essere massacrato perché fa tendenza?, dove sono le coraggiose rappresentanti delle istituzioni, le parlamentari, le senatrici, le segretarie, le presidenti di partito?, ieri la dottoressa Carmela Buonomo anatomopatologa di valore, è stata, non soltanto licenziata, ma praticamente “cacciata fuori” dal suo studio in Ospedale, mentre stava svolgendo il suo lavoro…un vigilante, su ordine del direttore dell’Ospedale Mario Ferrante, le ha intimato di lasciare immediatamente il luogo in cui dal 1999, la dottoressa Buonomo lavora, umiliandola pubblicamente. Nel silenzio tombale del sindacato Anaao, di cui ella stessa è Rsu e che, evidentemente, ha altro cui pensare ed altri interessi da difendere, nel silenzio, ancora più vergognosamente tombale, dei suoi colleghi del reparto, improvvisamente scomparsi, Carmela Buonomo è stata licenziata ed umiliata. Nessuno ha il diritto di calpestare l’altrui dignità e nessuno ha il diritto di ritenersi credibile, quando scende in piazza in difesa dei diritti della donna soltanto quando risulta essere funzionale alla propria parte politica…E poiché oggi una donna è stata offesa sono state offese tutte le donne e ci chiediamo dove siano le onorevoli Pina Castiello, Valeria Fedeli, Marianna Iorio, Margherita del Sesto, Vilma Moronese, Pina Picierno, Sandra Mastella,  Danila De Lucia, Sabrina Ricciardi o dove siano Camilla Sgambato recentemente nominata presidente provinciale del Pd o Cira Napolitano sempre tanto presenti sui social a dire la loro, la vostra e la nostra…sempre pronte a difendere i diritti umani…Ebbene questa volta non sarà necessario parlare in accademia…la persona che è stata umiliata ha un nome ed un cognome…e se soltanto vi trovaste a passare dalle parti del pensiero e del ragionamento, forse vi accorgereste che qualcuno sta demolendo l’Ospedale casertano a colpi di machete, nel silenzio assenso circostante e voi come le stelle di Cronin “state a guardare”!

1 commento

  1. Le donne in azienda contano quanto il 2 di coppe questo perche l’ape regina del terzo piano così vuole. Ma prima o poi pure lei sarà cacciata a calci in culo e il suo non fare niente speriamo interesserà qualche magistrato. Altrimenti sulla coscienza i morti per infezioni non devono farla dormire la notte. Le lacrime di quelle mamme. I pianti. Li devono sentire la notte. Nel silenzio . Non devono riuscire a dormire.

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