NAPOLI, CONTROLLI PER ACCATTONAGGIO ALLA STAZIONE GARIBALDI

NAPOLI – L’U.O. Tutela Emergenze Sociali e Minori della Polizia Municipale durante i quotidiani controlli per la repressione dell’impiego di minori nell’attività di accattonaggio in strada, ed a seguito delle segnalazioni pervenute dall’EAV e da alcune testate giornalistiche, è intervenuta all’interno della Stazione Garibaldi della linea Circumvesuviana. Qui ha trovato una donna di 26 anni, seduta nelle immediate adiacenze dei binari ferroviari, che elemosinava in compagnia dei suoi tre figli di età compresa da 1 a 4 anni. Gli agenti del reparto specialistico, con tutte le cautele del caso, hanno avvicinato la famiglia e senza turbare i piccoli li hanno accompagnati presso gli uffici dove sono state avviate le procedure del caso anche alla presenza dei Servizi Sociali immediatamente coinvolti. La mamma, che ha dichiarato di vivere in un comune dell’area vesuviana è stata sottoposta ai rilievi foto-dattiloscopici per la compiuta identificazione; nel frattempo i bimbi hanno trascorso del tempo con gli agenti e con gli assistenti sociali che hanno avviato una prima fase di osservazione accertando le buone condizioni di salute e igieniche dei piccoli che hanno mostrato cordialità e buona socializzazione. Durante l’attività si è provveduto anche a verificare le condizioni alloggiative della dimora della famiglia e di concerto con i Servizi Sociali, visto che la più piccola dei bimbi si alimenta ancora con latte materno e considerato il forte legame tra i bimbi e la madre, si è provveduto a riaffidare i piccoli alla donna allertando immediatamente sia la Procura per i Minorenni di Napoli che i Servizi Sociali del Comune di residenza per una urgente presa in carico della famiglia. La donna sarà deferita alla Procura Ordinaria per il reato di impiego di minori in accattonaggio punito dall’art. 600 octies. L’attività di repressione del fenomeno messa in campo dall’U.O. Tutela Emergenze Sociali e Minori ha consentito di individuare già nei primi due mesi del nuovo anno 7 casi in cui i minori erano impiegati in strada a chiedere l’elemosina. In tutti gli episodi  i genitori sono stati denunciati alla magistratura mentre i minori sono stati segnalati sia al Tribunale per i Minorenni che ai Servizi Sociali per i provvedimenti successivi a loro tutela.

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