OSPEDALE, IL MEMORIALE DELLA DOMENICA…31

(f.n.) – “Ospedao meravigliao”…e se non è l’Ospedale delle Meraviglie il nostro… quale altro Ospedale, potrebbe mai esserlo?…E partiamo da una piccola riflessione domenicale…Quando i politici, dopo essersi assicurati i voti,  decidono… in nome e per conto nostro, infischiandosene di piazzare nei posti nevralgici del potere, la crème de la crème dell’approssimazione ed il soufflé dell’incompetenza, sappiamo bene che possono contare su una serie di fedelissimi…i cosiddetti  “portaordini”…care e solerti personcine, bravi soldatini che, da semplici lavoratori sono diventati brillanti impresari…qualcuno addirittura, nel tempo, si è licenziato, per poter gestire meglio il prodotto della sua fedeltà…altri invece fanno quello, quello e quell’altro…ma soprattutto “servono” il Politico diligentemente …gestiscono, organizzano, suggeriscono ai “prescelti”, secondo le indicazioni a monte, mentre il Politico, il più furbo di tutti, ritiene che,  non facendosi vedere sul luogo in cui si è consumato con successo, il suo disegno,  nessuno sappia chi è che tira i fili…L’ingordigia del potere capita che prenda la mano sia al pupillo/a del Politico sia al portaordini, provocando distrazioni imperdonabili…E quella di cui vi parliamo oggi è davvero inqualificabile…  Dopo mesi e mesi che tentiamo di attirare l’attenzione sul rischio di infezioni, sulla necessità di intervenire su un problema di tale importanza e sull’operato del prestigioso Comitato Infezioni Ospedaliere che, oltre a consentire la decorazione dei curricula dei componenti,   non abbiamo ancora compreso a fondo, cosa faccia…ecco che all’improvviso, mentre stavamo quasi per gettare la spugna, si accende una luce in fondo al tunnel…e leggiamo su una delibera la parola chiave “legionella”…delibera 121 del 7 febbraio u.s. “Piano aziendale per la sorveglianza ed il controllo del rischio Legionellosi”…Finalmente, pensiamo, la direttrice sanitaria si è decisa…si è vestita di “circostanza” e  trotterellando trotterellando, si è ricordata di essere la presidente del Cio ed imprimendo un sonoro scrollone ai componenti,  ha predisposto la messa in onda dell’edizione riveduta e corretta di “Risvegli”…Chapeau!, e brava la nostra cara direttrice ritardataria, ma tutto sommato consapevole… Ma…giusto il tempo di esultare in vista della terraferma, che ci accorgiamo che la direttrice , il Cio e tutte le belle creature dall’occhio stellato, che ne fanno parte, non c’entrano niente con il rischio “legionella” e con il piano aziendale relativo…Infatti è il Datore di lavoro, architetto Virgilio Patitucci a proporre l’adozione dello stesso e la direttrice, assieme agli altri due della direzione strategica, si sono limitati ad approvare e firmare…Ma come?, apprendiamo  che “le infezioni da legionella rappresentano un problema importantissimo in Sanità e sono state poste sotto sorveglianza speciale da parte della Organizzazione mondiale della Sanità, dall’Unione Europea e dall’Istituto Superiore della Sanità…apprendiamo che sono previste sanzioni per il mancato inserimento del “rischio legionellosi” all’interno del documento di valutazione dei rischi nei posti di lavoro e per la mancata adozione  di misure di gestione del rischio stesso…quindi…audite…audite…   veniamo a conoscenza che il regolamento per la sorveglianza ed il controllo della legionellosi attualmente in vigore nell’Aorn di Caserta è stato approvato con delibera 869 del 2003 e quindi non risulta essere aggiornato con le nuove linee guida ministeriali e… lo apprendiamo dal Datore di lavoro?, lo apprendiamo incidentalmente da una delibera?,  perché la signora direttrice ha altro da fare?, perché la presidente del Cio ed i suoi assistenti alla regia, non soltanto non hanno elaborato un emerito nulla, sull’argomento, ma non si sono accorti neppure, che il regolamento era vecchio di sedici anni?, ma davvero pensiamo che questa signora che gioca a fare il pari e dispari con le responsabilità altrui, possa continuare a permettersi tutto ed il contrario di tutto?, continuando impunemente ad insultare i lavoratori dell’Ospedale chiamandoli camorristi, sciacquaprovette o peggio ?…cara signora direttrice, cerchi di non dimenticare che se in Regione qualcuno non avesse assecondato i capricci di un certo politico, lei sarebbe ancora in lista d’attesa… quindi si dia una mossa e dia una mano, almeno ad aggiornare almeno i regolamenti… Hasta el domingo!

Comments

  1. Luigi ha detto:

    Vorrei solo capire perché Ferrante non cambia i dirigenti inutili. È più forte la politica che l’etica personale?

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