ASL PARENTOPOLI, PROCURA EPPUR SI MUOVE

0

A volte ci si ritrova al bar con gli amici a lagnarsi della lentezza o della “cecità” della Giustizia rispetto alle macroscopiche malefatte di questo o quello. Si sa, però, che la Giustizia è lenta, ha bisogno dei suoi tempi. Deve ponderare, vagliare, analizzare minuziosamente, in silenzio, con passo felpato altrimenti le lepri scappano. Se poi, si accusa la Giustizia per la sua lentezza, cosa dobbiamo dire noi miseri quando andiamo a prenotare una visita sanitaria di vitale importanza? Vogliamo parlare dei tempi biblici? Veniamo, ora, al tema. Il fatto riguarda un Plenipotenziario (…omissis…) dell’Asl di Caserta e della presunta parentopoli di cui sarebbe stato artefice. Ricevuta la notitia crimis, concluse le indagini di rito, il P.M. (….omissis…) ha depositato la richiesta di rinvio a giudizio presso l’Ufficio della Sezione G.I.P./G.U.P. del Tribunale di S. Maria C.V. (Giudice per l’Indagine/Udienza Preliminare) Dott. Sergio Enea. Il 29 gennaio 2019, assenti i testi, presenti i soli avvocati difensori (…omissis…) del Plenipotenziario e lo stesso P.M. per l’accusa, si è tenuta la seduta dalla quale si dovrà decidere per il rinvio a giudizio o meno. Questi i fatti che Il Cerusico avrà modo di approfondire e per introdurre un nuovo scandaloso caso della in-arrestabile parentopoli dell’Asl di Caserta. Il Cerusico, infatti, suo malgrado è costretto, dagli uccellini uccellacci che lo subissano di maldicenze, a tornare a dissertare di assistenza ai migranti e, nello specifico, del Progetto ”Demetra” deputato a tanto. Demetra chi è costei? Demetra, Madre dispensatrice, (probabilmente dal nome Indoeuropeo della Madre terra dheghom mather), sorella di Zeus, nella mitologia greca è la dea del grano e dell’agricoltura, costante nutrice della gioventù e della terra verde, artefice del ciclo delle stagioni, della vita e della morte. Solo così Il Cerusico… ha ben compreso il perché etimologico e la mission di quest’altro progetto milionario dell’Asl di Caserta. Madre Dispensatrice di ogni bene e costante nutrice della gioventù.

Tutto torna per dare un apparato giustificativo all’ennesima ed in-arrestabile Parentopoli che vede privilegiati figli, generi, nuore, nipoti e mogli dei dipendenti dell’Ente sanitario casertano. Con Delibera n. 621 del 12.05.2017 veniva approvato il Progetto Regionale “Demetra” a favore dell’assistenza sanitaria alla popolazione migrante e finanziato per un importo di Euro 2.812.916,00. Tale Delibera, oltre ad individuare quale referente per l’Asl di Caserta la Dr.ssa Rossella Montesano, prevedeva anche il personale da utilizzare e rispettivi compensi, tra cui anche n. 1 Ostetrica (perché non Ostetrico?). Mentre per tutto il personale necessario (Medici, Operatori di Strada, Infermieri, Autisti e Assistenti Amministrativi), si provvedeva a bandire, in un’unica soluzione relativo concorso, per la sola Osterica(o), si provvedeva (stranamente) solo dopo un anno di distanza a fare un unico e specifico (?) Avviso Pubblico con Delibera n. 590 del 04.05.2018. Dopo diverse “defaillances” (?) di componenti della commissione, viene nominata tra i sostituti la stessa Dr.ssa Montesano, referente per lo stesso progetto. Con Delibera n. 905 del 06.07.2018, viene approvata la lista dei 39 concorrenti. Nel frattempo, con Delibera n. 2 del 2019, ci si accorge, a distanza di più di un anno che gli importi stratosferici previsti per detto personale erano sbagliati, quindi, si ricorre ai ripari (???), (Il Cerusico, 04.02.2019). Ed eccoci giunti alla Delibera n. 94 del 28.01.2019, dove viene acclamata vincitrice l’Ostetrica per il Progetto “Demetra”. La vincitrice surclassa gli altri 11 partecipanti selezionati ed ammessi con un punteggio a dir poco strabiliante!!! Infatti per i titoli ottiene lo 0,0150, nettamente più basso rispetto a i titoli posseduti da tutti gli altri 11 partecipanti ammessi, mentre il punteggio del “colloquio” ammonta a 50,000 (il massimo previsto) e di solo 1 punto in più rispetto al secondo concorrente classificato!!! Non c’è che dire!!!    Un solo punto, uno solo!

Ma chi sarebbe la vincitrice? Pare che sia la figlia di un noto funzionario della Direzione Generale dell’Asl. Incardinato nel Servizio Affari Generali, a sua volta già figlio di un ex impiegato della ex Usl 15 di Caserta, e fratello di un imprenditore attualmente detentore di contratto in quanto vincitore di gara di appalto per manutenzioni nella stessa Asl e la cui moglie, già da anni è incardinata in qualità di Tecnico della Riabilitazione Psichiatrica, come co.co.co., come da Delibera n. 1596 del 21.12.2018. Proprio così, da padre in figlio, da figlio a fratello, da fratello a moglie, da figlio a figlia. Chiunque volesse fare affari con questi “scampoli”, non c’è bisogno che si rechi al mercato di Via Ruta, poiché il mercato si è spostato in Via Unità Italiana. D’altronde un altro bello “scampolo” l’ha ottenuto il pensionando Dirigente del Servizio Formazione riuscendo ad impiegare il proprio figliolo in qualità di Biotecnologo nel Progetto ADI (Delibera n. 1595 del 21.12.2018). La saga continua. Nel frattempo confidiamo, cominciamo ed attendiamo il Dr. Sergio Enea.